La presunta morte di Fidel:
un’altra volta i tweetter ufficiali di Washington mentono

Alcuni media dicono che è stato un virus su Internet, altri che ha avuto origine dalle speculazioni della destra venezuelana. La verità è che, un’altra volta, i desideri di alcuni, tra cui alcuni blogger e tweeter preferiti da Washington, si scontrano con la realtà: FIDEL CASTRO NON E’ MORTO.

Agli appassionati della menzogna ricordiamo che quando ciò accadrà, perché la sua grandezza sta che tutto ciò che ha fatto lo ha fatto essendo un uomo, un semplice mortale – come si diceva degli eroi nella Iliade – i suoi nemici non si renderanno conto del giorno in cui smetterà di respirare dalle mediocri speculazioni  di coloro che sempre mentono ma dalla orgogliosa verità di coloro che lo accompagnano.

Soffrano, una volta ancora, il loro disinganno, piangano la loro  rabbia che gioisce della morte altrui …coloro che solo inventano, nel mondo virtuale, ciò che gli attentati della CIA non poterono nella vita reale. Perché, come recita il post con cui è nata La pupilla insomne: “Ogni giorno che Fidel non ci sarà, sarà un giorno di sconfitta per gli Stati Uniti, una giornata in cui si ricorda che non poterono vincerlo né con la guerra, né con l’assassinio, né con il blocco economico, intensificato dopo la caduta dell’Unione Sovietica. Questa sarà la vittoria definitiva di Fidel contro l’imperialismo”.

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