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  • Hu: forze ostili cercano di occidentalizzare e dividere la Cina

Da GILLIAN WONG, Associated Press

[03.01.2012] (trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks)

PECHINO (AP) – Il presidente cinese Hu Jintao ha detto ai membri del Partito Comunista che forze ostili all’estero stanno cercando di occidentalizzare e dividere il paese con la loro influenza culturale e che i funzionari devono rimanere vigili contro tali sforzi.

La rivista del partito “Seeking Truth” di questa settimana ha pubblicato un estratto di un discorso di Hu ai leaders di partito nel mese di ottobre nel quale ha detto che la Cina sta affrontando una difficile lotta ideologica.

“Dobbiamo chiaramente vedere che forze ostili internazionali stanno intensificando la trama strategica di occidentalizzazione e divisione della Cina, e i campi ideologici e culturali sono le aree focali della loro infiltrazione a lungo termine”, ha detto Hu.

Hu non ha specificato chi siano le forze ostili, ma i leaders cinesi hanno cercato di sostenere la loro legittimità, con un pubblico più esigente raffigurando la Cina come fosse impegnata in una guerra ideologica e culturale con l’Occidente.

Le osservazioni di Hu fanno parte di una più ampia spinta del Partito Comunista a rafforzare i principi socialisti, nel tentativo di contrastare i richiami dai cinesi liberali per “valori universali” come la libertà di espressione, che i media di stato spesso ritraggono come concetti occidentali inadatti alle circostanze uniche della Cina.

I leader cinesi sono sotto pressione da un pubblico che è turbato più da disparità di reddito, da corruzione e da gli altri mali di una rapida crescita e che si sente autorizzato dalla crescente prosperità e dai social media a criticare il governo.

Per competere con l’influenza ideologica, i leaders di partito hanno detto che la Cina deve creare prodotti più culturali come libri, film e arte per attirare il pubblico cinese e straniero. Come parte degli sforzi per riafferrare il controllo del Partito Comunista sulle industrie culturali, la Cina ha recentemente detto che avrebbe limitato i reality tv e altri programmi leggeri mostrati sulle stazioni televisive satellitari.

Dovremmo profondamente cogliere la gravità e la complessità della lotta ideologica, sempre i segnali d’allarme e rimanere vigili, e prendere misure forti stando in guardia e rispondendo“, ha detto Hu nel discorso, fatto in una riunione politica annuale della Comitato Centrale del partito – formato da 365 membri delle elite al potere.

La Cina ha intensificato una campagna per aumentare la sua influenza con la creazione di filmati che promuovono la cultura cinese o legittimità del Partito Comunista. Questi includono “Inizio del Grande Revival”, un film per celebrare il 90° anniversario del Partito Comunista, e il campione d’incassi del 2009 “La fondazione di una Repubblica” che segna 60 anni della guida comunista.

Il governo inoltre ha messo in atto sforzi concertati per sorvegliare Internet e, dopo le proteste della “primavera araba” che hanno spodestato gli autocrati in Egitto e in Tunisia, per intimidire gli attivisti politici cinesi dal lanciare un movimento simile.

Il mese scorso, Pechino e altre autorità cittadine hanno ordinato ai microblogs di Internet di richiedere agli utenti di registrarsi con il loro vero nome, un inasprimento dei criteri finalizzati al controllo della Cina dei social networks in rapida crescita. L’anno scorso, i microblogs hanno aiutato a mobilitare 12.000 persone nella città nord-orientale di Dalian per chiedere con successo il trasferimento di uno stabilimento petrolchimico.

http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5i_6YqnNJ984f3VcImilcYWpiaJQA?docId=d3e9be34f20c4b178055229a6d97db29

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  • Hu: Hostile forces seek to westernize, split China

By GILLIAN WONG, Associated Press – [03.01.2012]

BEIJING (AP) — Chinese President Hu Jintao has told Communist Party members that hostile forces abroad are trying to westernize and divide the country with their cultural influence and that officials must remain vigilant against such efforts.

The party magazine Seeking Truth this week published an excerpt of a speech by Hu to party leaders in October in which he said China is facing a difficult ideological struggle.

“We must clearly see that international hostile forces are intensifying the strategic plot of westernizing and dividing China, and ideological and cultural fields are the focal areas of their long-term infiltration,” Hu said.

Hu did not specify who the hostile forces are, but Chinese leaders have tried to bolster their legitimacy with a more demanding public by depicting China as being engaged in an ideological and cultural war with the West.

Hu’s remarks are part of the Communist Party’s broader push to reinforce socialist principles in an attempt to counter calls by liberal Chinese for “universal values” such as freedom of expression, which state media often portray as Western concepts unsuited to China’s unique circumstances.

Chinese leaders are under pressure from a public that is upset over income inequality, corruption and other ills of rapid growth and that feels empowered by rising prosperity and social media to criticize the government.

To compete for ideological influence, party leaders have said China must create more cultural products like books, films and art to attract Chinese and foreign audiences. As part of efforts to wrest back Communist Party control over cultural industries, China also recently said it would limit reality TV shows and other light fare shown on satellite television stations.

“We should deeply understand the seriousness and complexity of the ideological struggle, always sound the alarms and remain vigilant, and take forceful measures to be on guard and respond,” Hu said in the speech, made at an annual policy meeting of the party’s Central Committee — 365 members of the power elite.

China has stepped up a campaign to boost its influence by making movies that promote Chinese culture or the Communist Party’s legitimacy. These include “Beginning of the Great Revival,” a film to celebrate the Communist Party’s 90th anniversary, and the 2009 blockbuster “The Founding of a Republic” marking 60 years of Communist rule.

The government also has mounted concerted efforts to police the Internet and, after “Arab spring” protests ousted autocrats in Egypt and Tunisia, to intimidate Chinese political activists from launching a similar movement.

Last month, Beijing and other city authorities ordered Internet microblogs to require users to register with their real names, a tightening of rules aimed at controlling China’s rapidly growing social networks. Last year, microblogs helped mobilize 12,000 people in the northeastern city of Dalian to successfully demand the relocation of a petrochemical factory.

http://www.google.com/hostednews/ap/article/ALeqM5i_6YqnNJ984f3VcImilcYWpiaJQA?docId=d3e9be34f20c4b178055229a6d97db29
 
 
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