• La Libia e le narrazioni assassine della NATO
    [16.10.2011] trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks

Le parole possono uccidere. La prima vittima della guerra è la verità. Conosciamo i proverbi, ma tendiamo a dimenticare che la forza assassina delle narrazioni è mille volte potenziata quando c’è la guerra, e la forza della penna è combinata con la forza della spada. Vari media, tra cui Arrai TV, hanno riportato ieri e oggi della morte di Khamis Gheddafi, comandante della 32° Brigata d’Elite che era impegnato ad attuare la strategia a seguito della quale è stata causata alla Nato un’ammaccatura seria nella sua armatura, ed è stato decimato l’esercito NATO fatto di mercenari, terroristi jihadisti indottrinati e avvoltoi opportunisti, assunti da imprenditori come XE (n.d.t. ex Black Water). Finora, la morte di Khamis Gheddafi non ha potuto essere confermata da nsnbc, e anche i media alternativi sembrano essere mancanti su questo punto. La liberazione libica è una lotta contro il nuovo colonialismo che non è diretto contro una famiglia, ma contro tutti gli africani. La resistenza non è una famiglia o persona, ma il Popolo Africano che si stanno svegliando all’aggressione dell’impero anglo americano. Le parole possono uccidere anche se trascurano di concentrarsi sulle questioni centrali.
dal Dr. Christof Lehmann

Dopo la riuscita attuazione della nuova fase di resistenza di venerdì, che ha avuto inizio con manifestazioni in tutta la nazione, e ha portato alla liberazione di gran parte di Tripoli, e di altre città nel nord della Libia, [giunge] il messaggio che il comandante della 32° Brigata d’Elite delle Forze armate libiche, Khamis Gheddafi è stato ucciso. I reports sono stati mandati in onda su vari media, tra cui Arrai TV, che è ampiamente riconosciuta come la “voce ufficiale” del legittimo governo libico. Altri media solitamente ben informati, come l’ISP Algeria informano che la morte di Khamis Gheddafi è fabbricata dall’ Intelligence della NATO.
Alla luce dei  ripetuti falsi allarmi di questi ultimi mesi, e del fatto che nsnbc finora non ha ricevuto una conferma positiva, sarebbe prematuro confermare o respingere le relazioni.

Gli analisti militari e di intelligence che cooperano con nsnbc hanno per lungo tempo avuto il sospetto che i ripetuti messaggi fabbricati della cattura di importanti funzionari politici e militari del legittimo governo libico sono funzioni di un’operazione con lo scopo di tracciare le linee di comunicazione tra la leadership politica e militare e mediatica. L’ipotesi è stata fortemente sostenuta, quando nsnbc ha ricevuto rapporti che la NATO aveva cominciato prendere di mira edifici a Sirte, da dove venivano fatte telefonate con cellulari satellitari all’estero. Gli analisti hanno convenuto che questo non era solo un tentativo di isolare la popolazione, e di prevenire che reports di massicci crimini di guerra uscissero tra il pubblico europeo ed americano. Con i media occidentali corporati saldamente controllati, quella sarebbe solo una considerazione secondaria. La funzione principale della strategia aveva previsto la riduzione delle linee di comunicazione per il governo libico e la leadership militare verso i media, nel tentativo di mirare alle strutture della leadership. Algeria ISP potrebbe oggi aver confermato l’ipotesi, nel riferire che la NATO e il CNT hanno attuato la campagna di disinformazione per permettere loro di trovare funzionari governativi e militari.


L’attenzione sui principali funzionari politici e militari del legittimo governo libico ha più di una funzione altrettanto critica, che è distrarre l’opinione pubblica dal fatto che la guerra non è diretta contro il “governo libico”, o “una famiglia libica” “un leader libico politico o militare” o “lo Stato della Libia”, ma che fa parte da lungo tempo di una pianificazione, una guerra gradualmente attuata in ogni stato nazione indipendente nell’Africa del nord e nord occidentale, come parte di una guerra su Cina e Russia.

Per quanto Muammar Gheddafi, Khamis Gheddafi, il Dr. Ibrahim Moussa, e altri funzionari governativi e militari leader del legittimo governo libico siano amati dal popolo libico, per quanto sia un fatto, che l’omicidio deplorevole di uno di essi non fermerebbe la guerra coloniale della NATO, né farebbe diminuire la volontà e la capacità del popolo libico a resistere. La NATO è disperata nel tentar di mantenere una narrazione a spettro ristretto di copertura mediatica, e questo racconto ristretto è quello che sta uccidendo migliaia di persone, tenendo le popolazioni occidentali europee e americane sospese in una soap opera, allo stesso modo della copertura di ciò che fa parte della nuova colonizzazione dell’Africa. Oltre a ciò, la narrazione distrae l’attenzione dal fatto, che la NATO e il CNT stanno perdendo la guerra sul terreno, e il fatto che crimini di guerra dei più grotteschi sono commessi sul popolo libico su base quotidiana. Per quanto riguarda nsnbc, un necrologio per Khamis Gheddafi sarà ritardato, fino a quando il legittimo governo libico non avrà avuto il tempo di utilizzare canali di comunicazione sicuri per confermare o respingere le rivendicazioni della NATO e del CNT.

La situazione militare in Libia è instabile, ma nonostante il dominio assoluto della NATO in aria, delle forze speciali, e dei mercenari importati, la resistenza sta facendo un progresso con estrema lentezza, ma costante. Secondo gli ultimi rapporti che nsnbc ha ricevuto direttamente dalla Libia, la maggior parte dei quartieri residenziali di Tripoli sono controllati dalle forze libiche e dalla resistenza popolare. La bandiera verde è stata issata sopra l’Hotel Rixos, e nel campo militare 77 di Tripoli. Ci sono pesanti scontri nel centro della città così come per tutta la grande Tripoli. A Bani Walid la maggior parte della città è sotto il controllo delle forze libiche, ma un gruppo isolato di combattenti del CNT è tiene circa il 20% della città sotto il loro controllo. La città di Zawiyah è libera. Ci sono pesanti combattimenti a Tarhuna, dove uno dei più importanti leader militari del CNT, Hakim Abu Zoadh Naaji, è stato ucciso. Naaji Hakim era uno dei membri del Gruppo combattente islamico libico e dei prigionieri che erano stati rilasciati dalla prigione di Abu Salim, durante l’amnistia concessa da Saif Al-Islam.

L’avvio della nuova fase di resistenza di venerdì e il trasferimento della lotta a Tripoli ha costretto il CNT e la NATO a ritirare una quantità significativa di combattenti da Sirte. La quantità di attacchi in città è stata ridotta, e là sono stati lanciati feroci controattacchi. Sembra che ci sia uno spostamento verso una strategia non meno letale, e non meno criminale. Per tutta la notte, Sirte è stata oggetto di raffiche implacabili di fuoco, di artiglieria pesante e a medio raggio.

Non sono solo il fuoco di artiglieria, le bombe e le mitragliatrici ad essere le armi più potenti della Nato contro la Libia. Una delle più grandi armi contro il popolo della Libia e del popolo dell’Africa è la penna della NATO, rappresentata dai grandi media, che non riportano il fatto che gli USA, la UE e la NATO sono nella fase di attuazione di una colonizzazione aggressiva dell’Africa del nord ed occidentale, che può avere come conseguenza un conflitto globale di conseguenze incalcolabili.

Dr. Christof Lehmann

http://nsnbc.wordpress.com/2011/10/16/libya-and-nato%c2%b4s-killer-narratives/