• Il Pakistan aggiorna le sue difese aeree lungo il confine afghano

Agence France-Presse
[10.12.2011] trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks

ISLAMABAD: Il Pakistan ha aggiornato il proprio sistema di difesa aerea al confine afgano per renderlo capace di abbattere aerei in risposta ad un attacco della Nato su un avamposto militare che ha provocato la morte di 24 soldati pakistani, lo ha riferito un ufficiale della sicurezza alla AFP venerdì [8 dicembre]. “Ora abbiamo un attrezzato sistema di difesa aerea al confine afghano. Ha la capacità di tracciare e rilevare qualsiasi aeromobile, ” ha detto il funzionario per telefono all’AFP.
Il funzionario, che ha parlato in condizione di anonimato perché non era autorizzato a parlare ai media, ha detto che il passo era stato preso per evitare incursioni aeree dall’Afghanistan e per rispondere ad eventuali attacchi aerei in futuro. “Il sistema è stato aggiornato per rispondere immediatamente dopo il rilevamento di qualsiasi aereo o elicottero e abbatterlo”, ha aggiunto. Il Pakistan ha chiuso la sua frontiera ai convogli di rifornimento della NATO il 26 novembre, lo stesso giorno del più mortale singolo attacco lungo il confine dei 10 anni di guerra in Afghanistan. Il governo ha anche ordinato agli Stati Uniti di lasciare la base aerea di Shamsi nel sud-ovest del paese, ampiamente riportata come un hub nella guerra segreta di droni della CIA contro talebani e al Qaeda.

http://www.dailytimes.com.pk/default.asp?page=2011%20\%2012%20\%2010%20\%20story_10-12-2011_pg1_3

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  • Pakistan upgrades air defences on Afghan border

Saturday, December 10, 2011

ISLAMABAD: Pakistan upgraded its air defence system on the Afghan border to make it capable of shooting down aircraft in a response to a NATO attack on a military outpost that resulted in the deaths of 24 Pakistani soldiers, a security official told AFP on Friday.

“Now we have a fully equipped air defence system on the Afghan border. It has the capability of tracing and detecting any aircraft,” the official told AFP by telephone.

The official, who spoke on condition of anonymity because he was not authorised to speak to the media, said that the step had been taken to avert air incursions from Afghanistan and to respond to any future air strikes.

“The system has also been upgraded to immediately respond after detecting any aircraft or helicopter and to shoot it down,” he added.

Pakistan shut its border to NATO supply convoys on November 26, the same day as the deadliest single cross-border attack of the 10-year war in Afghanistan. The government also ordered the United States to leave the Shamsi air base in the southwest, widely reported as a hub in the covert CIA drone war against Taliban and al Qaeda. afp

http://www.dailytimes.com.pk/default.asp?page=2011%20\%2012%20\%2010%20\%20story_10-12-2011_pg1_3


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  • Pakistan-NATO il battibecco si allarga

La Voce della Russia
[10.12.2011] di Konstantin Garibov  (trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks)

Pakistan dispiega armi anti-aeree al confine con l’Afghanistan per frenare le incursioni aeree della NATO. Nel darne notizia venerdì, un portavoce dei comandi pakistano, generale Ashfaq Nadeem, ha detto che Islamabad non avrebbe più tollerato la presenza massiccia di agenti della CIA in Pakistan.

La decisione è stata come una rappresaglia per l’attacco aereo di fine novembre della NATO su una postazione dell’esercito pakistano. Più di 20 militari pachistani sono rimasti uccisi in quello che, come dice il comando pakistano, è stato un attacco premeditato.
Il Generale Nadeem ha chiamato gli Stati Uniti uno pseudo-alleato capace di svolgere attacchi ulteriori.
[...]
Il sanguinoso raid ha spinto il Pakistan a tagliare una delle due vie di rifornimento per le truppe NATO in Afghanistan, cosa che potrebbe creare seri problemi per la NATO. Un altro percorso di rifornimento passa attraverso la Russia, ma è solo per i cargo non militari. L’alleanza non ha ancora chiesto ufficialmente a Mosca di espandere il transito merci della NATO attraverso il territorio russo. Giovedì 8 dicembre , un attacco missilistico da parte di militanti ha preso di mira un convoglio di rifornimento della NATO nel sud-ovest del Pakistan e ha distrutto più di 30 cisterne di combustibile della NATO e camion di cibo.


La malattia improvvisa del presidente pakistano Asif Ali Zardari, che ha lasciato Dubai questa settimana per sottoporsi a cure per problemi cardiaci, ha scatenato voci su un colpo di stato militare. Il misterioso scompenso cardiaco di Mr. Zardari era stato preceduto da una sua riunione di emergenza con gli ambasciatori stranieri in Pakistan. Ma il portavoce del Dipartimento di Stato americano Marc Toner ha negato qualsiasi collegamento tra la salute in peggioramento del presidente pakistano e le sue possibili dimissioni. Gli osservatori all’interno del Pakistan non escludono un ritorno di Mr. Zardari, forse non solo come presidente.

http://english.ruvr.ru/2011/12/09/61913890.html

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  • Pakistan-NATO spat widens

Dec 9, 2011 15:21  Konstantin Garibov
Pakistani students carry placards as they gather during a demonstration outside the US consulate in Karachi. Photo: AFP

Pakistan will deploy anti-aircraft weapons on the border with Afghanistan to curb NATO air raids. Breaking the news on Friday, a Pakistani command spokesman, General Ashfaq Nadeem, said that Islamabad would no longer tolerate the heavy presence of CIA agents in Pakistan.

The move came in retaliation for the late November NATO air strike on a Pakistani army post. More than 20 Pakistani servicemen were killed in what the Pakistani command says was a preplanned attack. General Nadeem called the Untied States a pseudo ally capable of carrying out more strikes.

Washington apologized for the incident. President Barack Obama promised a thorough investigation into all circumstances of the erroneous strike.

Analyst Vladimir Moskalenko of the Institute of the Orient at the Russian Academy of Sciences thinks that the inquiry could defuse tension between Pakistan and NATO.

“Many are inclined to think that this was a provocation. But who was behind it? It’s hard to figure out because no one seems to have gained from it. An alliance with the United States is of great importance to Pakistan, given its difficult economic situation that could grow even worse if it loses U.S. aid. For Washington, Pakistan is an important strategic ally in South Asia. The terms of a massive U.S. troop withdrawal from Afghanistan will depend much on Islamabad’s position. It’s a real challenge for Barack Obama.”

The bloody raid prompted Pakistan to cut one of the two supply routes for NATO troops in Afghanistan, which may create serious problems for NATO. Another supply route lies through Russia, but it is only for non-military cargo. The alliance has not yet officially requested Moscow to expand NATO cargo transit through Russian territory. On Thursday, a rocket attack by militants targeting a NATO supply convoy in southwestern Pakistan destroyed more than 30 NATO fuel tankers and food trucks.

The sudden illness of Pakistani President Asif Ali Zardari, who left for Dubai this week to undergo treatment for heart problems, has sparked rumors about a military putsch. Mr. Zardari’s mysterious heart failure had been preceded by his emergency meeting with foreign ambassadors to Pakistan. But the U.S. State Department spokesman Marc Toner denied any link between the worsening health of the Pakistani president and his possible resignation. Observers inside Pakistan do not rule out Mr. Zardari’s return, only perhaps not as president.

http://english.ruvr.ru/2011/12/09/61913890.html

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  • Il blocco della NATO in Pakistan entra nella terza settimana

Agence France-Presse
[10.11.2012] Da S.H. Khan (trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks)

PESHAWAR, Pakistan: il blocco del Pakistan della vitale linea di rifornimento degli Stati Uniti in Afghanistan è entrato sabato nella terza settimana, la più lunga chiusura dei 10 anni di guerra, senza alcun segno imminente di riapertura del confine.

La fragile alleanza del Pakistan con gli Stati Uniti è precipitata a nuovi minimi due settimane fa, il 26 novembre, quando un attacco aereo della NATO ha ucciso 24 soldati pakistani in quello che l’esercito pakistano ha definito un attacco deliberato.

Il presidente Usa Barack Obama ha telefonato al presidente Asif Ali Zardari per offrire le sue condoglianze, ma Washington ha evitato di chiedere scusa, in attesa dei risultati di un’indagine militare su quello che è successo, prevista il 23 dicembre.

Anche se i funzionari pakistani e statunitensi contestano la precisa sequenza degli eventi, il Pakistan ha chiuso i due passaggi ai rifornimenti statunitensi e della NATO e ha dato al personale americano fino a domenica 11 dicembre per lasciare una base aerea che è stato riferito era utilizzata dai droni della CIA.

I funzionari nel nord-ovest, dove si trova il principale passo di Torkham in Afghanistan, hanno dichiarato all’Afp non c’erano piani per riaprire.

“C’è un forte risentimento pubblico. La gente è arrabbiata per questo incidente e non possiamo prendere una decisione in fretta”, un ufficiale anziano della sicurezza lo ha detto alla AFP. [...] Due notti fa, uomini armati hanno distrutto almeno 34 camion in un attacco con pistole e razzi ad un terminale di autotrasporti della Nato nella provincia sud-occidentale del Baluchistan.

Circa 44 cisterne e camion merci erano parcheggiati presso il terminal provvisorio, uno dei tre istituiti nei dintorni di Quetta per i veicoli bloccati.[...] I 140.000 soldati stranieri nell’Afghanistan, senza sbocco sul mare, si basano su carburante, cibo e attrezzature portate da fuori – quasi la metà delle quali su percorsi attraverso il Pakistan, la più veloce e la più economica linea di rifornimento.

Il tenente colonnello Jimmie Cummings, un portavoce dell’International Security Assistance Force (ISAF) a guida NATO, ha detto che il blocco non interessa le truppe sul terreno, anche se ha rifiutato di commentare su quello che potrebbe accadere se il confine rimanesse chiuso. “Il cinquanta per cento delle nostre forniture provengono dalla strada a nord e abbiamo ancora un sacco di mezzi aerei“, ha detto.
Abbiamo la tecnologia e le risorse per supportare tutte le nostre truppe qui sul terreno. In questo momento non vediamo alcun problema. Non voglio fare speculazioni per ciò che riguarda il futuro.”

ISAF e Stati Uniti hanno costruito canali di fornitura alternativi attraverso Turkmenistan, Uzbekistan e Tagikistan dal nord dell’Afghanistan come i rapporti tra Washington e Islamabad si sono deteriorati quest’anno.

Pubblicamente, la coalizione ha insistito che la sua lotta contro i talebani non sarà interessata dal blocco. Il quotidiano britannico The Guardian dice che le scorte significano che non ci sarà alcun impatto sulle operazioni della NATO per diversi mesi.
[...]
Giovedì, circa 800 persone si sono riversate nelle strade della capitale pakistana Islamabad, sfogando la rabbia contro gli Stati Uniti e la NATO, chiedendo la fine della alleanza impopolare nella guerra contro i talebani.

La NATO dovrà scusarsi. Dovranno garantire una sicurezza solida per il futuro“, ha aggiunto il funzionario.

http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5iwr3jt0HLW_nuQr3FAb7q80gPQDg?docId=CNG.22a54441e1ab3c6d9194ce4837118af7.631

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  • Pakistan’s NATO blockade enters third week

[10.11.2012] By S.H. Khan (AFP)

PESHAWAR, Pakistan — Pakistan’s blockade of the vital US supply line into Afghanistan entered a third week, its longest closure of the 10-year war with no imminent sign of the border reopening. Pakistan’s fragile alliance with the United States crashed to new lows two weeks ago on November 26 when NATO air strikes killed 24 Pakistani soldiers in what the Pakistan military called a deliberate attack.
US President Barack Obama telephoned President Asif Ali Zardari to offer his condolences, but Washington has stopped short of apologising pending the results of a military investigation into what happened, due on December 23.
Although Pakistani and US officials dispute the precise sequence of events in the killings, Pakistan closed its two crossings to US and NATO supplies and gave American personnel until Sunday to leave an air base reportedly used by CIA drones.

Officials in the northwest, where the main Torkham crossing into Afghanistan is situated, told AFP there were no plans to reopen.
“There is strong public resentment. People are angry about this incident and we cannot take a decision in haste,” one senior security official told AFP.
“Pakistan will reopen the border when public anger cools down and the route is protected,” he added.

Two nights ago, gunmen destroyed at least 34 trucks in a gun and rocket attack on a NATO trucking terminal in the southwestern province of Baluchistan.
Around 44 oil tankers and goods trucks were parked at the temporary terminal, one of three set up in and around Quetta for stranded vehicles.
No group claimed responsibility for the attack, but the Taliban have carried out similar strikes to disrupt supplies in the past.

The 140,000 foreign troops in landlocked Afghanistan rely on fuel, food and equipment brought in from outside — nearly half of which is routed through Pakistan, the quickest and the cheapest supply line.

Lieutenant Colonel Jimmie Cummings, a spokesman for the NATO-led International Security Assistance Force (ISAF), said the blockade was not affecting troops on the ground, although he declined to comment on what might happen if the border remained closed.

“Fifty-two percent of our supplies come from the northern route and we still have plenty of air assets,” he said.

“We have the technology and the assets to support all our troops here on the ground.

“Right now we don’t see any problems. I don’t want to speculate for the future.”

ISAF and the US have been building up alternative supply routes through Turkmenistan, Uzbekistan and Tajikistan from the north of Afghanistan as relations between Washington and Islamabad have deteriorated this year.

Publicly, the coalition has insisted its fight against the Taliban will not be affected by the blockade. British newspaper The Guardian says stockpiles mean there would be no impact on NATO operations for several months.

Pakistani-US relations, which have yet to recover from a secret American raid that killed Osama bin Laden on May 2, are considered to be at their lowest ebb.

The partnership is often described as an unhappy marriage of convenience in which Pakistan depends on billions of dollars of US aid and the United States depends on Pakistani logistical support for the war effort in Afghanistan.

While few expect the alliance to break down over the strikes, officials gave AFP no date for reopening the crossing.

“People are still protesting. How can we take this decision in such an atmosphere?” said a security official in the northwest.

On Thursday, around 800 people poured onto the streets in the Pakistani capital Islamabad, venting their fury against the United States and NATO, and demanding an end to the unpopular alliance in the war against the Taliban.

“NATO will have to apologise. They will have to provide solid security for the future,” the official added.

http://www.google.com/hostednews/afp/article/ALeqM5iwr3jt0HLW_nuQr3FAb7q80gPQDg?docId=CNG.22a54441e1ab3c6d9194ce4837118af7.631
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