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  • Il Progetto HAARP in Alaska incolpato per il fallimento della sonda spaziale russa[14.12.2011] trad. di Levred per GilGuySparks

Dimenticate il controllo mentale, la manipolazione del tempo e le varie altre capacità sinistre attribuite al trasmettitore del Programma di Ricerca delle Alte Frequenze Attive Aurorali (HAARP) dell’Alaska  dagli agitati dalla mente cospirativa che sono tra noi.
Un ex generale russo ora ha apparentemente incolpato l’impianto radio, a volte controverso, fuori Gakona, di aver distrutto la missione del suo paese di cogliere sette once di terra dalla luna marziana Phobos.

La sonda Phobos-Grunt era diretta nello spazio il 9 novembre, quando un razzo non è riuscito a spingerla nell’orbita più alta, segnando il 19° tentativo fallito dai russi di metter su una missione di successo sul Pianeta Rosso. La sua fine da 163.000.000 dollari – la sonda è previsto precipiti sulla Terra a gennaio – ha innescato indignazione in Russia, tra cui una richiesta di un procedimento penale dalla Russia contro il presidente Dmitry Medvedev.

La sonda stessa da allora ha comunicato solo sporadicamente con le stazioni a terra, e anche allora ha mormorato solo rumore incomprensibile“, osserva Jim Nash, in questo post dettagliato su Scientific American.

Ma il tenente generale Nikolay Rodionov, un ex comandante di sistemi missilistici balistici russi, dice che fasci segreti di onde USA – non pasticci russi – hanno mandato a monte il viaggio interplanetario.

In una intervista del 24 novembre con l’agenzia stampa russa Interfax, Rodionov ha detto che i ‘potenti radar americani’ in Alaska ‘potrebbero aver influenzato i sistemi di controllo del nostro esploratore interplanetario‘”, ha scritto Nash nel suo post:

Rodionov è stato citato mentre diceva che gli Stati Uniti vogliono usare la ionosfera come parte della loro difesa anti-missile, anche se non ha aggiunto dettagli. Un successivo articolo su The Hindu dell’India è stata ampliata la dichiarazione di Rodionov, indicando che stava probabilmente riferendosi all’osservatorio statunitense (HAARP) istituito nel 1993.

Come sanno molti abitanti dell’Alaska, HAARP è un centro di ricerca sul Tok Cutoff a nord-est di Glennallen, utilizzato periodicamente da scienziati di 14 diverse università per stuzzicare e analizzare la ionosfera. Un paio di volte l’anno, accende i suoi 180 trasmettitori radio e trasmette energia radio verso il cielo in vari esperimenti controllati volti a migliorare la comunicazione radio o a ricercare le proprietà delle zone vicino allo spazio terrestre. Per ulteriori informazioni, vedere le FAQ HAARP.

L’ultima operazione dell’HAARP fu il 3 settembre e non era acceso quando la sonda fu lanciata, secondo il direttore del programma Craig Selcher, del Laboratorio di Ricerca dell’Air Force, alla base dell’aviazione di Kirtland, NM. […]

http://www.alaskadispatch.com/article/alaskas-haarp-project-blamed-russian-space-probes-failure

Russia Blames HAARP Transmitter For Phobos-Grunt Failure

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  • Alaska’s HAARP project blamed for Russian space probe’s failure

Doug O’Harra | Dec 14, 2011

Forget mind controlweather manipulation and the various other sinister capabilities ascribed to Alaska’s High-frequency Active Auroral Research Program (HAARP) transmitter by the agitated, conspiracy-minded among us. A former Russian general has now apparently blamed the sometimes controversial radio facility outside Gakona for zapping that country’s mission to snatch seven ounces of soil from the Martian moon Phobos.

The Phobos-Grunt probe was headed into space on Nov. 9 when a rocket failed to boost it into higher orbit, marking the 19th failed attempt by the Russians to mount a successful mission to the Red Planet. Its $163 million demise — the probe is expected to crash to Earth in January — triggered outrage in Russia, including a call for criminal prosecution by Russia President Dmitry Medvedev.

“The probe itself has since communicated only sporadically with ground stations, and even then it has murmured only unintelligible noise,” notes Jim Nash, in this detailed post on Scientific American.

But Lt. Gen. Nikolay Rodionov, a former commander of Russia’s ballistic missile systems, says covert U.S. radio beams — not any Russian screw-ups — scrubbed the interplanetary trip.

“In a November 24 interview with the Russian news agency Interfax, Rodionov said ‘powerful American radar’ in Alaska ‘could have influenced the control systems of our interplanetary rover,'” Nash wrote in his post:

Rodionov was quoted saying the U.S. wants to use the ionosphere as part of its missile defense, although he did not elaborate. A subsequent article in India’s The Hindu expanded on Rodionov’s statement, indicating that he was likely referring to the U.S.’s (HAARP) observatory established in 1993.

 

As many Alaskans know, HAARP is a research facility on the Tok Cutoff northeast of Glennallen, used periodically by scientists from 14 different universities to tickle and analyze the ionosphere. A couple times a year, they power up its 180 antennas transmitters and beam radio energy skyward in various controlled experiments aimed at improving radio communication or researching the properties of the Earth’s near-space zones. See the HAARP FAQ for more.

HAARP last operated on Sept. 3 and wasn’t turned on when the probe conked out, according to program director Craig Selcher, with the Air Force Research Laboratory, at Kirtland Air Force Base, N.M.

http://www.alaskadispatch.com/article/alaskas-haarp-project-blamed-russian-space-probes-failure

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