• Pakistan: USA e NATO hanno licenza di uccidere

[04.11.2011] di Andleeb Abbas trad. di Levred per GilGuySparks

Più è corrotto il governo, più debole è l’economia, e maggiore è il controllo degli Stati Uniti. Quindi, l’attuale governo del PPP (Partito Popolare Pakistano) è stato fatto su misura per una presa del potere statunitense.

– La visione degli Stati Uniti come superpotenza si basa sull’esercizio della sua forza su paesi più piccoli e sul renderli impotenti. Grenada, Panama e Vietnam, in passato, e Iraq e Afghanistan, più recentemente, sono stati laboratori sperimentali per i suoi giochi di guerra.

– Gli Stati Uniti si assicurano che le minacce che pronunciano siano prese molto sul serio. Il recente inasprimento dei rapporti tra i due paesi sul non agire del Pakistan contro la rete di Haqqani ha portato a un avvertimento degli Stati Uniti con un’azione militare.


Così, l’attacco NATO alle nostre forze è il risultato del non cedere ai loro avvertimenti.

– Gli Stati Uniti hanno preso in giro l’indignazione pakistana e le misure di ritorsione, con ulteriori schermaglie della NATO lungo il confine. Un’altra scoperta è stata che, a parte Shamsi, anche la pista di atterraggio di Shahbaz è stata sotto il controllo USA.

Quante altre basi siano nella disponibilità degli Stati Uniti per bombardare l’Afghanistan e il Pakistan è un mistero, nessuno sembra avere un indizio al riguardo. Alla domanda su Shahbaz, il nostro ministro della difesa ha detto che Shahbaz sarebbe stata oggetto di trattativa in seguito. Più tardi? Dopo che oltre centinaia di nostri uomini innocenti sono stati abbattuti?

Si parla di omicidi mirati, e voi pensate a Karachi.
Tuttavia, i membri fondatori di questa orribile forma di disumanità sono gli Stati Uniti. Se consideriamo i droni e le cosiddette cacce mirate per i terroristi, noi comprendiamo le origini di questa atrocità extragiudiziale. Gli Stati Uniti sono stati tradizionalmente maestri di quest’ “arte”. Fanno in realtà sessioni di pianificazione strategica in questa arte. La visione degli Stati Uniti come superpotenza si basa sull’esercizio della sua forza su paesi più piccoli e sul renderli impotenti. Grenada, Panama e Vietnam, in passato, e Iraq e Afghanistan, più recentemente, sono stati laboratori sperimentali per i suoi giochi di guerra. Il fatto che gli Stati Uniti non abbiano mai avuto successo in questi paesi è irrilevante, mentre il vero obiettivo del paese in questa guerra è quello di aumentare le vendite delle sue mega industrie multinazionali e di ottenere accesso alle risorse per alimentare la sua economia. La CIA e i suoi servizi alleati creano profili di paesi target. I profili hanno criteri di qualificazione che includono i presupposti politici ed economici per un paese per essere inseriti nella hit-list. Politicamente, ha bisogno ci sia instabilità con un governo la cui credibilità sia macchiata dalla corruzione e dalla cattiva gestione. La leadership di simili paesi è ossessionata dai guadagni personali ed è pronta a negoziare qualsiasi cosa per perpetuare il proprio potere, e quindi non è messa in pericolo dal suo scarso rendimento. Economicamente, questi paesi sono soggetti a enormi deficit, sono dipendenti dall’aiuto sponsorizzato degli Stati Uniti e sono costantemente sull’orlo del fallimento. Un’ulteriore attrattiva potrebbe essere le scarsità [statunitense] di risorse naturali che servono come combustibile per le industrie americane. Il Pakistan si adatta mirabilmente a questo profilo. Per decenni, i governi autocratici e democratici, si sono formati con il consenso della Casa Bianca e poi obbedientemente hanno mantenuto il profilo target, criterio secondo le esigenze statunitensi. Dal generale Zia ul Haq al generale Musharraf, e da Benazir Bhutto a Nawaz Sharif, il destino del Pakistan è stata legato agli umori di Capitol Hill.

La scusa data dai nostri leaders per questo asservimento ha spaziato dal beneficio per il paese nel lungo periodo ad essere costretto con minacce a collaborare con gli Stati Uniti. Qualunque sia la ragione, ogni governo successivo dà l’impressione che la vita senza gli Stati Uniti sia impossibile. Più è corrotto il governo, più debole è l’economia, e maggiore è il controllo degli Stati Uniti. Quindi, l’attuale governo del PPP (Partito Popolare Pakistano) è stato fatto su misura per una presa del potere statunitense. L’ultimo anno ha visto un degrado incredibile nella governance e nella performance del governo. Le imprese statali sono andate in calo, il commercio e gli affari sono stati duramente colpiti e l’ordine pubblico è inesistente. Gli Stati Uniti si son presi sempre più libertà per aumentare la propria sovrapposizione sul Pakistan a partire da Raymond Davis che è stato portato via sotto il naso del nostro sistema giuridico e Osama ucciso sul nostro territorio dalla Nato che ha ucciso 24 dei nostri soldati.

Le sue incursioni sono state fortemente incoraggiate dall’infelicità del governo. Le relazioni pakistano-statunitensi sono diventate estremamente unilaterali. Gli Stati Uniti hanno chiesto sempre di più al Pakistan. Musharraf ha dato la base aerea di Shamsi agli Stati Uniti e le immagini di Google map mostrano una base che ha una pista molto ben sviluppata, che è abbastanza adeguata per ospitare sofisticati bombardieri, ecc. Il mistero della base che è stata lasciata agli Emirati Arabi Uniti, e poi subaffittata da parte degli Emirati Arabi Uniti agli Stati Uniti è un esempio di accordi ambigui che sono destinati a portare vantaggi ingiusti allo sfruttatore.
Il governo ha ora dato una scadenza agli Stati Uniti per lasciare la base entro l’11 dicembre. Tuttavia, come sappiamo, tali termini non stanno impressionando gli Stati Uniti i quali, come si usa per le minacce a vuoto di un governo, non le tengono in gran considerazione. Gli Stati Uniti si assicurano che le minacce che pronunciano siano prese molto sul serio. Il recente inasprimento dei rapporti tra i due paesi sul non agire del Pakistan contro la rete di Haqqani ha portato a un avvertimento degli Stati Uniti con un’azione militare. Così, l’attacco NATO alle nostre forze è il risultato del non cedere ai loro avvertimenti. L’incidente dimostra l’assoluta fiducia degli Stati Uniti nella sua capacità di cavarsela sempre, data la speciale licenza di uccidere i leader di questo paese. Gli Stati Uniti hanno schernito lo sdegno pakistano e le misure di ritorsione con ulteriori schermaglie della NATO lungo il confine. Un’altra scoperta è stata che a parte Shamsi, anche la pista di atterraggio di Shahbaz è stata sotto il controllo USA. Quante altre basi sono nella disponibilità degli Stati Uniti per bombardare l’Afghanistan e il Pakistan è un mistero, nessuno sembra avere un indizio al riguardo. Alla domanda su Shahbaz, il nostro ministro della difesa ha affermato che Shahbaz sarebbe stata trattata in seguito. Più tardi? Dopo che più di centinaia di nostri uomini innocenti sono stati abbattuti? Questa impotenza del nostro governo è spaventosa. Hanno sempre saltato sul carro degli Stati Uniti con l’aspettativa di essere pagati profumatamente per i servizi resi, ma il pagamento sono noccioline rispetto all’importo speso a combattere una guerra di terrore del tutto inutile. I Pakistani hanno visto persone innocenti divenire vittime dell’avidità di denaro pubblico degli uomini in carica. Essi temono ora che questa violazione degli Stati Uniti potrebbe trasformarsi in intrusioni casuali per dare una lezione al Pakistan per l’incarico non rispettato. La filosofia del governo sembra essere che se non si può gestire una crisi, creane una più grande. Per far scomparire qualcosa di così orribile come il Memogate* nel nulla, avevate bisogno di qualcosa della proporzione degli attacchi NATO per distogliere l’attenzione e la concentrazione. Tuttavia, la gente ha la memoria di un elefante. Possono avere ottenuto un nuovo argomento su cui riflettere, ma non potranno mai dimenticare l’angoscia di essere messi in imbarazzo a livello mondiale dalla (presunta) immaturità di approccio affrettato e reattivo dei nostri leaders alla crisi. Perchè gli Stati Uniti ci prendano sul serio, abbiamo bisogno di una leadership sincera, con un unico punto di programma, rilanciare l’economia ed educare le masse a diventare indipendenti economicamente, mentalmente e spiritualmente. E tale libertà di pensiero e di animo porterà alla più grande cancellazione di qualsiasi licenza che gli Stati Uniti hanno di creare il caos politico ed economico in Pakistan.

[*N.d.t. Il caso – ribattezzato “memogate” – era scoppiato quando i quotidiani avevano pubblicato il testo di un memorandum che l’ambasciatore pachistano negli Usa Husain Haqqani avrebbe inviato all’ammiraglio statunitense Mike Mullen, allora capo di stato maggiore, una settimana dopo il raid contro Osama Bin Laden del maggio scorso. Nel documento l’ambasciatore accusava il generale Pervez Kayani, capo dell’esercito pachistano, di star complottando per prendere il potere e di essere colluso con al Qaida. Un’eventuale ascesa dei militari, avvertiva Haqqani, avrebbe trasformato il Pakistan in “un santuario per gli eredi di Bin Laden” e in “una piattaforma per l’espansione del fanatismo qaedista”. L’ambasciatore chiedeva così a Mullen di inviare un “messaggio forte e diretto” al generale Kayani e al capo dell’Isi Shuja Pasha, sottolineando l’opportunità per i “civili” di “prendere il sopravvento sulle gerarchie militari e dell’intelligence”, accusate di essere “complici dei traffici di Bin Laden”. In cambio di questo aiuto contro lo strapotere dell’esercito e dei servizi segreti, il governo di Islamabad era pronto a fare agli Stati Uniti importanti concessioni. Come la nomina di un “nuovo team per la sicurezza” per aiutare gli statunitensi a cattura e uccidere i militanti di al Qaida, era pronto anche a dare Washington “luce verde” per nuove operazioni in territorio pachistano. Il governo avrebbe inoltre eliminato gli ufficiali dell’Isi collusi con i gruppi miliziani e concesso agli Usa un maggiore controllo sull’arsenale nucleare.]

http://www.dailytimes.com.pk/default.asp?page=2011\124\story_4-12-2011_pg3_3

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  • Licence to kill
    [04.11.2011] by Andleeb Abbas

The more corrupt the government, the weaker the economy, and greater the US control. Thus, the present PPP rule was tailor-made for a US takeover

Talk about target killing, and you think of Karachi. However, the founding member of this horrible form of inhumanity is the US. If we consider drones and the so-called target hunts for terrorists, we understand the origins of this extrajudicial atrocity. The US has traditionally been a master of this ‘art’. It actually does strategic planning sessions on this art. The vision of the US as a superpower is based on exercising its might on smaller countries and making them powerless. Grenada, Panama and Vietnam in the past, and Iraq and Afghanistan more recently, have been experimental laboratories of its war games. The fact that the US has never succeeded in these countries is immaterial, as the country’s actual objective of this war is to boost sales of its mega industrial multinationals and to get access to resources to feed its economy. The CIA and its allied departments create profiles of target countries. The profiles have qualification criteria that include political and economic prerequisites for a country to be included in the hit-list. Politically, it needs to be unstable with a government whose credibility is marred by corruption and mismanagement. The leadership of such countries is obsessed with personal gains and is ready to negotiate anything for perpetuating its power, and therefore not endangered by its lack of performance. Economically, these countries are beset with huge deficits, are dependent on US-sponsored aid and are constantly on the verge of bankruptcy. An added attraction might be scarce natural resources that serve as fuel for American industries.

Pakistan fits admirably this profile. For decades, governments, autocratic and democratic, were formed with the consent of the White House and then obediently sustained the target profile criterion as per the US’s requirements. From General Ziaul Haq to General Musharraf, and from Benazir Bhutto to Nawaz Sharif, Pakistan’s fate has been tied to the moods of Capitol Hill. The excuse given by our leaders for this subservience has ranged from benefit to the country in the long run to being forced by threats of not cooperating with the US. Whatever the reason, each successive government gives the impression that life without the US is impossible. The more corrupt the government, the weaker the economy, and greater the US control. Thus, the present PPP rule was tailor-made for a US takeover. Last year has seen an amazing deterioration in governance and the performance of the government. State enterprises have gone downhill, trade and business has been badly hit and law and order are non-existent. The US has been taking increasing liberties to increase its encroachment on Pakistan starting with Raymond Davis being whisked away under the nose of our legal system and Osama killed on our territory, to NATO killing 24 of our soldiers. Its incursions have been greatly encouraged by the government’s haplessness.

The Pak-US relationship has become extremely one sided. The US has demanded more and more from Pakistan. Musharraf gave Shamsi air base to the US and Google map pictures show a base that has a very well developed strip, one that is good enough to accommodate sophisticated bombers, etc. The mystery of the base being let to the UAE, and then sublet by the UAE to the US is an example of dubious deals that are bound to lead to unfair advantages to the exploiter. The government has now given a deadline to the US to vacate the base by December 11. However, as we know, such deadlines are not going to impress the US as it is used to empty threats from the government and treats the threats with scant regard. In contrast, the US makes sure that the threats it renders are taken very seriously. The recent souring of the relationship between the two countries over Pakistan not taking action against the Haqqani network resulted in a US warning of military action. Thus, the NATO attack on our forces is a result of not giving in to their warnings. The incident shows the complete confidence of the US in its ability to get away with murder, given the special licence to kill by the leaders of this country. The US mocked Pakistani outrage and retaliatory measures with further NATO skirmishes along the border. Another discovery was that aside from Shamsi, Shahbaz airstrip was also under US control. How many other bases are available to the US to bomb Afghanistan and Pakistan is a mystery nobody seems to have a clue about. When asked about Shahbaz, our defence minister said that Shahbaz would be dealt with later. Later? After hundreds more of our innocent men are gunned down?

This helplessness of our government is frightening. They have always jumped onto the US bandwagon with the expectation of being paid handsomely for services rendered, but the payment is peanuts compared with the amount being spent on fighting a completely futile war of terror. Pakistanis have seen innocent people become victims of the greed of the men in charge of public money. They are fearful now that this encroachment of the US might turn into random invasions to teach Pakistan a lesson for work underperformed. The philosophy of the government seems to be that if you cannot handle a crisis, create a bigger one. To pale something as horrific as Memogate into insignificance, you needed something on the scale of the NATO attack to divert attention and focus. However, people have an elephant’s memory. They may have got a new topic to ponder, but will never forget the anguish of being embarrassed globally by the (alleged) immaturity of our leaders’ rushed and reactive approach to crisis. For the US to take us seriously, we need to have a sincere leadership with a single point agenda of reviving the economy and educating the masses to become independent economically, mentally and spiritually. And such freedom of thought and soul will lead to the biggest cancellation of any licence that the US has to create political and economic havoc in Pakistan.

The writer is a consultant and can be reached at andleeb.abbas1@gmail.com

http://www.dailytimes.com.pk/default.asp?page=2011\124\story_4-12-2011_pg3_3


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  • Il primo ministro pakistano: “Gli attacchi della NATO hanno unito l’intera nazione” [04.12.2011]

Gli attacchi della Nato hanno unito l’intera nazione, ha detto il primo ministro.

Mardan: primo ministro Amir Haider Hoti ha detto il Sabato che l’attacco della Nato al posto di controllo nella Mohmand Agency era contro la solidarietà e l’indipendenza del Pakistan, e ha unito l’intera nazione.
“L’alt ai rifornimenti della Nato, l’evacuazione della base aerea di Shamsi e il boicottaggio della Conferenza di Bonn sono molto importanti”, ha detto ad un incontro pubblico alla Pakhtunkhwa Circuit House. Lettere di incarico sono state distribuite nella cerimonia ai dipendenti del servizio di soccorso d’emergenza 1122 della divisione Mardan. In seguito ha parlato con i media.
“L’atmosfera politica sta diventando più calda di giorno in giorno, con tutti coloro che hanno la loro propria agenda. Io rispetto le loro agende, ma io ho solo un punto all’ordine del giorno, servire le masse e questa terra”, ha aggiunto.

L’anziano ministro, Rahimdad Khan, il ministro dello Sport, Syed Aqil Shah, il ministro Hidayatullah Khan, il direttore  del Servizio di Soccorso d’emergenza,  dell’MPA, il commissario Mardan Muhammad Adil Khan e altri erano presenti per l’occasione.

Haider Hoti ha detto che il capo dell’ANP (Awami National Party), Asfandyar Wali Khan, ha chiarito la posizione del partito subito dopo l’attacco e ha condannato l’incidente e ha anche chiesto una risposta efficace ad esso.

Ha detto che nessun compromesso è stato effettuato su solidarietà nazionale e indipendenza […].

http://www.thenews.com.pk/TodaysPrintDetail.aspx?ID=80802&Cat=7&dt=12/4/2011

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 MARDAN: Chief Minister Ameer Haider Hoti said on Saturday that the Nato attack on checkposts in Mohmand Agency was against the solidarity and independence of Pakistan and it united the entire nation.

“Halt to Nato supply, evacuation of the Shamsi Airbase and boycott of the Bonn Conference are very important,” he told a public meeting at Pakhtunkhwa Circuit House.

Appointment letters were distributed to the employees of the Emergency Rescue Service 1122 in Mardan division at the ceremony. He later talked to media.

“Political atmosphere is becoming hotter day-by-day, with everyone having their own agenda. I respect their agendas but I have only one-point agenda to serve the masses and this land,” he added.

Senior Minister Rahimdad Khan, Sports Minister Syed Aqil Shah, Minister Hidayatullah Khan, Director Emergency Rescue Service, MPAs, Commissioner Mardan Muhammad Adil Khan and others were also present on the occasion.

Haider Hoti said ANP chief Asfandyar Wali Khan cleared the party position soon after the attack and condemned the incident and also demanded an effective answer to it. He said no compromise would be made on national solidarity and independence […].

http://www.thenews.com.pk/TodaysPrintDetail.aspx?ID=80802&Cat=7&dt=12/4/2011

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