Non molto tempo fa la bandiera verde è stata issata sopra la Bengasi e la Cirenaica. Ieri Nsnbc poteva riferire del sostegno militare internazionale. Oggi la bandiera verde è stata issata sopra la metropoli di Al Qaeda, Derna.
Quando giunge il momento che la NATO riconosca il suo “Vietnam” e permetta al popolo libico di trovare una soluzione politica per porre fine allo spargimento di sangue e al disastro umanitario. dal Dr. Christof Lehmann

22 Settembre, lo stesso giorno in cui il Segretario generale della NATO, Anders Fogh Rasmussen annunciava che la NATO avrebbe prolungato la sua campagna in Libia, la bandiera verde è stata issata sopra Bengasi, la Cirenaica e sopra altre città. Rasmussen ha parlato di vittorie e “rimanenti sacche di resistenza” mentre la NATO controlla non più del 15% del paese e meno del 5% della sua popolazione. Sullo sfondo delle riunioni delle Nazioni Unite sulla Palestina e delle strette di mano con il segretario dell’ONU Ban Ki Moon, le parole umanitarie avevano pressapoco tanta credibilità quanta l’ONU ha di se stessa. Ieri i ribelli del CNT/NATO sono stati costretti a ritirarsi di 30 chilometri dall’assediata Sirte, subendo pesanti perdite.

La risposta della NATO alla sua sconfitta sul terreno a Sirte è stata il bombardamento terrorizzante della popolazione civile, che ha causato centinaia di morti, e più di 1.800 feriti, la maggior parte dei quali sono donne e bambini, uomini anziani. Anche l’ospedale di Sirte è stato bombardato cosa che è un crimine soggetto ai principi di Norimberga.

Ieri l’attesissimo supporto dai Tuareg fieramente indipendenti e dalle tribù nomadi dalla Tunisia, Algeria, Egitto, Ciad e Niger, nonché il sostegno militare del partito Baath, arabo socialista sotto la guida del primo ministro dell’Iraq spodestato, Izzat Ibrahim al Douri è  manifestato sui campi di battaglia.

Oggi Nsnbc riceve rapporti che hanno confermato che la metropoli mondiale di Al Qaeda, Derna è stata presa dalle forze libiche e alleate e che la bandiera verde sventola su Derna. Nsnbc ha ricevuto rapporti finora non confermati di 8 combattenti morti e circa 50 feriti lealisti, mentre ci sono segnalazioni di 80 perdite tra i combattenti sostenuti dalla NATO. Secondo quanto riferito ci sono stati pesanti combattimenti, fino a che le forze della NATO/CNT hanno iniziato un rapido e disordinato di ritiro.

Secondo uno studio di West Point, Derna e Bengasi sono le due città in tutto il mondo che hanno fornito la maggior quantità procapite di combattenti di Al Qaeda in Iraq. Il più grande numero netto di combattenti di Al Qaeda sono venuti dall’Arabia Saudita.

Libyan Fighters Hometown
Non è improbabile che [sia d’aiuto] l’esperienza militare del generale Izzat Ibrahim al-Douri, che ha anni di esperienza nella lotta contro i combattenti di Al Qaeda in Iraq finanziati dalla CIA e dai Sauditi, prima che il suo governo fosse rovesciato dalla “Coalizione dei volenterosi” guidati da Stati Uniti e dalla NATO .
La questione ora è, il comandante in capo della forze armate statunitensi Barak Hussein Obama, Sarkozy, Cameron e colleghi capiranno che hanno creato un proprio Vietnam, e il mondo permetterà un altro Vietnam in Libia. Se statisti e cittadini del mondo hanno posto la loro fiducia nelle Nazioni Unite che hanno perso ogni credibilità, la risposta è probabilmente sì. Con un’insurrezione NATO in corso in Siria; con le potenziali conseguenze finanziarie, economiche, diplomatiche e militari globali ogni ulteriore espansione delle ambizioni dell’impero anglo-americano implica che, il mondo è in un disperato bisogno di statisti e di cittadini coraggiosi, si intraprendano iniziative urgenti per costruire una vera comunità internazionale.
Se no, Buona Notte Saigon.

Dr. Christof Lehmann

Fonte:http://nsnbc.wordpress.com/2011/09/26/green-flag-hoisted-over-derna-ntc-rebels-in-disorderly-retreat/




_________________________________________________________________________