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[21.02.2012]        trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks

Oltre 10.000 libici si stanno addestrando, secondo quanto riferito, in un’area inaccessibile in Giordania, prima di essere introdotti in Siria per combattere per l’opposizione. Questi uomini sono presumibilmente pagati circa 1.000 dollari al mese, finanziati da Arabia Saudita e Qatar.

Il sito di notizie AlBawaba con base in Giordania afferma che la maggior parte degli uomini armati, che si stanno addestrando, sono in realtà una parte dell’opposizione libica armata, che non hanno avuto l’occasione di deporre le armi dopo il rovesciamento del regime di Muammar Gheddafi.

Le accuse di finanziamento da Riyadh e Doha non sono state attribuite a nessuno, ma AlBawaba aveva attirato l’attenzione sul fatto che sia Arabia Saudita che Qatar sostengono attivamente l’opposizione siriana.

Allo stesso tempo, diverse fonti giornalistiche iraniane riferiscono che circa 50 ufficiali turchi, arrestati in Siria la scorsa settimana, hanno confermato che sono stati addestrati dalle forze speciali israeliane per compiere atti sovversivi contro il governo e il presidente siriano Bashar al-Assad.

Gli ufficiali arrestati, secondo l’agenzia di stampa iraniana Fars, hanno anche ammesso di aver avviato un contatto con Qatar e Arabia Saudita, dando inavvertitamente sostegno al coinvolgimento dei paesi nel conflitto in corso in Siria.

Crogiulo di cospirazione straniera

Giordania, Arabia Saudita, Qatar, Libia post-bellica, Turchia, Israele – l’elenco dei paesi, coinvolti in speculazioni dei media riguardo ad un complotto, sarebbe incompleta senza le recenti osservazioni del Ministero degli Esteri russo.

Agenti britannici del MI6 sono entrati in territorio siriano, lo ha riferito il Ministero venerdì.

Questa è la prima volta che una tale dichiarazione è giunta da un ministero. I media sono andati in ebollizione da novembre con report riguardo a Forze Speciali straniere che addestravano l’opposizione siriana.

Così, il sito israeliano DEBKAfile ha riferito che commandos britannici e del Qatar stanno istruendo l’opposizione siriana e fornendo loro armi. Il settimanale francese Le Canard enchaîné e il quotidiano turco Milliyet hanno rivelato la presenza dei servizi segreti francesi nella regione, che istruivano l’Esercito Libero Siriano anche in tecniche di guerriglia urbana. Questi campi si trovavano a Tripoli in Libia, nella Turchia meridionale e nel nord del Libano, recitano i report.

Il governo siriano ha anche a che fare con jihadisti che affollano il paese dal vicino Iraq. Secondo il ministero degli Interni iracheno, gli insorti stanno contrabbandando armi attraverso il confine per sostenere il movimento anti-Assad.

L’assistenza estera ha tutte le possibilità di andare oltre rifornimenti e formazione, dicono gli analisti. La Lega araba ha bloccato l’iniziativa che sarebbe stata più produttiva per risolvere la crisi  siriana pacificamente. La Lega ha sospeso anche la missione di osservazione, nonostante l’approvazione di Assad ad estenderla. Molti collegano la decisione della Lega con la relazione finale fornita dal capo missione, il generale sudanese Mohammed al-Dabi. Al-Dabi ha definito gli avvenimenti in Siria come “violenza da entrambe le parti” e “insurrezione attiva” anziché “popolare rivolta anti-regime.” Questo potrebbe aver colpito il Qatar, che attualmente presiede la Lega, come un po’ troppo pro-Assad.

Le Nazioni Unite, messe di fronte al fallimento della risoluzione sulla Siria al Consiglio di Sicurezza, hanno fatto passare la condanna della repressione di Assad sull’opposizione attraverso l’Assemblea Generale il 16 febbraio.
La risoluzione non ha alcun potere esecutivo, ma Washington chiede già un gruppo di contatto “Amici di una Syria democratica”.
I siriani sono rimasti a chiedersi che cosa sarebbe meglio: una dittatura vecchia di 40 anni o una libertà di importazione, di un genere che ha lasciato la Libia in macerie.

http://rt.com/news/jordan-syria-intelligence-training-859/

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http://plumayfusil.com/portal/?p=6165

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  • Made in Jordan: Thousands of gunmen preparing to enter Syria?

RT
February 21, 2012

Over 10,000 Libyans are reportedly being trained in a closed-off zone in Jordan, before being snuck into Syria to fight for the opposition. These men are allegedly paid around US$1,000 a month, funded by Saudi Arabia and Qatar.

­Jordan-based AlBawaba news website says most of the gunmen who are being trained are actually part of the Libyan armed opposition, who have not had the chance to lay down arms following the toppling of Muammar Gaddafi’s regime.

The allegations of funding from Riyadh and Doha were not attributed to anyone, but AlBawaba did draw attention to the fact that both Saudi Arabia and Qatar actively support the Syrian opposition.

At the same time, several Iranian news sources report that some 50 Turkish officers arrested in Syria last week have confirmed that they were trained by the Israeli Special Forces to carry out insurgent acts against the Syrian government and President Bashar al-Assad.

The arrested officers also, according to Iran’s Fars news agency, admitted to initiating contact with Qatar and Saudi Arabia, inadvertently lending support to the countries’ involvement in the ongoing conflict in Syria.

­Foreign conspiracy melting-pot

Jordan, Saudi Arabia, Qatar, post-war Libya, Turkey, Israel – this list of countries drawn into conspiracy media speculation would be incomplete without recent remarks from the Russian Foreign Ministry.

British MI6 agents have entered the Syrian ground, the Ministry said on Friday.

This is the first time such a declaration has come from a ministry. The media have been boiling with reports on foreign Special Forces training the Syrian opposition since November.

Thus, the Israeli DEBKAfile reported that British and Qatari commandos are instructing the Syrian opposition and supplying them with arms. The French weekly Le Canard Enchaine and Turkish daily Milliyet revealed the presence of French intelligence in the region, also instructing the Free Syrian Army in urban guerrilla techniques. These camps were located in Libya’s Tripoli, southern Turkey and northern Lebanon, read the reports.

The Syrian government has also to deal with jihadists flocking to the country from neighboring Iraq. According to the Iraqi Interior Ministry, the insurgents are smuggling weaponry across the border to support anti-Assad movement.

The foreign assistance has every chance of going beyond supply and training, analysts say. The Arab League has blocked the initiative that would be most productive to resolve the Syrian crisis peacefully. The League has suspended the observing mission even despite Assad’s approval to extend it. Many connect the League’s decision with the final report provided by the mission head, Sudanese General Mohammed al-Dabi. Al-Dabi dubbed the events in Syria as “violence on both sides” and “active insurgency” instead of “a popular anti-regime uprising.” This might have struck Qatar, which is currently chairing the League, as a bit too pro-Assad.

The UN, facing a fail with a Syrian resolution in the Security Council, passed the condemnation of Assad’s crackdown on the opposition through the General Assembly on February 16. The resolution has no executive power, but Washington is already calling for a contact group “Friends of a Democratic Syria.” Now the Syrians are left to wonder what is better: the 40-year-old dictatorship or imported freedom, a kind of which has left Libya in ruins.

http://rt.com/news/jordan-syria-intelligence-training-859/

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