• I Tuareg hanno inferto un duro colpo ai nemici di Gheddafi
    [03.10.2011] di Alexander Grigoriev – tradotto da Vera Zasulich per GilGuySparks

Secondo le intercettazioni radiofoniche dei piloti della NATO, la scorsa notte l’allarme è stato elevato da 4 aerei AV-8B Harrier II e 2 Eurofigher della portaerei italiana Giuseppe Garibaldi (Nave ammiraglia italiana GARIBALDI).

Il motivo era la distruzione di 35 tra carri armati e APCs (n.d.t. Armoured personnel carrier) da parte delle “Brigate Zintana” Amazigh e ufficiali Katara. Con un intervallo di 5 minuti, a 7 km da Tarragona (circa 70 km da Tripoli) e vicino al borgo Musaya  sono stati rispettivamente distrutti 11 e 24 blindati. Questa sequenza e precisione ha portato l’esercito Nato ad un certo numero di ipotesi che gli attacchi provenissero dall’aria, anche se i radar non mostrano nulla, e neppure è stata osservata attività termica di lancia missili a terra.
Gli aerei sono tornati dal combattimento aereo con niente.
“Dallo studio dei resti dei veicoli più da vicino, si è constatato che carri armati e APCs sono stati compromessi da mine anticarro francesi ADWAT”, – ha detto ad “Argumenti.ru” una fonte dei servizi segreti russi impegnati nel monitoraggio della situazione in Libia.

“Più tardi, da fonti dell’intelligence militare, è divenuto chiaro che l’azione di posa delle mine era dei Tuareg della” Squadra 55 (“Farik Hamsa Hamsa”), che combattono dalla parte di Muammar Gheddafi. Un silenzioso movimento sulla sabbia, la nebbia sottile del deserto e un uliveto vicino a Musayey ha permesso loro di passare inosservati, a posare le mine e scivolare nella notte.

Dopo 30 minuti che le mine erano state attivate, sono stati anche trovati detonatori delle cariche nei pressi di un contenitore di metallo. L’intervallo tra le esplosioni è probabilmente dovuto alla fatto che nel raid audace che ha coinvolto circa 25 uomini dei commandos, i Tuareg, essi dicono, non avevano abbastanza mani per piazzare una alla volta tutte le mine sotto la colonna corazzata dei ribelli. Come sapete, ora tutte le forze fedeli a Muammar Gheddafi sono formate da gruppi mobili di 20-30 persone, “- ha detto l’ufficiale (n.d.t. russo).

Anche il presidente della Corte d’Appello di Tripoli, Murad Alraubi è stato sparato a casa sua dai combattenti del “Movimento Giovanile della Libia”. Collaborando con l’MSP e la NATO, il giudice aveva accettato di partecipare a un procedimento giudiziario contro gli ufficiali dell’esercito libico che erano rimasti fedeli a Muammar Gheddafi e intrappolati durante l’assalto di Tripoli alla fine di agosto di quest’anno. I giovani combattenti hanno preso un sacco di documenti nella casa del giudice. Nessuno degli altri membri della famiglia del giudice è rimasto ferito. La casa del giudice assassinato è in Ashour Bin accanto al consolato della Danimarca. Questa zona, secondo le linee guida del CNT – è la più sicura a Tripoli.

Fonte: http://news.argumenti.ru/world/2011/10/127939?type=all