• La nuova strategia degli Stati Uniti comporta il rischio di nuova corsa agli armamenti

Global Times
8 Dicembre 2011 (trad. di Levred per GilGuySparks)

                                        

Dopo gli  attacchi dell’11 settembre, gli Stati Uniti hanno dichiarato 10 anni di guerra contro il terrorismo, ma ora ritengono la capacità di interdizione cinese e di non accesso all’area la principale minaccia ai suoi interessi nel Pacifico occidentale. L’attenzione si è spostata da minacce non tradizionali quali il terrorismo, a minacce tradizionali, provenienti da paesi come Iran e Cina.
I possibili campi di battaglia possono essere spostati dal Medio Oriente e il Sud-Est asiatico al Pacifico occidentale. In una futura guerra, gli Stati Uniti potranno combattere contro avversari, contemporaneamente nei teatri dello spazio, del cyberspazio, in quello aereo e in quello marittimo.

“AirSea Battle (ASB)” [La Battaglia Aerea e Navale] è un piano strategico degli Stati Uniti, che prevede la Cina come avversario principale. In una recente conferenza stampa, il portavoce del ministero cinese della Difesa Nazionale Geng Yansheng ha affermato che il piano non è una novità ed è il risultato di una mentalità da guerra fredda. Perché gli Stati Uniti hanno sviluppato un piano del genere? Come dovrebbe reagire la Cina?
Un giornalista di Global Times (GT), Yu Jincui ha parlato con Fan Gaoyue (Fan), alto colonnello dell’Esercito Popolare di Liberazione e assegnista ricercatore presso l’Accademia delle Scienze Militari PLA, su questi temi.

GT: Come interpretare la concezione dell’ASB?

Fan: Secondo la Rassegna Quadriennale della Difesa degli Stati Uniti nel 2010, la concezione dell’ASB ha lo scopo di sconfiggere gli avversari in tutta la gamma delle operazioni militari, anche gli avversari dotati di sofisticate capacità di interdizione e di non accesso alla propria area. La concezione affronterà come le forze aeree e navali integreranno le proprie funzionalità in tutti i domini operativi per contrastare le crescenti sfide per gli Stati Uniti. Sebbene non vi sia alcuna dichiarazione ufficiale che il piano si rivolga principalmente alla Cina, l’intenzione è ovvia.
Di fronte ad una Cina in ascesa, gli Stati Uniti sono nel panico.
Si preoccupano che la Cina possa sostituirli come più grande economia e sfidare la loro leadership globale.

GT: Quali sono le prospettive del piano dell’ASB, dati i tagli alla difesa statunitense?

Fan: Le Forze di terra e i Corpi dei Marine statunitensi hanno svolto un ruolo importante negli Stati Uniti durante le guerre contro il terrorismo, come in Iraq e Afghanistan. Le forze di terra hanno anche un vantaggio nell’allocazione delle risorse. Dal 2007 al 2010 il numero di soldati nelle forze di terra è stato aumentato di 38.000 soldati, in confronto ai 3.000 nella forza aerea e agli 11.000 nella marina. A causa dei tagli di bilancio, l’aeronautica e la marina hanno bisogno di enfatizzare la loro importanza nelle possibili guerre future. È per questo che stanno promuovendo la concezione dell’ASB.

Parlando in generale, la concezione dell’ASB potrebbe ridurre la spesa, poiché si concentra sulle attrezzature, piuttosto che sui soldati. Le attrezzature sono meno costose delle risorse umane nel lungo periodo. Pertanto, tale concezione è favorita dal Pentagono.

GT: Gli Stati Uniti stanno migliorando il proprio dispiegamento nella regione dell’Asia-Oceano Pacifico, compresa la creazione di una base militare a Darwin, in Australia e stanno rafforzando le loro alleanze. È questo connesso al piano dell’ASB?

Fan: Sì. Gli Stati Uniti stanno continuamente espandendo le basi aeree e navali a Guam e incrementando la presenza militare. Hanno schierato la USS George Washington, una portaerei estremamente avanzata, alla base di Yokosuka in Giappone per controllare le forze aeree e navali cinesi.

Gli Stati Uniti hanno anche spostato la sede della prima armata delle proprie forze terrestri dallo Stato di Washington al Giappone per rafforzare le capacità di comando e gestione del Comando statunitense del Pacifico.

Gli Stati Uniti stanno aumentando la propria capacità di combattimento nelle regioni costiere dell’Asia orientale, oltre a costruire o affittare nuove basi militari in Malesia, Singapore, Filippine, Vietnam e Australia per migliorare la propria capacità di risposta rapida. A causa della crisi economica, gli Stati Uniti sono diventati incapaci di affrontare gli avversari con una forte capacità anti-accesso e di interdizione delle proprie aree da soli, né è nella loro volontà. Così gli Usa sono riusciti ad ottenere il coinvolgimento delle proprie alleanze. Hanno evidenziato la “minaccia cinese” e l’aumento della forza militare della Cina, approfittando delle controversie sulle Isole Diaoyu e nel Mar Cinese Meridionale per sedurre i suoi alleati a partecipare al suo piano di ASB.

GT: Quali cambiamenti porterà l’ASB?

Fan: Il concetto ASB simboleggia che gli Stati Uniti ora vedono le capacità di anti-accesso e di interdizione delle aree come la sua principale minaccia, piuttosto che il terrorismo e l’estremismo.

Dopo gli  attacchi dell’11 settembre, gli Stati Uniti hanno dichiarato 10 anni di guerra contro il terrorismo, ma ora ritengono la capacità di interdizione cinese e di non accesso all’area la principale minaccia ai suoi interessi nel Pacifico occidentale. L’attenzione si è spostata da minacce non tradizionali, quali il terrorismo, a minacce tradizionali, provenienti da paesi come l’Iran e la Cina.
I possibili campi di battaglia possono essere spostati dal Medio Oriente e il Sud-Est asiatico al Pacifico occidentale. In una futura guerra, gli Stati Uniti potranno combattere contro avversari contemporaneamente nei teatri dello spazio, del cyberspazio, in quello aereo e in quello marittimo.

GT: Quali sfide porterà alla Cina?

Fan: E’ un dato di fatto, al giorno d’oggi, le implicazioni politiche del concetto sono più grandi di quelle proprie militari. La concezione dell’ASB pubblicizza la “minaccia cinese”, soddisfacendo la domanda interna degli Stati Uniti per contenere la Cina.
Il concetto aiuta a costruire la credibilità degli Stati Uniti nel proteggere le sue alleanze colpendo la Cina e soddisfa anche gli interessi di settori militari statunitensi.

Tuttavia, danneggia gli interessi della Cina. La promozione di tale concezione avrà un’influenza negativa sulla costruzione strategica di una fiducia reciproca tra Cina e Stati Uniti, e si tradurrà in un’escalation delle tensioni nella regione Asia-Pacifico.

Più seriamente, si può rischiare un nuovo round di corsa agli armamenti. Oltre agli Stati Uniti, paesi come il Giappone e l’Australia sono tutti coinvolti. Devono migliorare la loro potenza militare per ridurre il divario tra loro e gli Stati Uniti.

In una futura guerra, gli Stati Uniti potranno combattere contro avversari contemporaneamente nei teatri dello spazio, del cyberspazio, in quello aereo e in quello marittimo. Questi paesi sono i partecipanti attivi, mentre la Cina e altri paesi della regione sono quelli passivi. Sotto la minaccia del piano statunitense ASB, devono fare alcuni preparativi, come ad esempio aumentare i finanziamenti militari, sviluppare nuove teorie di operazione congiunte e un nuovo tipo di armi, e migliorare la forza militare per evitare di rimanere indietro, se una guerra si verificasse.

http://www.globaltimes.cn/NEWS/tabid/99/ID/687727/New-US-strategy-brings-risk-of-new-arms-race.aspx

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  • New US strategy brings risk of new arms raceGlobal Times – December 08, 2011

“AirSea Battle (ASB)” is a US strategic plan that envisions China as the main opponent. In a recent press conference, Spokesman of China’s Ministry of National Defense Geng Yansheng stated that the plan is nothing new and is the result of a cold war mentality. Why has the US developed such a plan? How should China respond? Global Times (GT) reporter Yu Jincui talked to Fan Gaoyue (Fan), a senior colonel in the People’s Liberation Army and research fellow at the PLA Academy of Military Science, on these issues.


GT: How do you interpret the ASB concept?

Fan: According to the 2010 US Quadrennial Defense Review, the ASB concept is intended to defeat adversaries across the range of military operations, including adversaries equipped with sophisticated anti-access and area denial capabilities. The concept will address how air and naval forces will integrate capabilities across all operational domains to counter growing challenges to the US.

Although there is no official statement that the plan mainly targets China, the intention is obvious. Confronted by a rising China, the US is panicky. It worries China may replace it as the biggest economy and challenge its global leadership.

GT: What’re the prospects of the ASB plan, given US defense cuts?

Fan: Land forces and the US Marine Corps played a major role in the US anti-terrorism wars, such as in Iraq and Afghanistan. The land forces also have the upper hand in resource allocation.

From 2007 to 2010, the number of soldiers in land forces were increased by 38,000 soldiers, compared to 3,000 in the air force and 11,000 in the navy.  Due to budget cuts, the air force and navy need to emphasize their importance in future possible wars. That’s why they are promoting the ASB concept.

Generally speaking, the ASB concept could reduce expenditure, since it concentrates on equipment rather than soldiers. Equipment is less costly than human resources in the long run. Therefore, the concept is favored by the Pentagon.

GT: The US is enhancing its deployment in the Asia-Pacific region, including setting up the military base in Darwin, Australia and strengthening its alliances. Is this linked to the ASB plan?

Fan: Yes. The US is constantly expanding air and navy bases in Guam and increasing the military presence there. It deployed the Washington, an extremely advanced aircraft carrier, to the Yokosuka base in Japan to check the Chinese air and navy forces.

The US also shifted the headquarters of its land forces’ first army from Washington State to Japan to enhance the command and management abilities of the US Pacific Command.

The US is increasing its combat capacities in the coastal regions of East Asia as well as building or renting new military bases in Malaysia, Singapore, the Philippines, Vietnam and Australia to improve its rapid response ability.


Due to the economic crisis, the US has become unable to deal with opponents with strong anti-access and area denial capability by itself, nor is it willing to. So the US has managed to get its alliances involved. It highlights the “China threat” and China’s increased military strength by taking advantage of the Diaoyu Islands disputes and the South China Sea disputes to seduce its allies to join its ASB plan.

GT: What changes will the ASB bring?

Fan: The ASB concept symbolizes that the US now sees anti-access and area denial capabilities as its main threat rather than terrorism and extremism.

After the 9/11 attacks, the US waged a 10-year war against terrorism, but now it considers China’s anti-access and area denial capabilities the main threat to its interests in the West Pacific. Its attention has shifted from non-traditional threats such as terrorism back to traditional threats from countries like Iran and China.

The possible battlefields may be shifted from Middle East and Southeast Asia to the West Pacific. In a future war, the US may fight against opponents simultaneously in the space, cyberspace, air and maritime theaters. Ensuring free US movement in the West Pacific and containing China’s rise will become the top US goal.


GT: What challenges it will bring to China?

Fan: As a matter of fact, nowadays, the political implications of the concept are bigger than its military ones. The ASB concept hypes the “China threat,” satisfying the US domestic demand to contain China. The concept helps build US credibility in protecting its alliances by targeting China and it also satisfies the interests of US military groups.

However, it damages China’s interests. Promoting such a concept will have a negative influence on building strategic mutual trust between China and the US, and it will result in an escalation of tensions in the Asia-Pacific region.

More severely, it may risk a new round of arms race. Besides the US, countries like Japan and Australia are all involved. They have to upgrade their military power to narrow the gap between them and the US.

In a future war, the US may fight against opponents simultaneously in the space, cyberspace, air and maritime theaters.

These countries are active participants while China and other countries in the region are passive ones. Under the threats of the US ASB plan, they have to make some preparations, such as increasing military funding, developing new joint operation theories and new type of weapons, and enhancing military strength to avoid being on the back foot if a war occurs.

http://www.globaltimes.cn/NEWS/tabid/99/ID/687727/New-US-strategy-brings-risk-of-new-arms-race.aspx

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