“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)

“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso.”
(Guy Debord)

“Ci siamo seduti dalla parte del torto perchè tutti gli altri posti erano occupati.” (Bertold Brecht)

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  • La Libia resiste
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  • Presunti piani d’attacco contro Sirte diffusi a metà settembre dai siti dei ribelli golpisti

Fonti:

http://www.algeria-isp.com/depeches/politique-libye/201109-D1393/libye-plan-attaque-syrte-septembre-2011.html

http://libyasos.blogspot.com/p/news.html

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  • Le forze libiche martoriate del CNT vogliono più raid della Nato
    [29.09.2011] trad. levred

Le forze anti-Gheddafi stanno spingendo la Nato ad intensificare la sua guerra aerea mentre hanno subito pesanti perdite in una offensiva sul luogo di nascita del deposto despota libico, Sirte e nell’altro suo bastione rimanente, Bani Walid.

In un messaggio radio, il Col. Muammar Gheddafi ha salutato la resistenza a Bani Walid, dove il nuovo Consiglio di governo di transizione nazionale (NTC) ha detto che 11 dei suoi combattenti sono stati uccisi martedì sotto una pioggia di razzi sparati dalle forze fedeli all’ex potente.

Mentre dove si trovi il fuggitivo Gheddafi rimane sconosciuto, la Libia il portavoce del ministero della Difesa ha detto uno dei figli del leader deposto, Seif al-Islam, era a Bani Walid ed un altro, Mutassim, a Sirte.

Insieme al padre e all’ex capo dell’intelligence, Abdullah al-Senussi, Seif è ricercato dal Tribunale penale internazionale per presunti crimini contro l’umanità.

Tra quelli uccisi sotto il lancio di razzi a Bani Walid vi era un alto comandante di Daou al-Salhine al-Jadak, la cui auto fu colpita da un razzo mentre si dirigeva verso il fronte (n.d.t.secondo altre fonti fu colpito durante la concitata ritirata dei ribelli sotto un fitto lancio di razzi grad), lo ha reso noto il capo negoziatore del CNT, Abdullah Kenshil.

Jadak, uno dei più alti comandanti tra i ranghi del CNT su questo fronte, che era originario della città, disse, due giorni prima della sua morte, che era stato imprigionato per più di 18 anni per aver aiutato ad organizzare una ribellione nel 1993.
Nonostante l’uso pesante di carri armati, lanciarazzi e artiglieria, le forze del CNT non sono avanzate dalle posizioni detenute pochi giorni fa nella città del deserto a 170 chilometri a sud-est di Tripoli.

C’è sempre un missile in arrivo e fuoco d’artiglieria. Stiamo rispondendo al fuoco con armi pesanti, ma non stiamo inviando fanteria. Siamo in attesa di rinforzi,” ha detto il Capitano Walid Khaimej.

La Nato è qui, ma non fa abbastanza. Loro fanno fuori quelli che ci sparano razzi, ma vengono immediatamente sostituiti. Abbiamo bisogno di più aiuto da parte della Nato.”

Fonte: http://www.africareview.com/News/Libyas+battered+NTC+forces+urge+more+Nato+strikes/-/979180/1244840/-/gy23ul/-/index.html

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  • Libia – Dopo la fossa comune di ossa di cammello, un altro grande risultato del CNT: la cattura di Moussa Ibrahim preso dalle special forces Nato usando delle segrete tecnologie (vedi video)

[29.09.2011]

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  • Cartoon: Libya’s new masters, the NTC

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  • – (Arabic: غريان‎ Ġaryān)
    L’ufficio del CNT è stato dato alle fiamme e distrutto.

Gharyan è una città nel nordovest della Libya, nel distretto di Jabal al Gharbi ed è una delle più grandi città sui monti Nafusa, un area popolata dai Berberi.

Fonti:http://www.algeria-isp.com/videos/politique-libye/201109-V1454/libye-bureau-cnt-gariyane-ete-incendie.html

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  • Moschea dintorni di Bani Walid distrutta dai ribelli che abusano dell’ ALLAH AKBAR
    [26.09.2011]

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  • Pioggia di White Psyop della Nato in difficoltà su Sirte e Bani Walid

Dopo aver lanciato questi volantini sulla città di Tripoli, una Nato a corto di idee li lancia su Sirte e Bani Walid, per spingere i combattenti volontari e dell’esercito regolare libico ad abbandonare le proprie posizioni e le armi e consegnarsi, dopo quanto successo alla caduta di Tripoli, alla vendetta delle milizie islamiste fasciste che hanno liste di proscrizione che ammontano a oltre diecimila lealisti per la sola città di Sirte.

Anche se certamente sono meno letali delle bombe, i volantini, che recano le insegne della Nato, sono solo leggermente più sottili.

Il volantino mostra sopra un drone senza pilota e una veduta aerea di un carro armato. Il testo assume una posizione di forza schiacciante, dichiarando, in qualche modo, in un arabo ampolloso:

“Attenzione: Non siete in grado nè di competere né di essere equivalenti ai superiori sistemi di armamenti e alle forze aeree della NATO. Continuando a fare quello che state facendo provocherete la vostra morte.”

Il rovescio del volantino mostra il serbatoio fatto saltare in aria e ripete la promessa di morte, se non si smetterà di lottare.

La traduzione di cui sopra è data per gentile concessione di Uri Horesh, ex militare, traduttore e direttore del programma di lingua araba al Franklin & Marshall College.
“Questo non è stato scritto da abili scrittori di arabo con buona conoscenza di come scrivere su argomenti militari con espressioni arabe”, Horesh aggiunto: “La NATO ha bisogno di formazione su questo fronte, a quanto pare.”

Altri avvisi sono diretti a soldati e ufficiali lealisti:

“Cari ufficiali e soldati dell’esercito libico, il Tribunale penale internazionale ha accusato Gheddafi di aver commesso crimini contro l’umanità in Libia. E ‘consigliabile che ufficiali e soldati dell’esercito libico si astengano dall’obbedire agli ordini di Gheddafi e dal commettere qualunque azione militare contro il popolo libico. Qualsiasi funzionario o soldato che commette crimini contro l’umanità lo farà in violazione del diritto internazionale. Molti ufficiali e soldati hanno scelto di star contro gli ordini di Gheddafi e di astenersi dal combattere contro civili innocenti. Unitevi a questi uomini per un futuro prospero e pacifico per la Libia.”


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Niente accesso alla Croce Rossa a Sirte
La Nato permette solo bombardamenti umanitari
[30.09.2011]

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