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  • In maniera poco plausibile gli Usa negano ruolo in squadre terrore israeliane (ITA-ENG)

[10.02.2012]  trad. di Levred per GilGuySparks

Gli Stati Uniti  hanno finanziato, dato rifugio, armato, e addestrato per anni i terroristi dei MEK (Mujahedeen e-Khalq), ora stanno cercando di scaricare la loro piena responsabilità sul complice governo israeliano.
di Tony Cartalucci

10 febbraio 2012 – Il britannico Daily Mail ha pubblicato una sbalorditiva ammissione da parte di “funzionari americani” del fatto che Israele, effettivamente, finanzia, addestra, arma, e lavora in maniera diretta con un’organizzazione, inserita come terrorista nella lista del Dipartimento di Stato americano, i Mujahidin del Popolo dell’Iran, noti anche come Mujahedeen e-Khalq (MEK).

L’articolo del Daily Mail afferma, “i funzionari degli Stati Uniti hanno confermato oggi che Israele ha finanziato e addestrato dei dissidenti iraniani per assassinare gli scienziati nucleari, coinvolti nel programma nucleare iraniano”.

L’articolo prosegue affermando: “fonti interne a Washington hanno confermato che c’è una stretta relazione tra Mossad e i MEK, secondo la NBC, ma hanno detto che gli Stati Uniti non erano coinvolti“.

Naturalmente, questa è una palese menzogna, smascherata da 3-4 anni di documentata collaborazione tra Stati Uniti e i MEK, compresa una vasta cospirazione, formulata all’interno di un think-tank di politica statunitense del Brookings Institution nella relazione del 2009 “Quale percorso per la Persia?“, che proponeva di armare in maniera completa, addestrare, e sostenere i MEK  mentre conducevano una campagna di terrore armato contro il popolo iraniano.

Nella loro relazione, essi [quelli del Brookings Institution] cospirano apertamente per utilizzare quella che è una riconosciuta organizzazione terroristica come “delegato degli Stati Uniti”:

Forse il più importante (e sicuramente il più controverso), gruppo di opposizione che ha attirato l’attenzione come un delegato potenziale degli Stati Uniti è il CNRI (Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana), il movimento politico istituito dai MEK (Mujahedin-e Khalq). I critici sono convinti che il gruppo sia antidemocratico e impopolare e davvero anti-americano.

Al contrario, i difensori del gruppo sostengono che un movimento di opposizione di lunga data al regime iraniano e il resoconto degli attacchi riusciti e delle operazioni di raccolta di informazioni di intelligence contro il regime, lo rendono meritevole del sostegno degli Stati Uniti.
Essi sostengono, anche, che il gruppo non è più anti-americano e mettono in discussione il merito delle accuse precedenti.
Raymond Tanter, uno dei sostenitori del gruppo negli Stati Uniti, sostiene che i MEK e il CNRI sono degli alleati per un cambio di regime a Teheran e agiscono anche come utili delegati per la raccolta di informazioni di intelligence.
Il più grande colpo da spie dei MEK fu la fornitura, nel 2002, di informazioni d’intelligence che ha portato alla scoperta di un sito segreto in Iran per l’arricchimento dell’uranio.
Nonostante le dichiarazioni dei suoi difensori, il MEK rimane nella lista del governo degli Stati Uniti delle organizzazioni terroristiche straniere. Nel 1970, il gruppo ha ucciso tre ufficiali statunitensi e tre contractor civili in Iran. Durante la crisi degli ostaggi 1979-1980, il gruppo ha elogiato la decisione di prendere ostaggi americani e Elaine Sciolino ha riferito che mentre il leader del gruppo ha condannato pubblicamente gli attacchi dell’11 settembre, nel gruppo i festeggiamenti erano molto diffusi.

Innegabilmente, il gruppo ha condotto attacchi terroristici, spesso scusati dai sostenitori del MEK con il fatto che sono diretti contro il governo iraniano. Ad esempio, nel 1981, il gruppo ha bombardato la sede del Partito della Repubblica Islamica, che era allora la principale organizzazione politica della leadership clericale, uccidendo circa 70 alti funzionari. Più di recente, il gruppo ha rivendicato il merito di oltre una dozzina di colpi di mortaio, di omicidi, e di altri assalti ad obiettivi civili e militari iraniani tra il 1998 e il 2001. Per lo meno, per lavorare più strettamente con il gruppo (almeno in modo palese), Washington avrebbe bisogno di rimuoverlo dalla lista delle organizzazioni terroristiche straniere.

– Pagine 117-118 di “Quale percorso per la Persia?” Brookings Institution, 2009

Era stato anche rivelato in un articolo di Seymour Hersh del 2008 sul New Yorker “Preparazione del campo di battaglia,” che non solo i MEK erano stati presi in considerazione per il loro ruolo come un possibile delegato, ma che gli Stati Uniti avevano già iniziato ad armarlo e a finanziarlo per fare la guerra in Iran:

I MEK sono stati nella lista dei terroristi del Dipartimento di Stato per oltre un decennio, ma negli ultimi anni il gruppo ha ricevuto armi e informazioni di intelligence, direttamente o indirettamente, dagli Stati Uniti.
“Alcuni dei nuovi fondi  segreti autorizzati,”  mi ha detto il consulente del Pentagono, “possono anche finire nelle casse dei MEK. La nuova task force lavorerà con i MEK. L’Amministrazione è alla disperata ricerca di risultati,” ha aggiunto, “i MEK non hanno un CPA che verifichi i libri contabili, e i suoi leaders, si pensa, si siano riempiti le tasche per anni. Se solo le persone sapessero quello che prendono i MEK, e quanto giunga sui loro conti bancari – finora è quasi inutile per gli scopi che l’Amministrazione ha in mente.

Seymore Hersh in un’intervista alla NPR (National Public Radio), sostiene inoltre che una selezione di membri dei MEK hanno già ricevuto un addestramento negli Stati Uniti.

E’ stato anche rivelato che forze statunitensi in Iraq avevano provvisto di security il campo principale dei MEK, e con il recente “ritiro” delle truppe statunitensi dall’Iraq, il Dipartimento di Stato e persino le Nazioni Unite si sono precipitate a trovare un nuovo rifugio sicuro per l’organizzazione terroristica nella lista degli Stati Uniti. Ancora più inimmaginabile è il fatto che molti dei più importanti venditori di paura e sostenitori della “guerra al terrore” sono impegnati negli sforzi disperati di lobbying per ottenere che i MEK vengano cancellati dalla lista dal Dipartimento di Stato americano. Nel mese di ottobre del 2011, un annuncio a piena pagina è stato pubblicato sul Washington Post per conto del MEK.

[Politici americani, molti dei più importanti sostenitori della “Guerra al Terrore”, hanno fatto un appello al Presidente degli Stati Uniti per togliere i MEK dalla lista delle organizzazioni terroristiche. Mentre sono citate le preoccupazioni per umanitarie strette di mano, quello che l’annuncio non riesce a ricordare è che i MEK sono stati a lungo ricercati per servire come esercito su delega statunitense da rivolgere contro l’Iran e la realizzazione di una campagna di terrore, come indicato chiaramente nella relazione della Brookings Institution “Quale percorso per la Persia?”.]

Tra i firmatari della dichiarazione resa nell’annuncio c’erano John Bolton, Howard Dean, Rudy Giuliani, Ed Rendell, e Tom Ridge. Quando si legge la dichiarazione, deve essere tenuto presente che la Brookings Institution aveva già confermato che i MEK erano un’organizzazione terroristica e che avevano ucciso, è provato, personale militare e civile degli Stati Uniti. Occorre inoltre tener presente che la Brookings ha ammesso che gli obiettivi dei MEK in Iran includevano obiettivi politici e civili. Essendo la specialità dei MEK, tra le altre cose,  proprio gli omicidi, essi erano già i sospetti più probabili dietro la recente campagna di uccisioni mirate di scienziati iraniani. Ora, Daily Mail e funzionari statunitensi hanno confermato il ruolo dei MEK, però stupidamente cercano di coprire l’evidente coinvolgimento degli Stati Uniti.

E mentre l’attuale regime israeliano sta sicuramente assistendo i MEK dal punto di vista logistico, finanziario, tattico, e retorico, lavorando in tandem per ottenere un’egemonia occidentale in Medio Oriente, l’esistenza e il sostentamento dei MEK deriva altrettanto, se non quasi interamente, da Wall Street e da Londra, con Israele che serve solo come canale regionale e testa di ponte con il suo regime, complice ingranaggio delle ambizioni globaliste. “I funzionari americani”, in modo ingannevole, con il tentativo di scaricare la piena responsabilità su Israele, indicano un nuovo livello di pericoloso inganno e sotterfugio che pochi sono disposti a capire – ma ancora una volta, gli indizi di questo si possono trovare all’interno dei documenti politici degli Stati Uniti che ammettono apertamente i vantaggi di usare Israele come capro espiatorio per quella che è un’agenda di Wall Street-Londra propagata attraverso le loro artificiose “istituzioni internazionali” di “governance globale”.

Studiata Strategia della Tensione

In effetti, Israele è stato a lungo descritto come il “burattinaio” di un vasto complotto “sionista”, tuttavia è abbastanza chiaro che [gli israeliani] hanno fatto “male” a prendersi apertamente la colpa per quella che è essenzialmente un’agenda dell’elite globale con base a Wall Street e Londra, due città senza il supporto delle quali l’attuale regime di Israele non esisterebbe. Per le persone che risiedono sotto l’attuale regime israeliano, sarebbe utile rendersi conto che essi vengono gettati sotto il bus da entrambi i loro presunti alleati e dal loro governo e [tali persone] saranno rese capri espiatori, pieni di un’ostilità crescente che prende di mira sia Siria che Iran, allo scopo di proteggere e preservare i meccanismi di un emergente governo globale che hanno aiutato a ritagliarsi.

L’intenzione è di creare una strategia della tensione religioso-centrica per nascondere sia i veri scopi e sia gli autori di questo programma mondiale, nella speranza di tenere divisi ebrei, musulmani, cristiani e gli uni contro gli altri secondo prevedibili linee a livello globale, piuttosto che riconoscere e indirizzare l’elite che governa su di loro a livello nazionale e internazionale.

Questo è essenziale per comprendere l’azione criminale che viene perpetrata contro la sovranità degli stati-nazione in tutto il mondo arabo, Iran, Asia Centrale, Europa Orientale, e oltre, per identificare le strutture di potere della corporazione finanziaria che la guida, ed elaborare un metodo per minare la loro fonte di potere, e sostituirla interamente con soluzioni locali pragmatiche, invece di essere adescati in una strategia ingannevole della tensione che sfrutta in profondità meschine inclinazioni sociali e politiche. Mentre tali inclinazioni possono portare alla distruzione di Israele e di molti dei suoi abitanti, i quali alla fine non riusciranno a fermare l’élite globale che ha creato, in primo luogo, il moderno Stato di Israele. In realtà, tali meschine inclinazioni, perseguite in maniera miope, proteggeranno quasi certamente i veri responsabili e consentiranno agli stessi  e alle loro “istituzioni internazionali” di proseguire con la loro agenda.

http://landdestroyer.blogspot.com/2012/02/us-implausibly-denies-role-in-israeli.html

Articolo correlato:

False Flag

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  • US Implausibly Denies Role in Israeli Terror Squads

Friday, February 10, 2012

US funds, shelters, arms, and trains MEK terrorists for years, now attempting to pawn full responsibility off on complicit Israeli government.
by Tony Cartalucci

February 10, 2012 – The British Daily Mail published a stunning admission by “US officials” that Israel is indeed funding, training, arming, and working directly with US State Department listed terrorist organization, the People’s Mujahedin of Iran, also known as Mujahedeen e-Khalq (MEK).

The Daily Mail article states, “U.S. officials confirmed today that Israel has been funding and training Iranian dissidents to assassinate nuclear scientists involved in Iran’s nuclear program.” The article continues by claiming, “Washington insiders confirmed there is a close relationship between Mossad and MEK, according to NBC, but said the U.S. was not involved.”


Of course, this is an overt lie, exposed by 3-4 years of documented collaboration between the United States and MEK, including an extensive conspiracy formulated within US policy think-tank Brookings Institution’s 2009 “Which Path to Persia?” report, proposing to fully arm, train, and back MEK as it waged a campaign of armed terror against the Iranian people.

In their report, they openly conspire to use what is an admitted terrorist organization as a “US proxy” (emphasis added):

“Perhaps the most prominent (and certainly the most controversial) opposition group that has attracted attention as a potential U.S. proxy is the NCRI (National Council of Resistance of Iran), the political movement established by the MEK (Mujahedin-e Khalq). Critics believe the group to be undemocratic and unpopular, and indeed anti-American.

In contrast, the group’s champions contend that the movement’s long-standing opposition to the Iranian regime and record of successful attacks on and intelligence-gathering operations against the regime make it worthy of U.S. support. They also argue that the group is no longer anti-American and question the merit of earlier accusations. Raymond Tanter, one of the group’s supporters in the United States, contends that the MEK and the NCRI are allies for regime change in Tehran and also act as a useful proxy for gathering intelligence. The MEK’s greatest intelligence coup was the provision of intelligence in 2002 that led to the discovery of a secret site in Iran for enriching uranium. Despite its defenders’ claims, the MEK remains on the U.S. government list of foreign terrorist organizations. In the 1970s, the group killed three U.S. officers and three civilian contractors in Iran. During the 1979-1980 hostage crisis, the group praised the decision to take America hostages and Elaine Sciolino reported that while group leaders publicly condemned the 9/11 attacks, within the group celebrations were widespread.
Undeniably, the group has conducted terrorist attacks—often excused by the MEK’s advocates because they are directed against the Iranian government. For example, in 1981, the group bombed the headquarters of the Islamic Republic Party, which was then the clerical leadership’s main political organization, killing an estimated 70 senior officials. More recently, the group has claimed credit for over a dozen mortar attacks, assassinations, and other assaults on Iranian civilian and military targets between 1998 and 2001. At the very least, to work more closely with the group (at least in an overt manner), Washington would need to remove it from the list of foreign terrorist organizations.”

page 117-118ofWhich Path to Persia? Brookings Institution, 2009

It was also revealed in Seymour Hersh’s 2008 New Yorker article “Preparing the Battlefield,” that not only had MEK been considered for their role as a possible proxy, but that the US had already begun arming and financing them to wage war inside Iran:

“The M.E.K. has been on the State Department’s terrorist list for more than a decade, yet in recent years the group has received arms and intelligence, directly or indirectly, from the United States. Some of the newly authorized covert funds, the Pentagon consultant told me, may well end up in M.E.K. coffers. “The new task force will work with the M.E.K. The Administration is desperate for results.” He added, “The M.E.K. has no C.P.A. auditing the books, and its leaders are thought to have been lining their pockets for years. If people only knew what the M.E.K. is getting, and how much is going to its bank accounts—and yet it is almost useless for the purposes the Administration intends.”

Seymore Hersh in an NPR interview, also claims that select MEK members have already received training in the US.

It was also revealed that US forces in Iraq had provided MEK’s main camp with security, and with the recent “withdrawal” of US troops from Iraq, the US State Department and even the UN have been scrambling to find a new safe haven for the US listed terrorist organization. Even more unimaginable is the fact that many of the foremost fearmongers and proponents of the “War on Terror” are engaged in desperate lobbying efforts to get MEK delisted by the US State Department. In October of 2011, a full page ad was taken out in the Washington Post on MEK’s behalf.

Image: Full-page treason – US politicians, many the most prominent proponents of the “War on Terror,” appeal to the President of the United States to delist MEK as a terrorist organization. While hand-wringing humanitarian concerns are cited, what the ad fails to mention is that MEK has long been sought after to serve as an armed US-proxy to be turned on Iran and carry out a campaign of terror, as stated clearly in the Brookings Institution “Which Path to Persia?” report. (click image to enlarge)

….

Among those signing the statement made in the ad were John Bolton, Howard Dean, Rudy Giuliani, Ed Rendell, and Tom Ridge. When reading the statement, it must be kept in mind that the Brookings Institution already confirmed that MEK was a terrorist organization and that it had verifiably killed US military personal and civilians. It must also be kept in mind that Brookings admitted that MEK’s targets in Iran included political and civilian targets. With MEK’s specialty being among other things, assassinations, they already were the most likely suspects behind the recent spat of targeted killings of Iranian scientists. Now, Daily Mail and US officials have confirmed MEK’s role, however oafishly they try to cover-up obvious US involvement.

And while Israel’s current regime is most definitely assisting MEK logistically, financially, tactically, and rhetorically, working in tandem to achieve Western hegemony across the Middle East, MEK’s existence and sustenance is derived as much so, if not almost entirely from Wall Street and London, with Isreal serving merely as a regional conduit and beachhead with its regime a complicit cog of globalist ambitions. “US officials” deceitfully attempting to pawn off full responsibility onto Israel signals a new level of dangerous deception and subterfuge few are prepared to understand – but again, clues of this can be found within US policy papers frankly admitting the advantages of using Israel as a convenient scapegoat for what is a Wall Street/London agenda propagated through their contrived “international institutions” of “global governance.”

Contrived Strategy of Tension

Indeed, Israel has long been portrayed as the “puppet master” of a vast “Zionist” conspiracy, however it is quite clear they have been made overtly “evil” to take the blame for what is essentially a global-elite agenda based out of Wall Street and London, two cities Israel’s current regime would not exist without the support of. For the people residing under the current Israeli regime, it would be beneficial for them to realize that they are being thrown under the bus by both their alleged allies and their own government and will be made the full scapegoats of increasing hostilities targeting both Syria and Iran to insulate and preserve the mechanics of an emerging global government they have helped carve out.

The intention is to create a religious-centric strategy of tension to obfuscate both the true aims and perpetrators of this global agenda in hopes of getting Jews, Muslims, Christians and others to divide along predictable lines against each other globally rather than recognizing and targeting the elite that lord over them domestically and internationally.

It is essential to understand the criminality being perpetrated against sovereign nation-states throughout the Arab World, Iran, Central Asia, Eastern Europe, and beyond, to identify the corporate-financier power structures driving it, and devising a method to undermine their source of power, and replace it entirely with local pragmatic solutions instead of being baited into a deceitful strategy of tension preying on long held, petty social and political predispositions. While such predispositions may lead to the destruction of Israel and many of its people, it will ultimately fail in stopping the global elite that created the modern state of Israel in the first place. In fact, such petty myopically pursued predispositions will almost certainly insulate those truly responsible and allow them and their “international institutions” to continue on with their agenda.

http://landdestroyer.blogspot.com/2012/02/us-implausibly-denies-role-in-israeli.html


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