Libia Diario: condoglianze ai Martiri dell’attacco dell’Organizzazione Terroristica  Nord Atlantica (NATO) su Zawiya

19 agosto 2011 da lizziephelan
traduzione:levred

Oggi abbiamo ricevuto la terribile notizia, che rischia di essere disgraziatamente fatta girare dai media internazionali come obiettivo “legittimo”, dell’assassinio del fratello più giovane Hassan del portavoce del governo, il dottor Ibrahim Moussa, e di tre dei suoi amici.

Sono stati assassinati da un Apache di una cannoniera britannica a Zawiya. I mezzi di comunicazione stanno sostenendo che, poiché era armato (anche se non abbiamo la verifica di questa) era un obiettivo militare legittimo. Ma questo farebbe un “obiettivo legittimo” della maggior parte dei libici di età superiore ai 18 anni, come sin dall’inizio di questa crisi, un gran numero hanno accettato l’offerta del governo di addestramento all’uso di armi e armi ha rilasciato il governo. Infatti la maggior parte del paese è armata per proteggersi dai “ribelli” (quelli che i Libici chiamano “topi”) e dalla minaccia di mercenari stranieri provenienti dagli Stati della NATO o dal Qatar.

Il dottor Ibrahim Moussa

Hassan era uno studente di 25 anni. Stava guardando la televisione ieri e sentito dire  i ribelli entrano Zawiya e anche sentito dire che i ribelli stavano commettendo lì atrocità contro le famiglie. Aveva un certo numero di colleghi universitari che erano di Zawiya e così era naturalmente preoccupato per i suoi amici. Era stato in grado di entrare in contatto con loro per telefono e uno dei suoi amici aveva saputo che erano stati uccisi dai ribelli. Sono andati a scoprire cosa era successo, e quando hanno raggiunto Zawiya hanno trovato che la situazione era completamente diversa da come i media avevano riferito. Non vi era combattimento in nessun posto vicino al centro città di Zawiya, dove la vita era normale e relativamente sicura, tranne che per il bombardamento della NATO. Ha testimoniato l’assenza di combattimenti e così decise di tornare a Tripoli, ma un suo amico lo convinse a trascorrere qualche giorno in più perchè c’è una pausa per il Ramadan.


Oggi, un elicottero Apache è venuto fuori dal nulla e ha assassinato lui e i suoi due  amici. Come per tutti i martiri durante questa aggressione criminale contro la Libia, io mando il mio più profondo cordoglio alle famiglie di Hassan e compagni. Si tratta di sacrifici come questo che ricordano al mondo per che cosa sta lottando il popolo libico.
E’ l’incapacità dei ribelli a prendere Zawiya e altre città libiche pacificamente, o con qualsiasi parvenza di sostegno popolare, che ha portato l’arrogante Nato a tentare di creare fatti sul terreno con attacchi come questi e il bombardamento intensivo di Zawiya da ultimo.
L’Unione africana, le Nazioni latino-americane e altre stanno tutte chiedendo all’Organizzazione Terroristica  Nord Atlantica (NATO) di rispettare le ripetute richieste del governo libico per un cessate il fuoco immediato, per fermare le morti di molti libici innocenti. Questa chiamata non è un segno di debolezza da parte del governo libico, ma il giusto richiamo di una nazione che vuole la pace. Al contrario, il governo libico rimane forte con il supporto provocatorio della sua gente, e nonostante i tentativi di farli morire di fame e di infliggere sofferenze alla nazione libica bombardando industrie alimentari e infrastrutture per l’energia elettrica e per le telecomunicazioni, così come il blocco delle navi nel Mediterraneo per il rifornimento del carburante, il governo è riuscito finora a garantire che questo avesse un effetto minimo sulla vita quotidiana.

L’unico ostacolo alla pace è l’intervento illegale da parte degli stati della NATO e di quelli del Golfo Persico.

Fonte:http://lizziesliberation.wordpress.com/2011/08/19/libya-diary-condolences-to-the-martyrs-of-the-north-atlantic-terrorist-organisations-attack-on-zlitan/