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GUERRA IN LIBIA – 14.08.2011-  Al Zawiyah

traduzione Levred

Ribelli libici sono stati coinvolti in uno scontro a fuoco nella città chiave di Al Zawiyah a soli 18 miglia (30 km) dalla capitale Tripoli. I ribelli affermano di avere raggiunto il centro della città, ma il regime di Gheddafi dice che rimane sotto il suo controllo. Un pennacchio di fumo si vedeva salire a nord della città, vicino alla costa mediterranea, e c’erano colpi d’arma da fuoco sporadici a sud. Stavo viaggiando con due colleghi di altre organizzazioni dei media lungo la strada costiera in direzione Tripoli insieme a due assistenti del governo libico, quando il nostro pulmino è stato coinvolto nella sparatoria.
Stavamo facendo il percorso regolare dal confine tunisino a Tripoli per essere portati in città presso il Hotel Rixos sotto la supervisione del governo. All’inizio della giornata diversi membri dei media viaggiava nella direzione opposta senza incidenti.

Ma a circa  alle 5:00, il minibus è stato fatto segno dai soldati di fermarsi alla periferia di Al Zawiyah e fu costretto a fare una deviazione attraverso la periferia settentrionale.
Tuttavia, come lo ha fatto, si potevano sentire spari e soldati governativi sono stati visti in ritirata per le strade laterali, facendo segno al minibus a distanza.
L’autista ha cercato di negoziare un percorso attraverso, ma ogni volta è stato costretto a cambiare direzione.

Una collega e i suoi colleghi giornalisti hanno filmato 2 giorni di assalto dell’artiglieria dai carri armati del governo, che attaccavano i ribelli che cercavano di difendere la città.    E’ stata poi ripresa, ma molti civili sono stati uccisi. E’ stato ottenuto il controllo dal regime, ma la sua posizione strategica sulla costa lo rende un obiettivo privilegiato per il Consiglio nazionale di transizione, perché taglierebbe le linee di rifornimento del regime a ovest di Tripoli.

Durante la sparatoria abbiamo trascorso 20 minuti in macchina girando in tondo alla ricerca di un modo per attraversare la città in direzione Tripoli, ma era ovvio che era troppo pericoloso continuare. Il minibus si è diretto verso il confine con la Tunisia.
Lungo la strada c’era la prova della penuria di carburante che sta interessando civili libici, anche nelle zone controllate dalle forze fedeli al colonnello Gheddafi. Molte stazioni di servizio sono state chiuse e le loro entrate bloccate, mentre quelle che erano aperte avevano lunghe code di decine di automobilisti che cercavano di rifornire le loro automobili.” IGIC,INFORMUNIVERSE – 2011afi