LIBIA – Paura a Tripoli dove atterra il CNT
di Allain Jules [03.09.2011] traduzione di Levred

Le due facce bifronti del CNT, installatesi in fretta a Tripoli, vogliono tornare il più velocemente possibile a Bengasi. Dopo aver afferrato velocemente una buona parte di Tripoli come se fossero a fare la spesa in un mercato affollato, ora realizzano che la calma apparente si sta trasformando in una vera e propria minaccia alle loro vite.
La resistenza contro di loro si sta organizzando. Dopo avere invitato i terroristi della Nato a suddividere le cose, la NATO ha detto “niente da fare”. Secondo il portavoce del CNT, che i media mainstream aziendali raramente citano in questi giorni, è fuori questione per il CNT lasciare Tripoli, fino a quando gli islamisti di Bengasi non ottengono la loro fetta di torta.
D’altra parte, fin dalla parziale presa di Tripoli da parte dei ribelli, il Servizio Francese di Sicurezza Esterna (DGSE) già profondamente coinvolto nel conflitto libico, avrà intercettato comunicazioni tra Bengasi e Tripoli e questo faciliterà le opzioni per gli omicidi di vari membri del CNT , l’organo politico del Consiglio dell’insurrezione mercenaria della Nato. Tutto ad un tratto, i leader terroristi che hanno venduto il loro paese per un piatto di lenticchie non sanno più cosa fare.

Inoltre, invano Nicolas Sarkozy ha ordinato al Servizio Militare di Ricognizione di ricercare qualsiasi segno di Muammar al-Gheddafi tramite il satellite Helios nelle aree di Bani Walid, Sirte e di segnalare ogni movimento insolito nelle oasi di Sebah. Anche un aereo C-160 Transall Gabriel copre l’area e pure una nave spia della marina francese. La Francia non ha idea di quali santi invocare. Il fallimento è significativo. Malgrado i mezzi colossali dispiegati, la raccolta di informazioni di intelligence dallo spettro elettromagnetico sta diventando sempre più caotica.

Il Palazzo dell’Eliseo comincerà a sentirsi molto male se il conflitto andasse avanti ancora a lungo, dal momento che la loro priorità è la cattura di Muammar al-Gheddafi.
Come qualcun altro ha notato, Sarkozy si comporta come un perverso narcisista:

Il deviante narcisista non sente alcun rispetto per gli altri che considera come oggetti utili a soddisfare il suo bisogno di potere e di autorità o per servire i suoi interessi. Lui fa promesse che non manterrà mai sapendo che le promesse impegnano solamente quelli che credono alle stesse. Se viene colto in una spudorata menzogna, è capace di negare con aplomb singolare. Sostenendo che la carità comincia a casa, egli sa disordinatamente bene difendere i suoi interessi, di cui è fieramente consapevole. Egli cerca di trarre profitto in ogni occasione da tutti quelli che incontra e tutte queste persone sono utilizzate sistematicamente per ottenere per sé il massimo vantaggio. Come per tutti i narcisisti, tutto gli è dovuto fare. Egli non ammette ripensamenti e nessun rimprovero“.

Resta vero, però, che l’ultima apparizione di Saif al-Islam ha messo in apprensione tutta Tripoli, che si chiedeva dove potesse essere nascosto, se egli potesse essere nella porta accanto.
Questo porta uno a temere il peggio per i cani pazzi del CNT che sparano a tutto ciò che si muove a Tripoli. Non sanno cosa fare. La maggior parte delle loro truppe sono rassegnate ad aspettare gli eventi in trepidazione.
Questa paura è il risultato della battuta d’arresto subita negli incontri con i leaders tribali che hanno rifiutato di sottomettersi alla loro autorità.


Quindi, contrariamente a quanto si può leggere qua e là, l’inizio della resistenza si sta minuziosamente preparando, andando ad esigere un pesante tributo.
Cosa potrebbe essere più logico? Una guerra asimmetrica  – atto legittimo – che prenderà piede soprattutto dopo che la Libia e il governo guidato da Muammar Gheddafi sono stati attaccati con falsi pretesti. Nonostante il tradimento da parte di alcuni dei suoi figli, la Libia non accetterà mai di essere ricolonizzata da Parigi.

Fonte originale: http://allainjules.com/2011/09/03/libye-peur-sur-tripoli-ou-se-terre-le-cnt/