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  • Stati Uniti pronti per la guerra all’Iran (ITA-ENG)

Al-Akhbar, AP, Reuters

[13.02.2012]      trad. di Levred per GilGuySparks

L’esercito americano ha detto domenica di esser preparato ad un confronto con l’Iran, alzando il livello dello scontro di parole che ha sollevato timori di una guerra nel Golfo Persico.
Mark Fox, comandante della Quinta Flotta degli Stati Uniti, ha detto ai giornalisti dalla base americana in Bahrain che la marina “ha pianificato una vasta gamma di opzioni possibili da dare al presidente” ed è “oggi pronta” ad attaccare Teheran.

[ndt “Abbiamo sviluppato armi molto precise e letali che sono molto efficaci, e siamo pronti”, ha detto Fox. “Siamo già pronti per qualsiasi evenienza.“]

Mark Fox ha pure lanciato l’accusa non verificata che l’Iran si stia preparando a usare piccole barche per portare attacchi suicidi..

Hanno incrementato il numero dei sottomarini … hanno aumentato il numero delle imbarcazioni d’attacco veloce,” ha detto Fox. “Alcune delle piccole imbarcazioni sono state equipaggiate con una testata di grandi dimensioni che potrebbe essere utilizzata come un dispositivo suicida esplosivo. Gli iraniani hanno una vasta gamma di mine.“, ha detto.

Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad ha condannato la minaccia degli Stati Uniti, definendola un tentativo di impedire allo Stato di prosperare al di fuori dell’influenza occidentale.

Media iraniani di stato hanno riferito l’affermazione di [Ahmadinejad]: “Tutti gli intrighi orditi dai nemici hanno lo scopo di ostacolare il progresso dell’Iran, perché hanno paura dello sviluppo del nostro paese“.

Ha affermato che le potenze occidentali stessero preparando l’attacco perché preoccupate che l’Iran “possa diventare un un grosso intralcio alle potenze arroganti ed egemoniche.

E’ l’ultima escalation in una guerra di parole tra Washington e Teheran, mentre gli Stati Uniti continuano a fare pressione sull’Iran riguardo al suo controverso programma nucleare.

Stati Uniti e Unione Europea hanno entrambi imposto severe sanzioni contro l’Iran, prendendo di mira la redditizia industria petrolifera del paese.

L’Iran ha recentemente chiesto che le forze americane lascino il Golfo Persico, sottolineando che la loro presenza ha un effetto destabilizzante sulla regione.

Teheran, che possiede forse la marina più potente di tutti i paesi confinanti del Golfo, ha anche minacciato di chiudere il vitale Stretto di Hormuz se le potenze occidentali limitassero con successo le esportazioni di petrolio dell’Iran.

Gli Stati Uniti e la Gran Bretagna hanno giurato di intervenire se l’Iran dovesse muoversi contro lo stretto – attraverso il quale passa il 40 per cento del commercio mondiale di petrolio.

L’Iran insiste sul fatto che le sue attività nucleari sono pacifiche, e ha condannato la doppia morale occidentali riguardo al programma nucleare di Israele – l’unico stato del Medio Oriente di cui si dice che possieda un arsenale nucleare.

Israele ha evitato il controllo internazionale sulle sue armi nucleari, mentre si unisce agli sforzi occidentali per isolare l’Iran riguardo al suo programma.

Ma l’Occidente ha bisogno della collaborazione dell’Asia affinché il suo embargo petrolifero abbia pieno effetto sull’Iran, giacché la gran parte delle esportazioni petrolifere dell’Iran si svolgono verso le economie asiatiche affamate di energia.

Cina, Giappone, Corea del Sud e India continuano a opporsi o ad esprimere serie riserve su un embargo.

Un alto diplomatico cinese è stato a Teheran lunedì, esortando l’Iran a cooperare di più con il corpo di sorveglianza sul nucleare delle Nazioni Unite.

Il portavoce del ministero degli Esteri cinese Liu Weimin ha detto lunedì che l’assistente del ministro degli Esteri, Ma Zhaoxu, ha iniziato domenica una visita di due giorni in Iran e ha esortato Teheran a riprendere i colloqui con i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

La Cina – la seconda economia più grande del mondo – è preoccupata per il rischio di un conflitto militare nel Golfo Persico e ogni potenziale interruzione delle forniture di petrolio.

Ma Pechino ha criticato le sanzioni unilaterali degli USA e dell’UE contro l’Iran, e ha respinto gli inviti degli Stati Uniti ai cinesi perchè riducano le importazioni di petrolio dalla repubblica islamica.

http://english.al-akhbar.com/content/us-ready-iran-war

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  • US ready for Iran war

Published Monday, February 13, 2012

The US military said it was prepared for a confrontation with Iran on Sunday, escalating the war of words that has raised fears of a war in the Persian Gulf.

Mark Fox, commander of the US Fifth Fleet, told reporters from the US base in Bahrain that the navy has “built a wide range of potential options to give the president” and is “ready today” to attack Tehran.

Fox also made the unverified claim that Iran is preparing to use small boats as suicide attackers.

“They have increased the number of submarines … they increased the number of fast attack craft,” Fox said. “Some of the small boats have been outfitted with a large warhead that could be used as a suicide explosive device. The Iranians have a large mine inventory,” he said.

Iranian President Mahmoud Ahmadinejad condemned the US threat, saying it was an attempt to prevent the state from prospering outside of Western influence.

“All plots hatched by enemies are aimed at hindering Iran’s progress because they are fearful of our country’s development,” Iranian state media reported him as saying.

He said Western forces were preparing the attack because they are concerned that Iran will “turn into a major obstacle against arrogant and hegemonic powers.”

It is the latest escalation in a war of words between Washington and Tehran, as the US continues to press Iran over its disputed nuclear program.

The US and EU have both imposed new stringent sanctions on Iran, targeting the country’s lucrative oil industry.

Iran recently called for US forces to vacate the Persian Gulf, stressing their presence has a destabilizing effect on the region.

Tehran, possessing arguably the most powerful navy out of all Gulf-bordering countries, has also threatened to close the vital Strait of Hormuz should Western powers successfully curtail Iran’s oil exports.

The US and Britain have vowed to take action should Iran move against the strait – through which 40 percent of the world’s oil trade passes.

Iran insists its nuclear activities are peaceful, and has condemned Western double standards regarding Israel’s nuclear program – the only Middle Eastern state said to possess a nuclear arsenal.

Israel has avoided international scrutiny over its nuclear weapons, while joining Western efforts to isolate Iran over its program.

But the West needs Asian cooperation for its oil embargo to have a full impact on Iran, as most Iranian oil exports destinations are to Asia’s energy-hungry economies.

China, Japan, South Korea and India continue to either oppose or express serious reservations about an embargo.

A senior Chinese diplomat was in Tehran on Monday, urging Iran to cooperate more with the United Nations’ nuclear watchdog body.

Chinese Foreign Ministry spokesman Liu Weimin said on Monday that Assistant Foreign Minister Ma Zhaoxu began a two-day visit to Iran on Sunday and urged Tehran to resume talks with the five permanent UN Security Council members.

China – the world’s second largest economy – is concerned at the risk of military conflict in the Persian Gulf, and any potential disruptions to oil supplies.

But Beijing has criticized US and EU unilateral sanctions on Iran, and rebuffed US calls for the Chinese to reduce oil imports from the Islamic republic.

(Al-Akhbar, AP, Reuters)

http://english.al-akhbar.com/content/us-ready-iran-war

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