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  • L’Arabia Saudita sta per riconoscere e finanziare il Consiglio Nazionale Siriano; la Russia rifiuta la risoluzione sulla Siria

[27.01.2012] trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks

Al Akhbar – L’Arabia Saudita riconoscerà il Consiglio Nazionale Siriano (CNS) come “rappresentante ufficiale” del popolo siriano, nel mezzo della pressione congiunta dell’occidente e del Golfo arabo allo scopo di rimuovere il presidente Bashar Assad, lo ha affermato venerdì un alto membro del gruppo di opposizione.

“Il Ministro degli esteri saudita, il principe Saud al-Faisal, ha detto ad una delegazione del Consiglio Nazionale Siriano (CNS), incontrata al Cairo la scorsa settimana, che il Regno riconoscerà il Consiglio come rappresentante ufficiale del popolo siriano“, lo ha riferito Ahmad Ramadan, un alto membro del consiglio esecutivo del Consiglio Nazionale Siriano (CNS), al giornale kuwaitiano Al-Rai.

Ramadan non ha specificato quando l’Arabia prenderà la decisione, o se sarà sostenuta dai suoi alleati arabi del Golfo all’interno del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC).
Inoltre era stato riportato dal giornale Times britannico venerdì che Arabia Saudita e Qatar inizieranno a finanziare il Consiglio Nazionale Siriano (CNS) così come i gruppi armati che combattono il regime.
Gli Stati arabi del Golfo hanno assunto un ruolo guida nel tentativo di spodestare il presidente siriano, avendo annunciato questa settimana il ritiro dei loro membri dal team di monitoraggio della Lega Araba in Siria.

Il primo ministro del Qatar, Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani, sta per presentare ufficialmente un piano sostenuto dall’Occidente agli ambasciatori del Consiglio di Sicurezza dell’ONU a New York che chiederà ad Assad di lasciare il potere al suo vice, mentre un governo di unità nazionale sarà formato per sovrintendere ad una piena transizione.
Il miglioramento dei legami tra il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) e il Consiglio Nazionale Siriano (CNS) ha destato preoccupazione in alcune aree dell’opposizione siriana che la paura degli stati del Golfo trasformi la Siria in un campo di battaglia contro il grande rivale Iran.
Il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) si oppone a che le aspirazioni democratiche delle proteste della primavera araba inghiottano la regione, e ha inviato truppe nel vicino Bahrain l’anno scorso per schiacciare una rivolta simile lì.
Non è chiaro inoltre quanto il Consiglio Nazionale Siriano (CNS) con base ad Istanbul sia rappresentativo dei manifestanti in Siria, e il livello di contatto tra la rivoluzione interna e i gruppi di opposizione esterna.

Nel frattempo, la Russia è entrata in contrasto con l’Occidente e il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) col dichiarare la loro proposta di risoluzione ONU già come “inaccettabile”.
Un alto diplomatico russo ha respinto il piano, perché non prende in considerazione la posizione di Mosca, lo ha riferito venerdì l’agenzia di stampa Itar-Tass.
Le osservazioni del vice ministro degli Esteri, Gennady Gatilov, sono state l’ultimo segnale che la Russia spinge con forza per  modifiche della bozza di risoluzione dell’occidente e del Golfo.
Il progetto delle Nazioni Unite, che sarebbe dovuto esser distribuito al Consiglio di Sicurezza dopo venerdì, non contiene “nessuna fondamentale considerazione per la nostra posizione” e manca “degli aspetti chiave che sono fondamentali per noi“, ha detto Gatilov, citato dall’Itar-Tass.

La Russia ha già affermato che porrà il veto a qualsiasi risoluzione Onu che cerchi di imporre sanzioni contro la Siria o giustifichi un’azione militare.

Russia e Cina hanno posto il veto su una risoluzione europea, redatta nel mese di ottobre, mentre l’Occidente resta irremovibile nella sua pressione, affinchè Assad venga rimosso dal potere.

(Al-Akhbar, Reuters, AFP)

http://english.al-akhbar.com/content/saudi-recognize-fund-snc-russia-rejects-syria-resolution

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  • Saudi to recognize, fund SNC; Russia rejects Syria resolution

[27.01.2012]

Al Akhbar – Saudi Arabia will recognize the Syrian National Council (SNC) as the “official representative” of the Syrian people amid a joint Western-Gulf Arab push to have President Bashar Assad removed, a senior member of the opposition group said on Friday.

“Saudi Foreign Minister Prince Saud al-Faisal told an SNC delegation he met in Cairo last week the kingdom will recognize the Council as the official representative of the Syrian people,” SNC executive council member Ahmad Ramadan told Kuwait’s Al-Rai newspaper.

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Ramadan did not specify when Saudi will make the call, or whether it will be backed by its Gulf Arab allies in the Gulf Cooperation Council (GCC).

It was also reported in the UK’s The Times newspaper on Friday that Saudi Arabia and Qatar will begin funding the SNC as well as armed groups fighting the regime.

Gulf Arab states have taken a leading role in trying to oust the Syrian president, having this week announced the withdrawal of their members from the Arab League monitoring team in Syria.

Qatari Prime Minister Hamad bin Jassim bin Jaber Al Thani is to officially present a Western-backed plan to UN Security Council ambassadors in New York that will request Assad hand over power to his deputy, while a unity government is formed to oversee a full transition.

The improving ties between the GCC and SNC has aroused concerns among some corners of the Syrian opposition that fear Gulf states will turn Syria into a battleground against arch rival Iran.

The GCC oppose the democratic aspirations of the Arab Spring protests engulfing the region, and sent troops into neighboring Bahrain last year to crush a similar uprising there.

It is also unclear how representative the Istanbul-based SNC is of the protesters within Syria, and the level of contact between the internal revolution and external opposition groups.

Meanwhile, Russia has preempted the West and the GCC by already declaring its proposed UN resolution as “unacceptable.”

A senior Russian diplomat rejected the plan because it does not take Moscow’s position into account, the Itar-Tass news agency reported on Friday.

Deputy Foreign Minister Gennady Gatilov’s remarks were the latest sign that Russia will push hard for changes in the Western-Gulf draft resolution.

The UN draft, which was expected to be distributed to the Security Council later on Friday, contains “no fundamental consideration for our position” and is missing “key aspects that are fundamental to us,” Itar-Tass quoted Gatilov as saying.

Russia has previously said it will veto any UN resolution that seeks to impose sanctions on Syria or justify military action.

Russia and China vetoed a European-drafted resolution in October, while the West remains adamant in its push to have Assad removed from power.

(Al-Akhbar, Reuters, AFP)

http://english.al-akhbar.com/content/saudi-recognize-fund-snc-russia-rejects-syria-resolution

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