• Walter Fauntroy, che si era temuto morto in Libia, torna a casa – Indovina chi ha visto commettere le uccisioni?
    [07.09.2011] traduzione di Levred

L’ex membro del Congresso degli Stati Uniti Walter Fauntroy, che di recente è tornato da una missione di pace autonoma in Libia, ha detto di essersi nascosto per circa un mese in Libia dopo aver assistito a eventi terrificanti della sanguinosa guerra civile libica – una guerra che afferma Fauntroy è sostenuta dalle forze europee.
L’improvvisa scomparsa di Fauntroy aveva suffragato voci e notizie che era stato ucciso.


In un’intervista all’interno della sua casa Northwest DC la scorsa settimana, il noto leader dei diritti civili, ha detto ad Afro.com che ha visto truppe francesi e danesi tempestare piccoli villaggi a tarda notte, decapitando, mutilando e uccidendo ribelli e lealisti allo scopo di mostrar loro chi comandava.
“‘Che diavolo’ pensavo dentro di me. Esco fuori da qui. Così sono andato a nascondermi”, ha detto Fauntroy.

Ai ribelli – ha detto Fauntroy – era stato detto dalle forze europee di rimanere dentro. Secondo Fauntroy, le forze europee avrebbero detto ai ribelli: “Guardate quello che avete fatto.” In altre parole i francesi e danesi stavano ordinando i bombardamenti e le uccisioni, e attribuendole ai ribelli.

“La verità di tutto questo verrà fuori più tardi,” ha detto Fauntroy.

Mentre in Libia, l’ex deputato ha anche detto si è seduto con il leader libico Muammar Gheddafi per una conversazione a due. Gheddafi ha governato la Libia dal 1969, quando prese il potere con un golpe militare.
Fauntroy ha detto che ha parlato con Gheddafi in persona e che Gheddafi gli ha assicurato che se fosse sopravvissuto a questi attacchi, la missione di unire i paesi africani sarebbe continuata.

“Contrariamente a ciò che viene riportato dalla stampa, da quello che ho sentito e osservato, oltre il 90 per cento del popolo libico ama Gheddafi”, ha detto Fauntroy. “Crediamo che la vera missione degli attacchi a Gheddafi sia quella di prevenire tutti gli sforzi da parte dei leaders africani per fermare la ricolonizzazione dell’Africa”.

Diversi mesi fa, la leadership di Gheddafi ha affrontato la sua sfida più grande. Nel mese di febbraio, un movimento di protesta radicale chiamato primavera araba si è diffuso attraverso la Libia. Quando Gheddafi ha risposto con l’invio di militari e paramilitari in borghese per le strade per attaccare i dimostranti, si è trasformata in una guerra civile con l’assistenza della NATO e delle Nazioni Unite.

Il resoconto di Fauntroy non poteva essere immediatamente verificato da Afro.com e il Dipartimento di Stato americano non ha confermato la versione degli eventi di Fauntroy. Il reverendo Fauntroy non agiva in qualità di rappresentante ufficiale degli Stati Uniti in Libia. E’tornato a Washington, DC il 31 agosto.

Quando si è sparsa la voce che stava per essere ucciso, Fauntroy è andato in clandestinità, ha detto ad Afro.com in un’intervista. Fauntroy ha detto che per più di un mese ha deciso di non contattare la sua famiglia, ma di continuare la missione per parlare con i leaders spirituali dei paesi africani  di un movimento per unificare l’Africa, nonostante le rivolte arabe.

“Sono ancora qui”, Fauntroy disse indicando diverse parti del suo corpo. “Ho tutte le mie dita. Sono molto fortunato di essere qui”.

Dopo che blogs e indiscrezioni riportavano dell’uccisione di Fauntroy, l’ufficio del Congresso di Del Eleanor Holmes Norton (D-DC) ha annunciato il 24 agosto, che lei era stata in contatto con le autorità che avevano confermato che Fauntroy era al sicuro nelle cure del Comitato Internazionale della Croce Rossa.

All’interno della sua casa, Fauntroy ha tirato fuori diverse memorie e notebook per spiegare perché si è recato in Libia in un momento in cui stava attraversando disordini civili.

“Questo recente viaggio in Libia faceva parte di una missione continua, iniziata con il Dr. Martin Luther King Jr., quando mi ha dato l’ordine di unire quattro paesi africani sul continente con quattro nella diaspora africana per ripristinare il continente al suo stato pre-coloniale”, ha detto Fauntroy.

“Vogliamo che l’Africa sia il granaio del mondo”, ha detto. “Attualmente, tutte le strade principali in ogni paese in tutta l’Africa conducono a porti che portano al di fuori del continente le sue risorse naturali e la ricchezza perchè sia venduta ai mercati europei”.

Fonte originale inglese:
http://afro.com/sections/news/national/story.htm?storyid=72369