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“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)

“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso” Guy Debord

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  • Su RT il giornalista Richard Spenser dice che c’è un’altra guerra che sta per cominciare in Libya, and quella è tra i ribelli per chi sarà al comando dopo la caduta di Gheddafi.

Credo che ciò che gli Stati Uniti abbiano compiuto sia quello di stabilire una prossima guerra civile in Libia, che noi abbiamo finanziato. Avremmo formato un certo numero di persone che andranno ad uccidersi a vicenda tra loro”, ha detto. “Non dobbiamo essere ingenui bambini e pensare che questi ribelli siano piccoli simpatici paesani che vogliono la democrazia e la libertà e Macdonald. Questa è chiaramente una possibilità per loro di ottenere il potere, di esprimere forse qualche vendetta contro un vecchio nemico, ma soprattutto per loro di essere al comando. Stanno per combattersi a vicenda per il controllo [del paese] per i prossimi mesi e anni“.

http://rt.com/files/news/street-fighting-rebels-gaddafi-951/richard-spencer-23.flv

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  • CNN segnala saccheggi caotici dei ‘ribelli’ a Tripoli (in città la polizia è bombardata dalla Nato se tenta di fermarli)

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  • In queste ore il popolo libico a Tripoli donne e uomini stanno dimostrando una tenace resistenza dinanzi alle bande armate mercenarie della Nato e agli alqaedisti ribelli. L’enunciato evidenziato appena espresso, sintetizzato dalla CNN suonebbe così: “sparute sacche di ribelli molto pericolose stanno impegnando i rivoluzionari”. Onore alle e ai combattenti contro la masnada Nato e golpista.___________________________________________________________________________
  • Moussa Ibrahim ha tenuto una conferenza stampa [1:51 am  24.08.2011]:”La Libia sarà un Vulcano, vi dico ora che i volontari continuano a giungere a Tripoli, io vi comunico che 6000 Volontari sono appena arrivati ora in questo momento sono dentro la città. Ratti sotto la copertura di Helicopters NATO sono entrati a Tripoli, oltre l’80% è libera. Saluto tutte le tribù che vengono qui per proteggere Tripoli.
    Grande progresso per voi che siete riusciti a entrare a Bab Azizia che la NATO ha bombardato 64 volte, e siamo andati fuori di esso, perché a Bab Azizia non è presente nulla ma sarà il simbolo.
    Dico alla gente che il governo libico, la Libia ancora controlla tutto e siamo ancora in grado di passare al piano B, C o D, abbiamo ancora tanti progetti.
    I ratti non possono rappresentare qualcosa di reale perché sono sotto la copertura della Nato, e ci accingiamo a rendere un inferno su di loro, non sono appartenengono alla Libia per nulla, hanno rapinato le case, hanno ucciso persone innocenti, anche se i loro padroni gli avevano ordinato di essere gentili con la gente.
    Hanno cercato di tagliare l’elettricità, l’acqua alle persone, vogliono distruggere la Libia per portare le loro aziende.
    Ero con le tribù, hanno fatto un comando per condurre la battaglia a Tripoli, un sacco di volontari ancora devono venire qui, alcuni vengono in taxi, perché le tribù più anziane hanno dichiarato lo Jehaad, i topi non possono continuare in questa guerra ma ancora chiedono alla NATO.
    Oggi ne abbiamo catturato 4 del Qatar, uno degli Emirati e un sacco di stranieri che sono nelle mani del nostro esercito, abbiamo catturato anche 20 ratti in alcune strade, anche Khamis Gheddafi e alcuni volontari hanno attaccato alcuni ratti in Ayen Zara e hanno ucciso tutti. Abbiamo qualche martire, ma dei topi non posso dire quanti, tuttavia al mattino abbiamo ne abbiamo ucciso 65, e non posso dire quanti altri sono stati uccisi perché alcuni dei leader della battaglia non mi ha riferito.
    I ratti hanno attaccato l’ambasciata d’Algeria e l’hanno bruciata, chiediamo a tutte le organizzazioni del mondo di respingere queste bande e di non accettarle come rappresentanti del popolo libico.
    Brega e tutte le altre città sono libere, l’unica battaglia è a Tripoli.
    Dopo che libereremo tutta la Libia. Il compito per il nostro esercito è ora più facile perché avremo ucciso tutti i loro capi.
    La NATO ha bombardato la Tv della Libia e tutte le comunicazioni libiche, stiamo combattendo il nemico più grande nemico del mondo, ma per noi il nostro morale proveniene dall’Islam, siamo dei duri combattenti.

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  • Tripoli 01:10 am 24.08.2011

Gheddafi da pochi minuti ha parlato alla radio e ha detto che  Bab Azizia è sotto controllo. Lui guida la battaglia delle forze lealiste nella battaglia a Tripoli. Gheddafi ha detto che ritirarsi da Bab Azizia è stata una tattica dopo che la NATO ha bombardato 64 volte oggi, ma ” lotteremo fino alla fine. O Vittoria o Morte.

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Il giornalista francese Thierry Meyssan ci ha inviato questo terrificante notizia il 22 agosto. Diffonderla è un modo per proteggere sia i nostri colleghi a rischio. Conosciamo i nomi di questi cosiddetti “giornalisti” che ha pronunciato la minaccia e il loro nome sarà pubblicato a tempo debito. Tre ambasciate si sono proposte di dare protezione ai due giornalisti ma sono impossibilitati a raggiungerle perchè sono bloccati dentro l’albergo, dove sotto la copertura di inviati lavorano diversi agenti MI6 e CIA dai quali sarebbero giunte le minacce.

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  • Brega sotto il controllo dei lealisti. Sconfitti i ratti golpisti  in una feroce battaglia oggi; Un numero estremamente elevato di cadaveri di mercenari Qatar sulle strade di Tripoli. Aisha Gheddafi parla al canale tv multimediale Alray : “Tutti i rapporti dei media sono per la metà falsi“. [00:30 24.08.2011]


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[23.08.2011]

Roma (AsiaNews) – Mons. Giovanni Innocenzo Martinelli dice che potrebbe essere pazzo, ma lui è ancora convinto che la riconciliazione tra Gheddafi e i ribelli è possibile per “portare la pace nel Paese“. Altrimenti, “non c’è altra soluzione. Gli attacchi aerei della NATO non sono una soluzione. Il fatto di bombardare la popolazione civile per sei mesi è orribile.

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  • Tripoli – Diverse fonti confermano [00:30 24.08.2011]:

La NATO ha bombardato massicciamente Bab al-Azizia molte persone sono morte.

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  • StarTribuneChavez: Venezuela riconosce solo il governo Gheddafi in Libia, non il governo guidato dai ribelli   23-08-2011 – 4:58 PM

Hugo Chavez ha condannato gli attacchi aerei della NATO, definendola una “follia imperiale”, e ha accusato i paesi americani ed europei di utilizzare il conflitto come mezzo per cogliere la ricchezza del petrolio libico. “L’hanno saccheggiato e gli prendono le riserve internazionali e il petrolio“, ha detto Chavez. “Questo distrugge il diritto internazionale e il mondo torna all’età della pietra.”
Il presidente Hugo Chavez ha detto martedì che il Venezuela continuerà a riconoscere Muammar Gheddafi come leader della Libia e si rifiuta di riconoscere un governo ribelle guidato ad interim.

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  • BREAKING ore 11:50 23.08.2011
    Grandi esplosioni sentite vicino all’Rixos Hotel a Tripoli e jet della Nato ancora volteggiano. Confermato sbarco sulle coste con ampia presenza di mercenari francesi.

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Drammatico messaggio su Tweet di LibyanLiberal (che ci ha sempre informato dal fronte di Tripoli rischiando la sua vita) 23:45  23.08.2011:

“Più di 1000 le forze speciali estere stanno sbarcando sulla strada costiera sotto la copertura dell’artiglieria di una nave da guerra. Andrò a difendere il mio paese.

Una volta in una vita c’è un momento in cui si deve dimostrare che si posseggono dei valori. Il mio tempo è ora. Per Allah, per la Libia, per Mouamar. Avanti.

Il mio prossimo TWEET  sarà dopo la vittoria. Se andrò incontro al martirio pregate per la mia anima.

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  • Rabble rats in Libya – Rats en Libye:

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  • Tripoli– 23.08.2011 23:00 –  Esecuzioni sommarie di prigionieri da parte dei ribelli a Tripoli, un’abitudine che non hanno smesso di tenere per tutti questi mesi; successivamente i morti si attribuiscono agli uomini di Gheddafi; quando si tratta di soldati giustiziati la scusante ricorrente è che si erano rifiutati di sparare ai civili.
    La ZONA OVEST DI TRIPOLI è controllata da forze fedeli a MOUAMAR Gheddafi.
    Strada costiera da TUNISA a Tripoli non è controllata dai ribelli!”
    Fonte (REPORTER GRECO TELEVISIONE DI STATO FA).
    Ha dichiarato che ” le forze fedeli sono presenti dal confine Tunisino alla periferia ovest di TRIPOLI.”_______________________________________________________________________
  • Voci ancora non confermate sostengono che i ribelli siano caduti in una trappola dentro il compound a Bab al-Azizia, sembra che siano appena rimasti chiusi sotto il fuoco pesante di forze fedeli al colonnello Gheddafi.

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Da Tripoli:
Testimoni da diverse fonti confermano che: “Diversi soldati britannici (mercenari della regina d’Inghilterra) sono stati uccisi, molti feriti nell’assalto a Tripoli nel quale sono state impiegate forze mercenarie francesi, del Qatar, della Giordania. Zouari, Misrata, Zlitan , Ben Walid, Basha, sono saldamnete sotto il controllo delle forze regolari libiche che si oppongono fermamente al golpe. Notizie di torbidi a Benghazi al quartier generale delle forze ribelli golpiste, dove sono state segnalate esplosioni. Contestazioni  e scontri si erano segnalati ieri notte quando alcune fazioni dei ribelli hanno avuto notizie delle continue menzogne dette da Abdel Jalil e sono scesi in piazza insultando i membri del CNT. Oggi ha affermato ai media in conferenza stampa che Gheddafi non ha appoggio tra la popolazione, ma a smentirlo sono immediatamente giunte le notizie dei rinforzi al rais da parte delle più grandi tribù della Libia e l’impegno di centinaia di migliaia di civili di Tripoli che stanno dando filo da torcere alle forze prezzolate mercenarie e agli alqaedisti.”

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  • Ben Bellà, l’orgoglio di Algeria, (Esponente dell’ala più radicale del movimento di liberazione nazionale d’Algeria, è visto come il padre della patria algerina. Fu il primo Presidente dell’Algeria.) afferma che i ribelli libici sono gli schiavi moderni.Guevara e Ben Bella

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Tripoli 23.08.2011    22.00 pm   Ribelli della NATO depongono le armi dopo essersi arresi e consegnati alle forze armate; molti sono stati uccisi nella città di Tripoli.

Mouamar il fratello leader Gheddafi ha parlato da pochi minuti dalla radio. Egli ha detto: “Io sono a Tripoli, non ci arrenderemo abbiamo il controllo di Tripoli.

Esplosione presso la sede del Consiglio di transizione (il Consiglio di vergogna e di umiliazione) nella città di Bengasi.

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In questo momento 25.000 uomini delle tribù libiche Tarhunah e Warfala, cioè le due maggiori tribù in Libia, sono intorno a Tripoli. Sono volontari, non dell’esercito libico fanno parte delle grandi famiglie o tribù organizzate per collaborare.”

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TheTruthLibyaTheTruthAboutLibya22:47 23.08.2011
 Breaking news:

Ho telefonato in Libia attraverso il telefono Thuria. Tutto va bene, tutto ciò che si vede sui Media News è falso.

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AP news: Il Venezuela non riconoscerà il nuovo governo in Libia 23.08.2011

CARACAS, Venezuela (AP) – Il presidente Hugo Chavez dice Venezuela continua a sostenere merlata leader libico Muammar Gheddafi.
Chavez dice che il Venezuela si rifiuterebbe di riconoscere un governo ribelle guidato  ad interim in Libia. Il leader venezuelano è stato uno strenuo difensore di Gheddafi e ha condannato ripetutamente il ruolo della NATO in Libia. Egli chiama i ribelli del paese un “gruppo di terroristi”.
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  • Filmato di aprile  Appoggio di tribù pellerossa dei nativi americani per Gheddafi e la Libya

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  • LibyanLiberalLibyanLiberal da Tripoli conferma:
Prima di tutto i filmati che raffigurano la piazza Verde and Bab al-Azizia sono fake . Le strade di Tripoli sono ancora pienamente verdi. A dimostrazione delle mie parole tra alcune ore reporter del Rixos verranno presi per un tour dal governo come ieri sera. Non preoccupatevi situazione sotto controllo.”

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  • Si è fatto notare che ci sarebbero delle incongruenze nel video che mostra la scultura First Crushing a U.S. Fighter Plane collocata davanti a Bab al-Azizia il compound nella capitale libica di Tripoli. Mancherebbero sull’aereo la bandiera americana della coda dell’aereo e la scritta USA.


Fist Crushing U.S. Fighter Plane, Libya

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“Dr. Yousef Shakeer parlando alla radio Bani Walid, ha ringraziato la tribù Bani Walid che ha inviato 20 mila volontari che la notte scorsa a Tripoli per proteggerla. Come detto prima, il dottor Shakeer ha detto che i terroristi-ribelli traditori (tebels alias “ratti”) hanno falsamente affermato che l’avevano catturato, ma che questo era solo nei loro sogni. Saadi Gheddafi è arrivato con 4.600 combattenti per proteggere Tripoli 1.600 combattenti di Bani Walid e 3.000 dalla tribù Tarhouna. Bani Walid ha inviato 20.000 volontari la scorsa notte per proteggere Tripoli.”

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Associated Press, Published: 22.08.11

PECHINO – La Cina è pronta a svolgere un ruolo attivo nella ricostruzione della Libia, un portavoce del ministero degli Esteri lo ha detto lunedì mentre i combattenti dell’opposizione libica tentatavano di estromettere il Leader Muammar Gheddafi a Tripoli. Il portavoce Ma Zhaoxu ha detto in una dichiarazione sul sito web del ministero che la Cina aveva notato “i recenti cambiamenti della situazione in Libia” e che Pechino rispetta la scelta del popolo libico. La dichiarazione non ha fatto alcuna menzione di Gheddafi o dei ribelli che lo combattono, ma ha detto che Pechino è pronta a lavorare con la comunità internazionale sulla ricostruzione della Libia.
“La parte cinese rispetta la scelta del popolo libico e spera che la situazione in Libia possa tornare alla normalità il più presto possibile,” Ma ha detto. “La Cina è pronta a collaborare con la comunità internazionale e di svolgere un ruolo attivo nella ricostruzione futuro della Libia”.
Dopo i combattimenti scoppiati in Libia nel mese di febbraio, la Cina ha evacuato 35.000 dei suoi cittadini che vi lavorano. Le stime degli investimenti della Cina in Libia prima del conflitto si stimano fino a 18 miliardi di dollari.

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Con un forte segnale che l’intelligence russa condivide, il fatto che sia Gheddafi e che il sistema libico di diretta democrazia partecipativa e il socialismo nazionale sono lì per restare, la Russia non riconosce i cosiddetti ribelli.

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  • ORA 19:55 _ Forti esplosioni fanno interrompere conferenza stampa della coalizione in diretta da Tripoli su RT appena iniziata

http://rt.com/on-air/libya-tripoli-rebels-green-square/

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  • Sito dell’intelligence militare israeliana Debkafile  sta segnalando che il “killer strike” dei ribelli al regime Muammar Gheddafi e alla fortezza di Tripoli Bab al-Azizyah è diretta e realizzata da inglesi, francesi, giordani e dalla forza speciale del Qatar.

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  • PRISON PLANET: LIVE UPDATES: Fighting rages at Gaddafi compound
    Aug 23, 2011

    “[…] Il complesso fortificato Tripoli attaccato dai ribelli libici martedì è la sede del potere politico Muammar Gheddafi e la base principale dei combattenti lealisti.
    Gli analisti dicono che i combattenti lealisti di Gheddafi di fronte ad un afflusso di ribelli dal fine settimana hanno cercato di usare la sua Bab al-Azizyah come bastione e come trampolino di lancio da cui partire per ritagliarsi una zona lealista e sgretolare il controllo dei ribelli dei quartieri adiacenti. Il compound si crede  stia in cima ad una rete di tunnel e bunker che portano a distretti adiacenti e anche eventualmente ad un percorso sotterraneo verso la costa. Ma le reti di tunnel non sono la sola carta dei miliziani lealisti: i combattenti di Gheddafi  hanno una conoscenza approfondita della città e in molti si ritiene abbiano un maggior grado di addestramento militare rispetto alla guerriglia degli avversari dell’opposizione. Lungo la sede del potere di Gheddafi e la sua casa principale di Tripoli, la caserma potrebbe essere la battaglia finale della guerra della Libia. Anche se Gheddafi non c’è, la sua perdita avrebbe inflitto una sconfitta potenzialmente invalidante a livello simbolico.

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  • CubaDebate: I Ribelli libici irrompono nel palazzo presidenziale di Gheddafi
    23 Agosto 2011

    “[…] I ribelli hanno perso il controllo della zona portuale di Tripoli, secondo Al Arabiya, hanno ucciso questa mattina decine di lealisti di Gheddafi in un convoglio di Sirte, la città natale del colonnello nel nord.
    I reports della BBC dicono che l’hotel Rixos, dove fece la sua apparizione la notte scorsa Saif al Islam e che ospita giornalisti stranieri, è stato attaccato. La stessa fonte ha anche ascoltato esplosioni e sparatorie nei pressi di Bab al Aziziya, la residenza del leader libico […].”

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URGENTE: le tribù libiche d’onore continuino a inviare uomini a Tripoli per combattere nella battaglia del destino.

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La NATO sta imparando dall’occupazione dell’Iraq nel suo tentativo di controllo della Libia post Gheddafi e delle sue redditizie risorse petrolifere e i depositi in oro, sostenendo che non saranno inviate truppe a terra, a meno che naturalmente il governo fantoccio controllato dalle Nazioni Unite e dalla NATO stessa facciano “richieste” perchè vengano inviate…

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  • Intervista su RT a Peppe Escobar – corrispondente di ASIA TIMES


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  • Ai confini della realtà: another fake hoax?

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Libya17f: A look inside the truth


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  • Ulteriore conferma il criminale comandante di Al Qaeda, alleato della NATO, Abdel Hakem Belhadj è stato ucciso oggi a  Tripoli dalle forze moujahedeen delle coraggiose tribù libiche.
    pic.twitter.com/l9CDgFH

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LibyanLiberal Esercito libico uccide comandante di Al Qaeda e stermina l’intero battaglione di ribelli cosiddetto Tripoli.

  • 17:40 circa 23.08.2011

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Numero di volontari 600,000 da fuori Tripoli, vengono dalle città vicino a Tripoli. Credetemi è sotto controllo, l’unico problema: non c’è la TV, ma le persone all’interno di Tripoli conoscono la verità, la vita è più normale di quanto ci si aspetti, banche al  lavoro, negozi, la gente ancora in piazza Verde e in Bab Azizia.

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  • Una Brigata di donne moujaheed coinvolte nella pulizia di Tripoli. I volontari che hanno una risposta  affermativa alla chiamata vicino a Tripoli per proteggere la capitale dai topi golpisti superano le 500.000 unità.
    Sacca di resistenza ribelle nella zona di Bab Bengasir è stata sterminata.

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RT on AIR:

http://rt.com/on-air/libya-tripoli-rebels-green-square/


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Il Governo difende la capitale libica contro i ribelli della NATO arretrati
da Pan-African News Wire
Da CHARLES LEVINSON

Sostenitori armati del governo libico difendono la loro rivoluzione dai ribelli arretrati a occidente che sono stati intrappolati in diverse aree della capitale Tripoli. Nonostante le affermazioni da parte delle corporation dei media [ndt parte della grande menzogna] le forze TNC non controllano Tripoli.

Giubilo mutato in inquietudine incerta al termine di lunedì nella capitale della Libia, con persistenti rapporti di sparatorie casuali nella capitale, con alcune sacche di combattimento vera e propria.

Un limbo nervoso, scandito da colpi di arma da fuoco, ha afferrato la capitale libica lunedì, il giorno dopo che gli oppositori del colonnello Muammar Gheddafi hanno trionfalmente ballato nella piazza centrale, dopo che si sono smorzate le speranze dei ribelli e i loro alleati internazionali che i sostenitori dell’uomo forte si sarebbero sciolti a distanza.


Mitragliatrici e fuoco antiaereo poteva essere sentito nel corso della giornata a Tripoli, come i residenti hanno detto, uomini armati lealisti avevano preso posizione in diversi quartieri. I ribelli che hanno tentato di trasformare una vecchia accademia di polizia nel loro quartier generale militare presto sono caduti sotto il fuoco nemico, mandando un flusso di vittime in una clinica di fortuna.

La piazza verde, dove le truppe dei ribelli avevano celebrato la domenica successiva marcia incontrastata in gran parte nella capitale roccaforte del colonnello Gheddafi, sembrava essere una terra di nessuno. Strade che portano alla piazza sono state rese impraticabili da quelli che gli abitanti hanno detto del luogo essere cecchini lealisti.[continua]

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RT :  Spie dell’MI6 aprivano la strada al fronte di battaglia dei ribelli a Tripoli. 13:43 a.m. 23.08.2011

Per settimane, militari e funzionari dei servizi segreti inglesi MI6 hanno aiutato i ribelli a pianificare le loro coordinate di attacco alla capitale, e le fonti di Whitehall hanno rivelato che la RAF ha intensificato i raid su Tripoli sabato mattina in un piano predisposto per spianare la strada ai ribelli in anticipo. Agenti MI6, con sede nella roccaforte dei ribelli di Bengasi, avevano affinato per la battaglia piani elaborati dal Consiglio nazionale di transizione (TNC) della Libia, che sono stati concordati 10 settimane fa. Il consiglio tattico costantemente aggiornato fornito dagli esperti britannici ai leaders dei ribelli, era centrato sulla necessità di innescare una rivolta fresca all’interno di Tripoli che avrebbe potuto essere utilizzato come spunto per i combattenti per avanzare sulla città.

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RT 11:37 a.m. 23.08.2011
Può un CNT sciolto a seguito della morte del generale Younis entrare in crisi?

Pare di si visto che poco fa un capo di Al-Qaeda a Bengasi ha detto che Abdul “NATO” Jalil capo del  NTC non li rappresenta ed essi respingono l’idea dell’unità della forza militare. Quanto camperà ancora Abdul “NATO” Jalil?

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Cecchini sparano oggi dai grattacieli, cecchini sparavano i primi giorni del colpo di stato; cecchini sparavano dai tetti durante il tentativo di golpe in Venezuela 1992, le vittime si attribuiscono sempre al “regime” da abbattere, stesso modus operandi di una strategia della tensione che poi legittima il rovesciamento di un potere legittimo per instaurarne uno più accondiscendente e sottomesso alle necessità dell’imperialismo. Oggi i media italiani ripetevano come un mantra dei cecchini del Rais che avrebbero ucciso due bambini ma perchè mai gli uomini di Gheddafi avrebbero dovuto sparare a due bambini? Chi ha cercato in questi mesi invece di instillare paura, terrore, ansia e desolazione negli animi dei libici che seguivano il loro legittimo governo? La NATO e i ribelli di Benghasi. Anche questa azione, al contempo psyop e  falseflag, sarà stata coordinata assieme?

A look back!

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  • Hermann Morris intervista Franklin Lamb sparato a Tripoli – 21.08.2011



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  • Cecchini ribelli uccidono a Tripoli chiunque, soprattutto libici dalla pelle scura che non siano portatori di una bandiera dei ribelli o berbera.

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  • Aljazeera si lascia sfuggire fotogramma che ritrae soldati libici  con le mani legate dietro la schiena giustiziati dai golpisti della NATO fautori dei diritti umani.
    Bombardamenti e invasione di pacifiche città: è stato ridefinito il termine “intervento umanitario”.


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  • Libia – Tripoli # Cittadini prendono spontaneamente le armi per difendere la città dagli attacchi dei ‘ribelli’ guidati dalla NATO, divisioni all’interno della dirigenza ribelle. Questo potrebbe portare a combattimenti inter-etnici, un vero pericolo a lungo termine per coloro che vogliono un accordo post-Gheddafi.
    Rinforzi delle tribù per i lealisti di Gaddafi sono giunte a Tripoli. Le celebrazioni dei ribelli sono state interrotte repentinamente; i golpisti sono sotto attacco in molte parti della città e avrebbero difficoltà serie per i rifornimenti e per l’alto numero di perdite; l’unico ospedale in mano ai ribelli è al collasso. 07:56 23.08.2011


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  • Benghasi – Il CNT non avrebbe più il controllo della città; poco minuti fa sarebbe stato appena dichiarato da Al Qaeda che Benghasi è uno stato islamico. Libya’s TNC leader si dimette?  06:55 a.m. 23.08.2011

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  • Libia: il governo dice che sta ristabilendo il controllo sulla città di Tripoli e che i ribelli a guida NATO fuggono sotto l’attacco dalla maggioranza dei residenti locali. L’esito della battaglia per Tripoli potrebbe derivare da quante migliaia di giovani pazzi la NATO può convincere a mandare alla morte. 06:55 a.m. 23.08.2011

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da teleSURtv 05:55 am 23.08.2011
Secondo quanto riferito da Rolando Segura da Tripoli, forze fedeli a Gheddafi proteggono i giornalisti al Rixos Hotel dagli attacchi dei ribelli.
“Le forze di Gheddafi sembrano aver recuperato e le linee di rifornimento dei ribelli vengono attaccate”, dice la BBC.
Media internazionali riportano che aerei NATO hanno lanciato volantini su Tripoli chiedendo alle forze leali a Gheddafi di unirsi ai ribelli.

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  • Intervista di Saif Al Islamuna nota di uno spaesato americano

Ok, è chiaro che non possiamo avere notizie accurate e veritiere dai nostri media americani. Come è possibile che le notizie degli Stati Uniti siano potute essere così lontane dalla realtà: il figlio di Gheddafi era stato catturato. Come è possibile? Abbiamo la più sofisticata tecnologia, satelliti, giornalisti di tutti. Come poteva essere possibile. Fa il nostro governo degli Stati Uniti realmente funzionare i mezzi di informazione? Era solo propaganda che il figlio di Gheddafi era stato catturato? Erano le nostre notizie negli Stati Uniti in complicità con i ribelli? Che cosa sta succedendo?

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  • Scoop della BBC che scopre, dopo tutti gli altri, che Saif Al Islam non era stato arrestato.
    23 Agosto 2011  00:15 GMTUno dei figli del Colonnello Gheddafi, che la BBC aveva riportato in precedenza come certamente arrestato e nelle mani dei ribelli, si è presentato in un hotel dove hanno sede numerosi giornalisti stranieri.
    Matthew Price dice Saif al-Islam è arrivato in un veicolo blindato apparendo sostenuto e sicuro di sé, e quando gli viene chiesto se suo padre era al sicuro e a Tripoli, ha minimizzato la questione, dicendo: “Naturalmente”. Saif ha dichiarato: “Sono qui per disperdere le dicerie …questa è una guerra della tecnologia* e dell’elettronica* per provocare il caos e il terrore in Libia. Essi hanno anche portato dentro Tripoli bande armate per mare e per strada”.
    Umiliata la patetica propaganda NATO e dei ribelli. [*Tra le altre cose Saif Gheddafi si riferiva ad un messaggio di testo inviato agli abbonati di telefonia mobile a Tripoli con i quali ci si congratulava lunedì con loro sulla caduta di Muammar Gheddafi.]
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dal Washington Post
Thomas Erdbrink
, Martedì 23 Agosto, 02:25

(traduzione di levred)

TRIPOLI – Ciò che i ribelli libici avevano predetto sarebbe stata una giornata di feste di strada per celebrare la loro presa di Tripoli è finita in una precipitosa ritirata da parte di alcuni lunedì, quando una brigata inviata a impostare la sicurezza in città finita sotto un attacco feroce da parte delle forze fedeli a Muammar Gheddafi .

L’arrivo dei ribelli nella capitale, domenica, aveva incontrato poca resistenza, e da Lunedi, dopo le notizie che alcuni fedelissimi di Gheddafi avevano deposto le armi, le forze dell’opposizione avevano il controllo della maggior parte della città. Ma lo scontro, lungo le sponde del Mediterraneo nei pressi del centro della città, e i reports sui cecchini attraverso Tripoli hanno chiarito che il controllo dei ribelli è lungi dall’essere completo.
Come parte di un piano dettagliato di opposizione per ristabilire la sicurezza, una brigata d’elite ribelle è stata spedita a garantire le posizioni chiave a Tripoli, tra il porto, i ministeri e il museo nazionale.

Dalla sua nuova base, in quanto era stato fino a qualche giorno fa all’accademia militare delle donne, un alto comandante ribelle, lunedì pomeriggio, si è vantato che la sua unità aveva gettato le basi per liberare Tripoli.

I ribelli avevano contrabbandato armi in città con una barca, acquistato segretamente mitragliatrici da forze di Gheddafi e organizzato una rete sotterranea di resistenza, che era stata “attivata” quando i combattenti dell’opposizione hanno marciato sulla capitale, ha detto Emhemmed Ghula, vice comandante del consiglio militare dei ribelli di Tripoli. Tali preparati aveva dato i suoi frutti, ha detto. “Siamo attualmente in controllo del 90 per cento della capitale”, ha detto Ghula, la sua veste bianca senza macchia e il gilet ricamato in oro formavano un netto contrasto con l’aspetto dei suoi combattenti – uomini barbuti con mitra in mano e sandali polverosi sui piedi. “Noi governiamo le strade ora“.

All’interno del complesso sul lungomare, i ribelli avevano strappato i manifesti di Gheddafi. Un gruppo di combattenti stavano fissando un’arma antiaerea montata su un camioncino, e l’umore era decisamente ottimista. Alcuni uomini più giovani lanciavano segni di vittoria per i giornalisti, come gli altri ripiegati in un giardino rimessa della scuola militare.

Il loro riposo è stato interrotto da una improvvisa grandinata di proiettili che sono sibilati attraverso un cancello in acciaio aperto. I ribelli sono balzati in piedi, in giro in disordine a sparare a tutto ciò che si muoveva in lontananza.

Le forze Pro-Gheddafi avevano messo su un vero e proprio assalto alla base ribelle, saltando nel compound, come i cecchini che dai vicini grattacieli hanno preso di mira le persone in accademia. Dopo mezz’ora di intensi combattimenti, i ribelli sembravano avere almeno rallentato l’attacco a sorpresa. Ma era chiaro che la base non era più sicura. “Stiamo per uscire da questa posizione,” ha detto Ghula, come i suoi uomini, pronto a trasferirsi in un quartiere più sicuro.

Ad un’altra base opposizione di fortuna in città, un  folla di ribelli hanno tentato di attaccare Hala Misrati, una presentatrice della televisione di Stato che, durante il fine settimana, aveva sventolato una pistola mentre era in onda e aveva promesso di lottare per Gheddafi.

Ribelli libici la avevano arrestata in precedenza nel corso della giornata, ma, alla base, una folla di circa 50 uomini hanno fatto irruzione nel corridoio chiedendo di vedere la Misrati, uno dei portavoce più importanti di Gheddafi negli ultimi anni.

Misrati, il cui fratello è stato anche lui arrestato, si sentiva gridare che era innocente e che Gheddafi le aveva mentito. Un uomo la ha chiamata traditrice, e un comandante ribelle ha sparato colpi di avvertimento per disperdere la folla.

“Lei è stata trattata molto bene”, ha detto Abdul al-Afiz, un ex membro forza aerea che si era unito ai ribelli. Si è rifiutata di mostrare Misrati ai giornalisti che erano presenti, ma ha detto che lei aveva riconosciuto gli errori dei suoi modi. “Lei è molto nervosa”, ha detto. “ci ha detto che non sapeva che noi fossimo i buoni”.

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#Benghazi, testimoni confermano: Ribelli scendono nelle strade a Benghazi insultando il National Transitional Council, chiamandoli bugiardi.  Sono seguiti violenti scontri e sparatorie. I ribelli (non si sa di che tribù) per le strade  gridano “Vogliamo Saif Al Islam e suo padre”

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  • Dr . Yousef Shakeer parlando alla radio Bani Walid.!!:
    “Voglio ringraziare prima di tutto la tribù di Bani Walid che ha inviato 20000 uomini”
    04:02 a.m. 23.08.2011

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  • Gli alleati NATO, estremisti islamici e golpisti operano a Tawergha la “pulizia” su base etnicaTawergha

    , una cittadina 25 miglia a sud abitata per lo più da libici neri, un lascito delle sue origini dal 19° sec. come città di transito nella tratta degli schiavi. Prima dell’assedio, quasi quattro quinti degli abitanti del quartiere Ghoushi di Misrata erano nativi Tawergha. Ora se ne sono andati o sono nascosti, temendo attacchi di rappresaglia da parte degli abitanti di Misrata, dopo la notizia dei premi per la loro cattura. Ibrahim al-Halbous, un leader dei comandanti ribelli in lotta vicino a Tawergha, dice a tutti i residenti rimanenti dovrebbero lasciare una volta che i suoi combattenti catturano la città. “Dovrebbero fare le valigie”, ha detto Halbous. “Tawergha non esiste più, solo Misrata.” Altri capi dei ribelli chiedono anche misure drastiche come la messa al bando dei nativi Tawergha che da sempre lavorano, vivonoo mandano i figli alle scuole di Misrata.
    Sulla strada fra Misurata e Tawergha, uno slogan ribelle recita “la brigata per lo spurgo degli schiavi, abbiamo soppiantato gli sgorbi dalla pelle nera pro-Gheddafi.

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  • From BBC website: Hermann Morris intervista Leonor Massanet
    I Lealisti di Gheddafi sapevano cosa stavano facendo

    Questa discussione ha avuto luogo dopo la mezzanotte del 22 agosto – ora di Libia.
    Ho avuto una breve chiacchierata  con Ahmed, ha detto tutto a Tripoli va bene – ho protestato, ci sono stati bombardamenti – e poi è scomparsoE mi limiterò ad aggiungere un commento interessante appena ricevuto.
    Propagandakills221 ha fatto un post su Mahdi Nazemroaya nel pomeriggio Tripoli 22 agosto 00:43a.m.:

Ulteriori notizie dal nostro corrispondente Matthew Price. Dice che Saif al-Islam è apparso sostenuto e sicuro di sé quando è arrivato in hotel e ha detto: “Abbiamo rotto la spina dorsale dei ribelli stata una trappola. Abbiamo dato loro un momento difficile, per cui stiamo vincendo…“.

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  • MikePrysner #Tripoli‘s “revolution”: NATO fa cadere tutte le comunicazioni, scarica migliaia di bombe e fa sbarcare dalle navi miglia di soldati… i ratti che cantavano vittoria per buona parte infatti sono morti  Martedì 23.08.2011

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  • Saif al-Islam Muammar Gheddafi, l’alba del giorno Martedì 23.08.2011 alla porta di Aziziyah


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In # Tripoli ora I ribelli sono confusi, alcuni chiedono perdono e di unirsi ai ranghi di Gheddafi dopo aver visto Seif al Islam.
nessuna invasione in Libia

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