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  • Notizie dall’Impero Ebraico (ITA-ENG)

Di Gilad Atzmon

[25.01.2011]  trad. di Leslie Reggio per GilGuySparks

Quest’ultimo fine settimana ha portato con sé alcune abbiette manifestazioni di politica ebraica nelle loro forme più orripilanti.

Obama
Uniti contro il Goyim

Negli Stati Uniti, il proprietario ed editore dell’ Atlanta Jewish Times, Andrew Adler, ha proposto che il Primo ministro israeliano  Benyamin Netanyahu  pensi all’opportunità di ordinare a una squadra speciale del Mossad di assassinare il presidente USA Barack Obama, in modo che il suo successore difenda Israele contro l’Iran.
A dire il vero, Adler non ha proposto di eliminare solo Obama, l’Atlanta Jewish Times ha elencato tre opzioni letali con cui aiutare Israele a contrastare la capacità nucleare dell’Iran. La prima, lanciare un attacco preventivo su Hamas e gli Hezbollah, la seconda, attaccare gli impianti nucleari iraniani e la terza è assassinare il presidente americano in carica.

 Purtroppo, l’atteggiamento omicida di Adler nei confronti della politica è pienamente coerente con alcuni insegnamenti anti-gentili della Bibbia e del Talmud. Esso richiama con evidenza certi versi inneggianti al genocidio del Vecchio Testamento quali Levitico 26:7-8:

 Inseguirete i vostri nemici ed essi cadranno sotto la vostra spada. Cinque di voi ne inseguiranno cento, e cento di voi ne metterano in fuga diecimila; i vostri nemici cadranno sotto la vostra spada.

E’ pure coerente con il modo atroce con cui lo stato ebraico tratta i palestinesi. Ed è pure coerente con il furore culturale verso il Cristo dissenziente e verso il dissenso in generale. Mi si permetta di ricordare ai lettori che la parola Yeshu – Gesù in ebraico – è l’abbreviazione della frase ebraica

 possano il suo nome e la sua memoria essere cancellati.

 Senza voler paragonare il presidente Obama a Gesù, si può dire che l’inclinazione omicida di Adler sia qualcosa di simile. A quanto pare alcuni ebrei devono ancora riuscire a perdonare Gesù – oltre che il presidente Obama…

 Il Comitato Ebraico Americano di Atlanta ha condannato l’articolo di Adler, affermando che le proposte di Adler erano

Scioccanti oltre ogni immaginazione.

 una reazione singolare, dal momento che il Comitato Ebraico Americano è esso stesso un entusiastico propugnatore di una guerra contro l’Iran.

Allo stesso modo il guerrafondaio Alan Dershowitz ha di recente snocciolato il ragionamento “legale” sotteso ad un attacco israeliano contro l’Iran. A dire il vero egli non ha ancora auspicato l’assassinio di un presidente americano, si limita a pensare che scatenare un’altra guerra mondiale sia una cosa “sensata” da fare. E, a quanto ricordo, il Comitato Ebraico Americano non si è affrettato a stigmatizzarlo o a scusarsi per lui o a nome degli ebrei.

 Uniti contro la libertà

 In Gran Bretagna, a seguito di un’incessante pressione della lobby ebraica, Press TV, il News Channel iraniano, è stato estromesso dall’etere dopo che Ofcom (l’autorita “indipendente” delle Communication Industries inglesi) ha revocato la sua licenza per aver “infranto il Communication Act”. Ciò non deve sorprendere. Tenendo presente che l’80% dei parlamentari inglesi Tory sono Conservatori Amici di Israele, noi in Inghilterra dobbiamo aspettarci un rapido affievolimento delle nostre più elementari libertà.

 Uniti contro la Palestina

 Sabato, il blog islamofobo Harry’s Place e il megafono sionista Jewish Chronicle hanno perfezionato la conquista della Palestinian Solidarity Campaign (PSC) inglese. Negli ultimi due anni il PSC europeo ha espulso e marginalizzato alcuni dei suoi intellettuali di punta, fra i quali alcuni eminenti attivisti palestinesi e musulmani e ora, finalmente, ne raccoglie i frutti.

Negli ultimi due mesi abbiamo notato che il PSC è stato lodato sia dal famoso JC sia da Harry’s Place. Due settimane fa, Harry’s Place, che è per la guerra, ha ringraziato gli ebrei anti – sionisti per aver difeso gli interessi tribali ebraici nel bel mezzo della Palestinian Solidarity Campaign e questo fine settimana un funzionario del PSC ha confermato che le più recenti manovre del PSC contro l’“anti – semitismo” erano una reazione alle critiche venute dal livoroso sito web sionista Harry’s Place e dal Jewish Chronicle.

Non diversamente da altri, io sono confuso. E’ giusto che un’associazione di solidarietà verso i Palestinesi si consegni a un blog islamofobo, a un giornale sionista e ad altri gruppi di pressione per “soli ebrei”?

 Sarebbe scusabile se, basandoci sulle pompe tributate dall’islamofobo Harry’s Place, pensassimo che  il PSC – ora seriamente impegnato nella lotta contro l’anti – semitismo e il negazionismo dell’Olocausto – sia ora un ennesimo sportello sionista, il cui impegno primario sia promuovere gli interessi tribali ebraici. Sono sicuro che i palestinesi dell’assediata Gaza e dei campi profughi in tutto il Medio Oriente sono al settimo cielo.

 Tuttavia, per contrastare l’ormai  completata conquista del PSC UE, un gruppetto di attivisti sociali, giornalisti e intellettuali di primo piano hanno lanciato deLiberation, una nuova rivista della dissidenza britannica. Il nostro obiettivo è diventare una voce pubblica di punta in Gran Bretagna, fornire notizie, analisi e critica coraggiosa – proprio ciò in cui falliscono tristemente il Guardian e la BBC. E colmare il vuoto ora lasciato dall’attuale Comitato Esecutivo del PSC.

 Uniti contro The Guardian

 Due giorni fa ho scoperto che CIF Watch, un sito sostenitore della supremazia ebraica dedito esclusivamente a mondare da qualunque atteggiamento critico verso Israele e il potere ebraico la stampa britannica, si vantava che il Guardian si fosse arreso alle loro pressioni e avesse

 rimosso un brano di Atzmon.

 sembra che al sito ebraico abbia dato fastidio che Khaled Diab avesse citato la mia affermazione che

 Lo stato Ebraico è particolarmente sconvolto dall’idea che un gruppetto di “indigeni arabi” siano tecnologicamente di gran lunga più all’avanguardia dei suoi stessi “eletti” (scelti ndr) pirati cibernetici.

 Nello specifico, non ha approvato che il Guardian abbia pubblicato la parola “eletti” riferita agli ebrei.

 Il sito del CIF Watch dice di sé che è

dedito a monitorare l’antisemitismo e a combattere l’assalto alla legittimità di Israele sul blog del quotidiano Guardian “Comment is Free”.

 Quindi, non è contro il razzismo o la discriminazione in generale, ma è esclusivamemte interessato alle questioni che riguardano un gruppo e i suoi interessi tribali.

 E’ scioccante ma, congruentemente, il Guardian si è immediatamente uniformato alle pretese dei sionisti. Come il Guardian si è affrettato ad ammettere, la parola “eletto” è in conflitto con le “regole del Guardian”. Ma è bene ricordare al Guardian che “essere eletti” non andrà d’accordo con le “Regole del Guardian” ma va, con tutta evidenza, d’accordo con le azioni israeliane, il sistema legale israeliano, la lobby israeliana e perfino con i gruppi palestinesi di solidarietà di soli ebrei.

Uniti Contro la Verità

Tre mesi fa ho pubblicato “The Wandering Who” (“L’Errante Chi?” ndr).  Questo libro criticava duramente le politiche identitarie ebraiche, a sinistra, a destra e al centro. Esso sosteneva apertamente che le attuali politiche identitarie siano esclusiviste, in molti casi, di impostazione razzista e siano, per molti versi, una minaccia alla pace nel mondo. Per alcuni versi, come nella proposta di assassinare Obama, costituiscono un pericolo persino per gli ebrei.

Il libro tenta di delineare la singolare contiguità fra la primitività israeliana, le inclinazioni omicide di Adler, l’arrendevolezza del PSC UE verso livorosi gruppi sionisti e le “Regole del Guardian”. Il libro punta l’indice verso la cultura politica che ha reso le politiche identitarie ebraiche così forti e, contemporaneamente, così cieche. E, nonostante il tentativo di un fronte compatto di mettere il bavaglio al libro e al suo messaggio, in poco tempo il libro ha venduto migliaia di copie e il suo messaggio si sta diffondendo come un incendio in una foresta.

 Non sono per niente sorpreso dall’impennata del potere ebraico. Ci ho scritto sopra un libro. Ma, conoscendo bene e dal di dentro la storia ebraica, so esattamente dove porterà. L’arroganza politica ebraica si è sempre dimostrata, soprattutto, terribilmente pericolosa per gli ebrei.

In nome della pace, sia gli ebrei sia i gentili devono dibattere sull’importanza delle politiche identitarie ebraiche. Non dobbiamo mai aver paura di mettere in discussione ideologie e lobby che mettono a repentaglio la pace, il nostro sistema di valori, la libertà di pensiero, l’umanità e l’umanesimo.


 http://www.deliberation.info/jewish-imperial-news/

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  • Jewish Imperial News

by Gilad Atzmon


This last weekend brought with it some vile manifestations of Jewish politics in its most horrific forms.

United Against the Goyim

 ObamaIn the USA, the owner and publisher of the Atlanta Jewish Times, Andrew Adler, suggested that Israeli Prime Minister Benyamin Netanyahu should consider ordering a Mossad hit team to assassinate U.S. President Barack Obama so that his successor will defend Israel against Iran. Actually, it wasn’t just Obama whom Adler suggested to eliminate, the Atlanta Jewish Times listed three lethal options to help Israel counter Iran’s nuclear capability. The first, to launch a pre-emptive strike against Hamas and Hezbollah, the second to attack Iran’s nuclear facilities and the third is to assassinate the current American president.

Devastatingly, Adler’s murderous attitude towards politics is wholly consistent with some Biblical and Talmudic anti-gentile teaching. It recalls clearly certain Old Testament genocidal verses such as Leviticus 26:7-8:

‘You will chase your enemies, and they shall fall by the sword before you. Five of you shall chase a hundred, and a hundred of you shall put ten thousand to flight; your enemies shall fall by the sword before you.’

It is also consistent with the appalling way in which Palestinians are abused by the Jewish State.  But it is also consistent with the Jewish cultural wrath towards the dissenting Jesus and towards dissent in general. May I remind readers that the word Yeshu – Jesus in Hebrew – is the abbreviation of the Hebrew phrase

“may his name and memory be blotted out”.

Without comparing president Obama to Jesus, Adler’s homicidal inclination is somewhat similar. Seemingly, some Jews have yet to forgive Jesus – nor President Obama. .

The American Jewish Committee in Atlanta condemned Adler’s article, saying that Adler’s proposals were

“shocking beyond belief.”

– a pretty bizarre reaction, considering  that the American Jewish Committee is itself an enthusiastic advocate of a war against Iran. Similarly, warmonger Alan Dershowitz listed recently the ‘legal’ reasoning behind an Israeli attack on Iran. True, he has yet to call for an American President to be murdered, he just thinks that launching another world war is a ‘reasonable’ thing to do. And, as far as I can remember, the American Jewish Committee didn’t rush to denounce Dershowitz or to apologise on his behalf or in the name of the Jews.

United Against Freedom

In Britain, following some relentless Jewish Lobby pressure, Press TV, The Iranian News Channel was forced off the air after Ofcom  (The ‘Independent’ regulator for the UK Communications Industries), revoked its licence for ‘breaching the Communications Act’. This should come as no surprise. Bearing in mind that 80% of British Tory MPs are Conservative Friends of Israel, we in Britain must expect the rapid fading away of some of our most elementary freedoms.

United Against Palestine

On Saturday the Islamophobic blog Harry’s Place and the Zionist mouthpiece Jewish Chronicle completed their takeover of UK Palestinian Solidarity Campaign (PSC). In the last two years, the PSC EC has expelled and marginalised some of its leading intellectuals amongst them some prominent Palestinian and Muslim activists and now, at last, they are beginning to receive their just credit.

In the last two months we have noticed that the PSC has been praised by both the notorious JC and Harry’s Place. Two weeks ago, pro-war Harry’s Place thanked the Jewish ‘anti’-Zionists for promoting Jewish tribal interests at the midst of the Palestinian Solidarity Campaign and this weekend a PSC Executive member confirmed that PSC’s latest maneuvers against ‘anti-Semitism’ were in response to criticism from the rabid Zionist website Harry’s Place and the Jewish Chronicle. Like others, I am confused.  Should a Palestinian solidarity group surrender to an Islamophobic blog, a Zionist paper and other ‘Jews-only’ pressure groups?

Judging by the scale of the  celebration on Islamophobic Harry’s Place, you’d be forgiven for assuming that PSC – now firmly committed to the struggle against anti-Semitism and Holocaust denial – is now just one more Zionist outlet, whose prime interest is in promoting Jewish tribal interests. I’m sure that the Palestinians in besieged Gaza and in refugee camps all over the Middle East are over the moon.

However, to counter the now complete Zionist takeover of PSC EC, a bunch of leading solidarity  activists, journalists and intellectuals have launched deLiberation, a new UK dissident magazine. We aim to become a leading UK media outlet, to provide news, analysis and fearless criticism – exactly where The Guardian and the BBC so miserably fail. And we will fill that space now created by the current PSC Executive Committee.

United Against The Guardian

Two days ago, I discovered that CIF Watch, a Jewish supremacist site interested solely in cleansing British press of any criticism of Israel and Jewish power, was boasting that the Guardian surrendered to their pressure and

‘removed an Atzmon passage.’

Apparently the Jewish site was annoyed that Khaled Diab quoted me as saying

“The Jewish state is pretty devastated by the idea that a bunch of ‘indigenous Arabs’ are far more technologically advanced than its own chosen cyber pirates.”

Specifically, it didn’t approve of the Guardian printing the word ‘chosen’ in reference to Jews.

The CIF Watch site says of itself that it is

dedicated to monitoring anti-Semitism and combatting the assault on Israel’s legitimacy in the Guardian newspaper’s

Comment is Free’ blog.” So, it is not against racism or discrimination in general, but solely interested in matters to do with one group and its tribal interests.

Shocking but typically, the Guardian surrendered immediately to the Zionist’s demands. As the Guardian rushed to admit: the word ‘chosen’ “is at odds with ‘Guardian regulations”. But the Guardian needs reminding that ‘Choseness’ may be at odds with ‘Guardian regulations’ but it is clearly not ‘at odds’ with Israeli practice, the Israeli legal system, the Jewish Lobby and even Jews-only Palestinian solidarity groups.

United Against Truth

Three months ago I published ‘The Wandering Who’. This book presented a harsh criticism of Jewish identity politics, Left, Right and Centre. It openly argued that contemporary Jewish identity politics is exclusivist, in most cases, racially driven and, in many ways, is a threat to world peace. In some ways, as in Adler’s call to assassinate Obama, it actually also endangers Jews.

The book attempts to grasp the bizarre continuum between Israeli barbarism, Adler’s homicidal inclination, the PSC EC surrender to rabid Zionist bodies and the ‘Guardian’s regulation’.  The book points to the political culture that made Jewish identity politics so powerful and, at the same time, so blind. And in spite of a united front’s attempt to silence the book and its message, in just a short space of time the book sold thousands of copies and its message is spreading like a forest fire.

I’m not one bit surprised by the surge of Jewish power. I wrote a book about it. But, being intimately familiar with Jewish history, I know exactly where it will lead. Jewish political arrogance has always proved to be, above all, devastatingly dangerous for Jews.

For the sake of peace, both Jews and gentiles must confront the prominence of Jewish identity politics. We should never be afraid to question ideologies and lobbies that impose a threat to peace, our value systems, freedom of thought, humanity and humanism.

 http://www.deliberation.info/jewish-imperial-news/

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