“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)

“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso”
(Guy Debord)

“Ci siamo seduti dalla parte del torto perchè tutti gli altri posti erano occupati” (Bertold Brecht)

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  • Cuba: La primera carga al machete


Da Santiago di Cuba partiva verso Bayamo una forte colonna di soldati spagnoli di più di 700 uomini al comando del colonnello Demetrio Quirós Weyler e costituita da tre battaglioni composti di reggimenti di Cuba e Corona, con due pezzi di artiglieria.
Davanti a questa questa situazione, Carlos Manuel de Céspedes ordinò al Magg. Gen. Donato Marmol Jiguaní di occupare le posizioni e fermare il nemico. Marmol era giunto in città accompagnato da Maximo Gomez e Calixto Garcia, e ordinò di attaccare gli spagnoli sulla strada sulla strada, con circa 200 uomini, durante la loro marcia.
Nella sua avanzata, la forza colonialista della Spagna giungeva quasi senza fermarsi fino al villaggio di Baire, dove cadeva in un’imboscata preparata dall’allora sergente dell’Esercito di Liberazione, Máximo Gómez. A causa della grande superiorità delle forze nemiche, Gomez decise di attaccare a distanza ravvicinata con machete, arma che lui conosceva molto bene per averla usata nel conflitto nella sua terra natale. L’esito della battaglia fu disastroso per la colonna spagnola che dovette ritirarsi dopo aver subito centinaia di perdite tra morti e feriti. Per la parte Mambi vi furono solo pochi uomini feriti. Il comando spagnolo riconobbe che Demetrio Quirós era arrivato a Santiago de Cuba con un terzo in meno di uomini. Dato che gli spagnoli erano in totale 700, si è calcolato che le vittime siano state circa 233 vittime. Risulta evidente che sono stati praticamente spazzati via dal panico provocato dall’azione improvvisa delle forze cubane, prive di armi da fuoco e in inferiorità numerica.  Questa azione è stata la più sanguinosa e la più efficace tra quelle portate avanti dalle forze cubane.

Da quel momento le truppe cubane avrebbero contato su di un’arma molto efficace e di facile acquisizione per tutti i combattenti che instillava paura nelle file spagnole al suono dell ‘ordine della  carica al machete.
Il fatto è avvenuto il 26 ottobre del 1868, in Pino Baire, ex provincia di Oriente, a Cuba, all’inizio della Guerra dei Dieci Anni; viene però celebrato il 4 novembre di ogni anno.

Il Film

Production: Instituto Cubano del Arte e Industria Cinematográficos (ICAIC); black and white, 35mm, Panoramic; running time: 84 minutes. Released 1969. Filmed in Cuba.

Screenplay: Manuel Octavio Gómez, Alfredo L. Del Cueto, Jorge Herrera, and Julio García Espinosa; editor: Nelson Rodríguez; sound: Raúl Garcia; music: Leo Brouwer; songs: Pablo Milanés; costume designer: Maria Elena Molinet.

Cast: Adolfo Llauradó; Idalia Anreus; Eslinda Nuñez; Ana Viñas.

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Premios
Seleccionado entre los diez mejores filmes estrenados en el año, Selección Anual de la Crítica, La Habana, Cuba. 1969
Medalla de Oro (selección); Premio Luis Buñuel de la crítica Cinematográfica Española. 1969
Festival Internacional de Cine de Venecia. Italia. 1969
Premio del Jurado Belga, Festival de Lovaina, Bélgica. 1969

Comentarios
Rememoran anécdotas y valores del filme cubano La primera carga al machete