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  • L’ex dittatore liberiano Charles Taylor aveva legami con agenzia di spionaggio degli Stati Uniti

[17.01.2012]                (trad. di Levred per GilGuySparks)

WASHINGTON – Quando Charles G. Taylor legò insieme lenzuola per uscire da una finestra del secondo piano della Casa di Correzione di Plymouth il 15 settembre 1985, era più di un fuggitivo che cercava di evitare l’estradizione. Era una ricercata fonte per l’intelligence americana.

Dopo un quarto di secolo di silenzio, il governo americano ha confermato ciò che si rumoreggiava da lungo tempo: Taylor, che sarebbe diventato presidente della Liberia e il primo leader africano processato per crimini di guerra, lavorava con le agenzie di spionaggio degli Stati Uniti durante la sua ascesa come uno dei dittatori più noti.

L’informativa sull’ex presidente arriva in risposta ad una richiesta presentata dal Globe sei anni fa in base al Freedom of Information Act.
La Defense Intelligence Agency, il braccio di spionaggio del Pentagono, ha confermato che suoi agenti e agenti della CIA hanno lavorato con Taylor all’inizio dei primi anni 1980.
Possono essersi fermati con lui più di quanto avrebbero dovuto, ma forse lui stava fornendo qualcosa di utile”, ha detto Douglas Farah, senior fellow presso il Centro Internazionale di Valutazione e Strategia di Washington e un’autorità circa il regno di Taylor e il commercio armi in cambio di diamanti che era la base del suo potere.

La Defense Intelligence Agency ha rifiutato di rivelare dettagli circa la relazione, dicendo che così facendo avrebbe danneggiato la sicurezza nazionale.

Taylor, 63 anni, si è dichiarato innocente nel 2009 dai molteplici capi d’accusa di omicidio, stupro, attacco di civili, e dello schieramento di bambini soldato durante la guerra civile nella vicina Sierra Leone, mentre era presidente della Liberia dal 1997 al 2003. Dopo un procedimento durato diversi anni, i tre giudici del Tribunale speciale delle Nazioni Unite per la Sierra Leone stanno ora rivedendo decine di migliaia di pagine di prove, comprese le deposizioni di circa 100 vittime, di ex ribelli, e dello stesso Taylor, la cui testimonianza è durata sette mesi.

Speriamo che il verdetto arrivi nel primo trimestre di quest’anno”, ha detto Solomon Moriba, un portavoce del tribunale dell’Aia.

Moriba ha detto che nessuno dei rapporti che Taylor aveva con l’intelligence americana era collegato al suo caso davanti alla corte, ma quelli che hanno studiato le atrocità hanno detto che potrebbe spiegare perché alcuni funzionari degli Stati Uniti sembravano riluttanti a usare la loro influenza per portare Taylor davanti alla giustizia presto.

Dopo le dimissione da presidente liberiano, Taylor, nel 2003 in seguito alla sua messa sotto accusa, ha vissuto per tre anni praticamente libero in esilio in Nigeria, alleata degli Stati Uniti. L’amministrazione Bush è passato attraverso forti critiche da parte dei membri del Congresso per non essere intervenuta con il governo nigeriano, fino a quando Taylor è stato finalmente consegnato alla corte nel 2006.

Allan White, un ex investigatore del Dipartimento della Difesa che ha contribuito a costruire il caso contro Taylor per conto delle Nazioni Unite, ha detto che la notizia ha rinforzato i sospetti che ha avuto per anni.

http://articles.boston.com/2012-01-17/metro/30632769_1_courtenay-griffiths-charles-taylor-war-crimes

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  • Former Liberian dictator Charles Taylor had US spy agency ties

January 17, 2012

WASHINGTON – When Charles G. Taylor tied bed sheets together to escape from a second-floor window at the Plymouth House of Correction on Sept. 15, 1985, he was more than a fugitive trying to avoid extradition. He was a sought-after source for American intelligence.

After a quarter-century of silence, the US government has confirmed what has long been rumored: Taylor, who would become president of Liberia and the first African leader tried for war crimes, worked with US spy agencies during his rise as one of the world’s most notorious dictators.

The disclosure on the former president comes in response to a request filed by the Globe six years ago under the Freedom of Information Act. The Defense Intelligence Agency, the Pentagon’s spy arm, confirmed its agents and CIA agents worked with Taylor beginning in the early 1980s.
“They may have stuck with him longer than they should have but maybe he was providing something useful,’’ said Douglas Farah, a senior fellow at the International Assessment and Strategy Center in Washington and an authority on Taylor’s reign and the guns-for-diamonds trade that was a base of his power.

The Defense Intelligence Agency refused to reveal any details about the relationship, saying doing so would harm national security.

Taylor, 63, pleaded innocent in 2009 to multiple counts of murder, rape, attacking civilians, and deploying child soldiers during a civil war in neighboring Sierra Leone while he was president of Liberia from 1997 to 2003. After a proceeding that lasted several years, the three-judge panel of the UN Special Court for Sierra Leone is now reviewing tens of thousands of pages of evidence, including the testimony of about 100 victims, former rebels, and Taylor himself, whose testimony lasted seven months.

“We hope the verdict will come in the first quarter of this year,’’ said Solomon Moriba, a spokesman for the court in The Hague.

Moriba said any relationship Taylor had with American intelligence was not related to his case before the court, but those who investigated the atrocities said it might explain why some US officials seemed reluctant to use their influence to bring Taylor to justice sooner.

After Taylor stepped down as Liberian president in 2003 following his indictment, he lived virtually in the open for three years in exile in Nigeria, a US ally. The Bush administration came under intense criticism from members of Congress for not intervening with the Nigerian government until Taylor was finally handed over to the court in 2006.

Allan White, a former Defense Department investigator who helped build the case against Taylor on behalf of the United Nations, said the news reinforced suspicions he had for years.

http://articles.boston.com/2012-01-17/metro/30632769_1_courtenay-griffiths-charles-taylor-war-crimes

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