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  • Pakistan: Droni CIA prendono di mira deliberatamente persone innocenti (ITA-ENG)

[07.02.2012] di Noor Aftab  (trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks)

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Parlando pubblicamente per la prima volta dei controversi attacchi dei droni della CIA, Obama ha affermato la scorsa settimana che sono stati utilizzati esclusivamente per prendere di mira terroristi. Tuttavia un nuovo rapporto controbatte questa affermazione, mentre gli specialisti di diritto internazionale, ferocemente, postulano che gli attacchi equivalgono a poco più di esecuzioni extra-giudiziarie sancite dallo stato, e continuano domandando come avrebbe reagito il governo statunitense se un altro Stato, come la Cina o la Russia, avesse iniziato a mettere in atto una azione simile, “giustificata”, contro coloro che hanno dichiarato nemici.

L’impennata nella guerra di Washington con velivoli senza pilota è stata così drammatica che gli Stati Uniti hanno ora 7.000 droni operativi, e più di 12.000 a terra, mentre non un solo, nuovo, velivolo da combattimento con equipaggio è in fase di ricerca o di sviluppo presso qualsiasi società aerospaziale occidentale.

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ISLAMABAD – Quella che può essere descritta solo come una grave violazione della Convenzione di Ginevra, la campagna di droni sponsorizzata dalla CIA in Pakistan, ha ucciso decine di civili innocenti, coinvolti nel salvataggio delle vittime ferite o nella partecipazione a funerali.

Secondo un rapporto pubblicato dall’Ufficio di Giornalismo Investigativo con il Sunday Times, è stato riferito, da fonte credibile, che tra i 282 e i 535 civili, tra cui 60 minorenni, sono rimasti uccisi in seguito ad attacchi di droni, dall’insediamento del presidente degli Stati Uniti Barack Obama tre anni fa.

Un’investigazione di tre mesi, comprese le relazioni di testimoni oculari, ha trovato prove che almeno 50 civili sono stati uccisi in seguito ad attacchi, mentre andavano ad aiutare le vittime“, affermava il rapporto.
Il rapporto continuava sostenendo che “più di 20 civili erano stati colpiti in attacchi deliberati su funerali e i suoi partecipanti.

Parlando pubblicamente per la prima volta dei controversi attacchi dei droni della CIA, Obama ha affermato la scorsa settimana che sono stati utilizzati esclusivamente per prendere di mira terroristi. Tuttavia un nuovo rapporto controbatte questa affermazione, mentre gli specialisti di diritto internazionale, ferocemente, postulano che gli attacchi equivalgono a poco più di esecuzioni extra-giudiziarie sancite dallo stato, e continuano domandando come avrebbe reagito il governo statunitense se un altro Stato, come la Cina o la Russia, avesse iniziato a mettere in atto una azione simile, “giustificata”, contro coloro che hanno dichiarato nemici.

E’ stato riferito che quando gli Stati Uniti attaccano militanti in Pakistan, i talebani sigillano il sito e recuperano i morti. Ma l’esame di migliaia di rapporti degni di fede, relativi ad attacchi di droni della Cia, ha mostrato anche frequenti riferimenti soccorritori civili. Le Moschee spesso esortano gli abitanti dei villaggi a farsi avanti e ad aiutare, in particolare, ad esempio, dopo attacchi mortali che uccidono civili per errore.


L’impennata nella guerra di Washington con velivoli senza pilota è stata così drammatica che gli Stati Uniti hanno ora 7.000 droni operativi, e più di 12.000 a terra, mentre non un solo nuovo velivolo da combattimento con equipaggio è in fase di ricerca o di sviluppo presso qualsiasi società aerospaziale occidentale.

Un noto esperto di diritto internazionale, Ahmer Sufi Bilal, ha detto a The News che l’amministrazione americana non sarà mai in grado di giustificare pienamente questi attacchi brutali e illegali, svolti da robot killer, tecnologicamente sofisticati e precisi in maniera chirurgica, dal momento che la teoria dell'”auto-difesa” non è niente più che fumo negli occhi degli esperti di diritto.

Gli Stati Uniti non potevano svolgere attacchi con droni nelle zone del Pakistan, sulla base dell’auto-difesa, perché le forze pachistane non hanno attaccato obiettivi statunitensi, e se gli attacchi terroristici contro le forze Usa sono condotti da attori non statali, allora questo non consente una violazione del spazio aereo internazionale“, ha detto.

[Ahmer Sufi Bilal] ha continuato sostenendo che la dichiarazione, rilasciata dal Ministero degli Esteri pochi giorni fa, ha indicato che anche il Pakistan considera gli attacchi dei droni come una chiara violazione della sua sovranità, aggiungendo che “il comunicato ha chiaramente affermato che gli attacchi dei droni sono inaccettabili.” Secondo il South Asia Portal 2.101 persone sono state finora uccise in 217 attacchi con droni in Pakistan dal 2005.

Un investigatore delle Nazioni Unite sulle esecuzioni extragiudiziali, Philip Alston, nelle 29 pagine del suo rapporto ha già espresso preoccupazione per questi attacchi di droni: “In una situazione in cui non vi è alcuna divulgazione sull’identità degli uccisi, per quale motivazione, e se sono morti civili innocenti, il principio giuridico della responsabilità internazionale è, letteralmente, del tutto violato“, ha scritto Alston.

Il senatore del PML (Pakistan Muslim League) e medico legale, Syed Ali Zafar Shah, ha detto a The News che gli Stati Uniti hanno certamente violato la sovranità del Pakistan, effettuando attacchi con droni sul suo territorio, ma in risposta, “con le nostre dichiarazioni, diamo solo un adesione di facciata alla condanna di questi attacchi.

Ha continuato a ribadire che nessuno stato sovrano può assolutamente sopportare questi tipi di attacchi, e che il governo pakistano, in coordinamento con la comunità internazionale, dovrebbe aumentare le sue legittime obiezioni su una piattaforma più globale.

Indipendent News Pakistan (INP) aggiunge da Washington: Il rapporto dell’Ufficio di Giornalismo Investigativo ha confermato che almeno 50 civili erano stati uccisi a seguito di attacchi, dopo che si erano precipitati ad aiutare chi era stato colpito da missili sparati da droni. L’Ufficio ha contato più di altri 20 civili uccisi in attacchi su funerali. I risultati sono stati pubblicati sul sito web dell’Ufficio e su The Sunday Times di Londra.

http://www.thenews.com.pk/TodaysPrintDetail.aspx?ID=91373&Cat=2&dt=2/7/2012

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Noor Aftab
Tuesday, February 07, 2012
                                                            §§§

Speaking publicly for the first time on the controversial CIA drone strikes, Obama claimed last week they were used strictly to target terrorists. However the new report counters this claim, with international law specialists fiercely positing that the strikes amount to little more than state-sanctioned extra-judicial executions, and going on to question just how the US government would react if another state such as China or Russia started taking similar “justified” action against those they declared enemies.

The upsurge in Washington’s unmanned war has been so dramatic that the US now has 7,000 drones in operation, with 12,000 more on the ground, while not a single new manned combat aircraft is under research or development at any western aerospace company.

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ISLAMABAD: In what can only be described as a gross violation of the Geneva Convention, the CIA-sponsored drone campaign in Pakistan has killed dozens of innocent civilians involved in either rescuing injured victims, or partaking in funerals.

According to a report published by the Bureau of Investigative Journalism with the Sunday Times, between 282 and 535 civilians, including 60 minors, have been credibly reported as killed as a result of drone strikes since US President Barack Obama took office three years ago.

A three months investigation including eye witness reports has found evidence that at least 50 civilians were killed in follow-up strikes when they had gone to help victims, affirmed the report. It went on to state that ìMore than 20 civilians have also been attacked in deliberate strikes on funerals and mourners.

Speaking publicly for the first time on the controversial CIA drone strikes, Obama claimed last week they were used strictly to target terrorists. However the new report counters this claim, with international law specialists fiercely positing that the strikes amount to little more than state-sanctioned extra-judicial executions, and going on to question just how the US government would react if another state such as China or Russia started taking similar ìjustifiedî action against those they declared enemies.

It has been reported that when the US attacks militants in Pakistan, the Taliban seals off the site and retrieves the dead. But an examination of thousands of credible reports relating to CIA drone strikes also showed frequent references to civilian rescuers. Mosques often exhort villagers to come forward and help, for example ñ particularly following fatal attacks that mistakenly kill civilians.

The upsurge in Washingtonís unmanned war has been so dramatic that the US now has 7,000 drones in operation, with 12,000 more on the ground, while not a single new manned combat aircraft is under research or development at any western aerospace company.

Noted expert on international law Ahmer Bilal Sufi told The News that the American administration will never be able to fully justify these brutal and illegal attacks carried out by technologically sophisticated and surgically precise killer robots since the ìself-defenseî theory holds little water in the eyes of the legal experts.

The US cannot carry out drone attacks in the Pakistani areas on the basis of self-defense because Pakistani forces had not attacked US targets, and if terrorist attacks are conducted by non-state actors against the US forces then this does not permit a violation of international air space,” he said.

He went on to argue that the statement issued by the foreign office a few days ago indicated that Pakistan too views drone attacks as a clear violation of its sovereignty, adding “The statement clearly stated that drone attacks are unacceptable.” According to the South Asia Portal some 2,101 people have so far been killed in 217 drone attacks in the Pakistani since 2005.

A UN investigator on extra-judicial killings, Philip Alston, in his 29-page report has already raised concerns over these drone strikes: “In a situation in which there is no disclosure of who has been killed, for what reason, and whether innocent civilians have died, the legal principle of international accountability is, by definition, comprehensively violated,” wrote Alston.

PML-N Senator and legal practitioner Syed Zafar Ali Shah told The News” that the US certainly violates the sovereignty of Pakistan by carrying out drone attacks on its territory but in response “we only do lip-service by condemning these attacks with our statements.

He went on to reiterate that no sovereign state can possibly stand these kinds of attacks, and that the Pakistani government in coordination with the international community should raise its legitimate objections on a more global platform.

INP adds from Washington: The report by the London-based Bureau of Investigative Journalism has confirmed that at least 50 civilians had been killed in follow-up strikes after they rushed to help those hit by a drone-fired missile. The bureau counted more than 20 other civilians killed in strikes on funerals. The findings were published on the bureau’s website and in The Sunday Times of London.

http://www.thenews.com.pk/TodaysPrintDetail.aspx?ID=91373&Cat=2&dt=2/7/2012

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