“Per quanto critiche possano essere la situazione e le circostanze in cui vi trovate, non disperate; è proprio nelle occasioni in cui c’è tutto da temere che non bisogna temere niente; è quando siamo circondati da pericoli di ogni tipo che non dobbiamo averne paura; è quando siamo senza risorse che dobbiamo contare su tutte; è quando siamo sorpresi che dobbiamo sorprendere il nemico.” (Sun Tzu -L’arte della guerra)

“Nella società degli spettacoli il vero non è che un momento del falso.”
(Guy Debord)

“Ci siamo seduti dalla parte del torto perchè tutti gli altri posti erano occupati.” (Bertold Brecht)

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  • Mappa riassuntiva della resistenza libica al colpo di stato [01.10.2011]

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  • Figli delle “pistole”: Tripoli vuole la rivoluzione fuori dalla città
    [01.10.2011]

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  • Strategia Mine-Noona (Nato/CNT): un colpo alla botte e uno al cerchio
    [01.10.2011] trad. levred

Secondo il sito web del portavoce del governo libico, Dr. Ibrahim Moussa, è confermato che alti ufficiali della resistenza libica hanno iniziato ad applicare la strategia (Mime Noona o NM), il che significa N come la NATO (NATO) e M come Majlis INTIKALI (CNT).
La strategia è quella di trasformare la situazione della Libia in quella dell’Afghanistan. In altre parole, creare problemi e rendere la situazione instabile in tutte le regioni, disturbando i piani della NATO e questo li spingerà ad abbassare la loro presenza in Libia alla fine. Quel giorno, il CNT sarà solo sul campo questo permetterà alla resistenza libica di demolirlo in un mese.
Questa strategia è eccellente per la liberazione della città occupate dalla NATO e i suoi traditori. I recenti avvenimenti hanno dimostrato che il CNT ha problemi con i ribelli che non riescono neanche a far tornare in città come Bani Walid e Sirte negli ultimi giorni. Egli (Dr. Ibrahim Moussa) ha detto che l’invasione di Tripoli è stata facilitata dalla NATO. Per questo motivo, il CNT ha chiesto alla NATO di restare in Libia. Per diverse ore sul terreno la strategia ha avuto inizio con operazioni spettacolari a Tripoli, con l’esplosione di alcune infrastrutture del CNT e della NATO.

Fonte: http://libyasos.blogspot.com/p/news.html

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  • La CIA si riprende i documenti?

Come informato in precedenza “a Tripoli unità della resistenza organizzata che obbediscono al figlio di Gheddafi, Khamis, nella capitale avevano attaccato il quartier generale della CIA e della NATO (vedi foto sotto). Si erano introdotti negli edifici e avevano messo sulla cima la bandiera verde della Libia. Avevano recuperato documenti molto confidenziali.

Oggi [01.10.2011] Argumenti.ru a firma di Alexander Grigoriev (trad. levred) ci aggiorna sul fatto in questione.

Alla fine della giornata del 30 settembre, un gruppo di combattimento del cosiddetto “Movimento Giovanile della Libia” è stato attaccato da un gruppo di esperti della CIA e della NATO. Una colonna di 4 jeep viaggiava da Tripoli verso l’aeroporto per partire dal Paese. Sulla strada i veicoli iniziali e in coda della colonna sono stati oggetto di colpi d’arma da fuoco e alla fine la colonna si è fermata. Al suo interno hanno risposto al fuoco, ma sono stati annientati.
Su questo fatto ha riferito ad “Argumentam.ru” una fonte dei servizi segreti russi impegnati nel monitoraggio della situazione in Libia.

Secondo la fonte, gli aggressori hanno portato via “notebook con indici di agenti e numeri di telefono cellulare” “registratori con interviste e incontri, un dossier su alcuni ufficiali libici, un sacco di foto digitali, documenti e oggetti personali degli stranieri”.

I rappresentanti del Movimento Giovanile della Libia nei prossimi giorni avevano in programma di consegnare i documenti alla sede di Muammar Gheddafi a Bani Walid. Essi sarebbero poi stati resi pubblici. Tra gli aggressori due feriti. Un ragazzo di 17 anni è stato ucciso, “- ha detto la fonte.

Va ricordato che, ieri (n.d.t. 29.09.2011) diversi gruppi di combattimento mobili di Khamis Al-Gaddafi avevano sequestrato un archivio presso la sede della CIA a Tripoli.

Fonte: http://news.argumenti.ru/world/2011/10/127589

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  • Libya Breaking News [30.09.2011]

To the
Secretary of the UN
Ban Ki Moon
New York
Fax: 0012129634879

Dear Sir,
We, the “Mothers against war Berlin Brandenburg”, expect from you, the General Secretary of the World Organisation of all states, to call upon NATO to stop at least the further genocide of civilian people in Libya by bombings of cities and villages in Libya !!
The people of Libya will go their own way of development, which is guaranteed by the Charter of UN.
More than 5 Million people of Libya went on the streets of Libya with pictures of Gaddafi, the Revolutionary leader of the Folk-Jamahiriya, ( including Bengazi!!) till the nightly bombings of Tripoli by NATO on the 21. August 2011. Thousands of civilian people are dying in Libya by NATO-bombings, not by Gaddafi !!! What the NATO is doing in Libya is a cynical murdering of people and this is not covered by the Charter of UN !
In contrary these killings of Libyan people by bombs is nothing other than a disrespect of the Geneva Conventions of 1949 and their Additional Protocols, which all are directed on the protection of civilians.
Please stop bombings!!! This is your task as the General Secretary of UN !!!
Your task is also, to solve problems not by bombs, but by ways of diplomacy, which were proposed by Fidel Castro, the former President of Cuba, the President of Venezuela,Chavez, by the President of South Africa, Zuma and others !

Sincerely,

In the name of the “Mothers against war Berlin-Brandenburg”
Brigitte Queck, scientist on the base of international law, Berlin

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  • La NATO deve essere portata in giudizio per crimini di guerra in Libia
    [01.10.2011]

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  • Libia – notizie dal fronte: il CNT a bada!
    [01/10/2011] di   trad. levred

Tripoli: Due giorni fa ci sono state manifestazioni pro-Gheddafi a Tripoli. I ribelli a guida NATO del consiglio dei traditori, non sanno cosa fare. Khamis Gheddafi, l’uomo con sette vite, ha dato loro un ultimatum per fuggire da Tripoli. Del gusto, le sue truppe hanno distrutto gli uffici della NATO e della CIA prima di passare agli uffici del CNT. I poveri ratti sono fuggiti negli uffici della Croce Rossa.

* Ghadames: questa città del deserto libico che si trova a 650 km da Tripoli, abitata dai Tuareg, è vicina alla Tunisia e Algeria. Dopo aver annunciato che Gheddafi era lì, ospitato nella magnifica moschea della città, il CNT ha chiesto alla NATO di bombardare la città. Rifiuto di quest’ultima, che temeva, giustamente, che i tuareg cercassero rifugio nei paesi africani sahariane e creassero grandi problemi lì. Come risultato, il CNT ha chiesto questi guerrieri a rimanere nella loro città senza muoversi.

* Misurata: violenti scontri oggi hanno avuto luogo tra fazioni ribelli. Tornato sconfitto da Sirte, il distaccamento militare ha rivendicato i suoi luoghi che aveva lasciato. Negazione dei loro supplenti, e guerra fratricida che ha causato molte perdite nei loro ranghi. Naturalmente, i capi sono stati uccisi sul fronte della Sirte e Ben Walid, non c’è nessuno che dà ordini.

* Il sud: tutto il sud libico è nelle mani dei pro-Gheddafi. La gente fa normalmente la propria attività e gli aerei non sorvolano il cielo di questo angolo di pace della Libia. La gente ha detto ai rinnegati che volevano avventurarsi nella zona di partire immediatamente.

* Zawiyah: il deposito di armi e munizioni della NATO è stato devastato dopo che i lealisti hanno recuperato molte armi. Di conseguenza, i rinnegati hanno abbandonato la città per nascondersi nell’aeroporto internazionale di Tripoli. In questo luogo, sono in compagnia di ufficiali americani, francesi e britannici, che sono fuggiti dal centro di Tripoli e stanno per prendere il primo aereo, perché la situazione è critica.

* Bengasi: Moustapha Abdeljalil è assente. Potrebbe non vivere più in città. Una fatwa contro di lui è stata annunciata. Anche se è a Bengasi, non può muoversi ed è chiuso tra le quattro mura del suo palazzo. Peggio ancora, il 50% della città ora è off-limits per i rinnegati e la bandiera verde è sollevata.

* NTC: dal disastro della Sirte e Ben Walid non si riescono a trovare 1000 combattenti del CNT. Questi non sono stati uccisi in combattimento, ma disertori. Normale, con quasi otto mesi di conflitto (marzo, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre), è la sbornia. Coloro che hanno avuto la possibilità di rubare alcuni oggetti di valore, non se ne rammaricano. Altri hanno solo gli occhi per piangere. Il CNT vuole reclutare mercenari, ma invano.

Fonte: http://allainjules.com/2011/10/01/libye-nouvelles-du-front-01-10-2011-le-cnt-aux-abois/

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 Roma 25 de setiembre

https://i2.wp.com/resistencialibia.info/wp-content/uploads/2011/09/ROMA_8_SEPT._14.jpg


 Roma 8 de setiembre. Comunistas romanos llaman asesinos al primer ministro Berlusconi y al presidente de la República Napolitano, antiguo dirigente del Partido Comunista italiano, por su responsabilidad en la guerra.

https://i1.wp.com/resistencialibia.info/wp-content/uploads/2011/09/MANIF_UVA.jpg

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Mosca 29 de setiembre

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Protesta en Alicante, España, el 14 de setiembre



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Berlín 24 de setiembre

Fonte: http://resistencialibia.info