“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)

“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso”
(Guy Debord)

“Ci siamo seduti dalla parte del torto perchè tutti gli altri posti erano occupati” (Bertold Brecht)

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  • Ancora perdite per i ribelli golpisti a Bani Walid e Sirte [18.09.2011]


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  • Come la libertà giunse in Libia part.1: Come le proteste divennero una guerra


  • Come la libertà giunse in Libia part.2: Come i ribelli diedero un calcio all’Africa


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Bisogna risarcire il contribuente americano delle spese sostenute per i bombardamenti umanitari sui civili libici e sulle infrastrutture della Libia. Le bombe americane saranno pagate con fondi libici e sempre con fondi della Libia si pagheranno le commesse agli americani e occidentali che avranno incarico di ricostruire ciò che essi stessi hanno distrutto.

12 Maggio 2011

Caro Dr. Jibril,

Svolgo l’incarico di Membro di alto grado della Sottocommissione sul Terrorismo degli Affari Esteri, sulla Non proliferazione, e il Commercio nella Camera dei Rappresentanti. Ho seguito le relazioni tra Stati Uniti e Libia per molti anni, e sono speranzoso che potremo inaugurare una nuova era di strette relazioni. In questo spirito, io raccomando al Consiglio Nazionale di Transizione di adottare le seguenti politiche.

Primo, una risoluzione formale da parte del Consiglio dovrebbe essere diretta a che i fondi della famiglia Gheddafi e del Governo Gheddafi, congelati dagli Stati Uniti, siano usati  per pagare il costo dell’esercito statunitense per le azioni a beneficio del popolo libico.
L’intero costo delle attività dovrebbe essere incluso nell’ammontare trasferito da quegli assets detenuti al Tesoro degli Stati Uniti.
In aggiunta, all’estensione  degli sforzi umanitari e di altre attività non militari a supporto del popolo libico ai quali gli Stati Uniti partecipano, i fondi detenuti e congelati dovrebbero essere usati per risarcire pienamente il contribuente americano per ogni spesa simile.

Secondo, tutte le persone che abbiano materialmente sostenuto al-Qaeda, o il Gruppo Combattente Islamico Libico (LIFG), o che abbiano materialmente sostenuto o partecipato ad attività ostili contro le forze americane in Afganistan o Iraq, dovrebbero essere escluse dal servizio in operazioni militari o civili del Consiglio di Transizione Nazionale della Libia.

Inoltre, raccomando che vi occupiate delle attività del sig. Abdel-Hakim al-Hasidi, il quale si vanta di azioni che avrebbero portato alla morte di soldati americani in Iraq e in Afghanistan, e che rivendica di essere un comandante delle forze ribelli. Anche se i commenti del sig. al-Hasidi  che vanta di aver preso parte ad azioni concepite per uccidere molte decine di soldati americani, fossero interamente inventati, rivendicazioni di questo tipo dovrebbero squalificarlo dall’essere in servizio in qualsiasi ruolo. Il Consiglio Nazionale di Transizione ha la volontà di estradare il sig. al-Hasidi, i cui commenti indicano chiaramente più di un ragionevole sospetto che abbia preso parte all’uccisione di americani?

Cordiali saluti

Brad Sherman
Membro del Congresso


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  • Reuters – Il portavoce di Gheddafi: Attacchi aerei della NATO uccidono 354 persone a Sirte  di Barry Malone [17.09.2011] trad. levred

TUNISI, 17 settembre (Reuters) – Il portavoce di Muammar Gheddafi ha detto alla Reuters sabato che gli attacchi aerei della NATO su Sirte, durante la notte, avevano colpito un edificio residenziale e un albergo, uccidendo 354 persone.

La sua affermazione non poteva essere immediatamente verificata mentre Sirte, città natale di Gheddafi, era stata ampiamente tagliata fuori dalla comunicazione, dopo la caduta di Tripoli.
Un commento della NATO non è stato reso disponibile nell’immediato.

Moussa Ibrahim, in una chiamata da un telefono satellitare all’ufficio della Reuters a Tunisi, ha dichiarato: “La NATO ha attaccato la città di Sirte ieri sera con più di 30 razzi diretti contro l’hotel principale della città e l’edificio Tamin, che consiste di oltre 90 appartamenti residenziali.

“Il risultato è più di 354 morti e 89 dispersi e quasi 700 feriti in una notte.”

Ibrahim ha detto Gheddafi stava personalmente dirigendo i combattenti lealisti che stanno trattenendo le forze del governo provvisorio alle sue roccaforti rimanenti in Libia. “Lui sta guidando tutti gli aspetti di questa lotta. Egli sta parlando con la gente, si sta facendo lezioni, sta discutendo, si sta occupando di tutte le questioni della resistenza“, ha detto.

Ibrahim ha detto che Gheddafi è in Libia ed è sicuro della vittoria.
Saremo in grado di continuare questa battaglia e noi abbiamo le armi a sufficienza per mesi e mesi a venire,” ha detto.
Negli ultimi 17 giorni più di 2.000 abitanti della città di Sirte sono stati uccisi in attacchi aerei della NATO“, ha detto.

Fonte: http://af.reuters.com/article/libyaNews/idAFL5E7KH09T20110917

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  • TeleSur – Si intensificano gli attacchi dei ribelli contro la città libica di Sirte
    [17.09.2011]

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