Tag

, , , , ,

Frontier Post
[19.02.2012] di Minahil Adeel   (trad. di Levred per GilGuySparks)

Pakistan – Il 31 gennaio, Zamur Domki, moglie di un membro dell’Assemblea del Balochistan (il signor Domki Bakhtiar Khan), la figlia Janan Domki e l’autista di famiglia, Barkat Baloch, sono stati assassinati a sangue freddo da alcune persone non identificate a Karachi. E’ triste notare che, mentre il tragico avvenimento di un assassinio a sangue freddo ha causato una perdita irreparabile alla famiglia Domki, esso abbia anche offerto l’opportunità ad elementi dissidenti e ai partiti nazionalisti di regolare i conti con le forze di sicurezza.
Da allora la situazione della legge e dell’ordine in Balochistan è instabile. E’, in questo modo, inopportuno che l’Esercito di Liberazione Baluci (BLA), il Partito Repubblicano Baluci (BRP) e il Partito Nazionalista Baluci (BNP) abbiano usato l’omicidio delle donne di Domki, appartenenti alla famiglia Bugti, per sfogare il loro odio contro le forze di sicurezza e i coloni del Punjab in Balucistan, non considerando la possibilità che l’assassinio possa essere il risultato di un’inimicizia familiare.


Dal 30 gennaio al 12 febbraio nell’irrequieta provincia di Balucistan, 37 persone sono state uccise, tra cui 21 civili, 15 soldati delle Guardie di Frontiera (FC) e un membro dell’esercito, secondo l’osservatorio del conflitto in Balucistan.
L’evento straordinario dell’uccisione delle donne di Domki, seguito da una serie di attacchi violenti contro le forze di sicurezza e contro la popolazione ha suscitato grande interesse tra i seguaci del “Grande Balucistan“. Questo gruppo comprende gli interessi di Stati Uniti, India, delle organizzazioni non governative locali e internazionali (ONG) e dei partiti nazionalisti baluci che hanno i propri interessi acquisiti in un Balucistan libero.
Per esempio, il 15 gennaio il portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland ha espresso la profonda preoccupazione dell’America per le violenze in corso nel Balucistan, in particolar modo per gli omicidi mirati, le sparizioni e le violazioni dei diritti umani.
La cosa più sorprendente è stata l’Audizione del Congresso l’8 febbraio 2012, convocata dalla Commissione per gli Affari Esteri della Camera statunitense dei Rappresentanti per una discussione specifica sulla situazione del Balucistan.
L’udienza che è stata presieduta da Dana Rohrabacher, membro repubblicano del Congresso e co-autore di un articolo che esprime sostegno per un Balucistan indipendente, ha definito la questione un problema che richiede attenzione urgente.
Non sarebbe una sopravalutazione dire che il cosiddetto “simpatizzante baluci“, il signor Rohrabacher ha effettivamente attirato l’attenzione del maestro statunitense di trame, la CIA, nel preparare il progetto dell’istituzione di un “Grande
Balucistan“, progettato durante l’era Bush.
Oltre a questo, l’audizione del Congresso includeva anche un gruppo di tre membri, comprendente l’analista della Difesa Ralph Peters, la dottoressa Christine Fair e Ali Dayan Hassan – direttore di Human Rights Watch (HRW) Pakistan – affinchè testimoniassero sulla questione davanti alla Commissione dei Rappresentanti statunitensi. Ralph Peters nella sua testimonianza ha sostenuto l’idea di un Balucistan indipendente, come nel suo articolo “Confini di sangue“, pubblicato nella Gazzetta delle Forze Armate nel giugno 2006 con una mappa del “Balucistan Libero” (comprendente le province Baluchistan in Pakistan e in Iran e alcune parti dell’Afghanistan).

Tuttavia, Christine Fair non solo ha definito l’audizione al Congresso sul Balucistan un’ingerenza statunitense negli affari interni del Pakistan, ma ha anche detto che, data la varietà etnica della provincia, la sua storia complicata, e il vincolo geografico esistente, un Belucistan indipendente sarebbe insostenibile. Ha inoltre aggiunto che “mentre comprendeva che le emozioni fossero accese, omicidi mirati venivano portati a termine anche dai baluci“.
A parere del signor Ali Dayan [Human Rights Watch – Pakistan ndr], il Balucistan presenta una situazione di conflitto a testa di idra. Là ci sono numerosi attori che perpetrano violenza. Ma le cause innescanti la violazione dei diritti umani sono senza dubbio l’esercito pakistano, i paramilitari e le agenzie di intelligence.
Ha anche accusato le forze di sicurezza del Pakistan e la sua agenzia di intelligence delle violente sparizioni di persone di etnia baluci.
T. Kumar di Amnesty International ha dichiarato: “Ciò che sta succedendo al popolo baluci, è un’operazione di “uccisione e discarica*“, è un meccanismo di terrore che l’esercito pachistano e gli ufficiali di intelligence utilizzano per terrorizzare la popolazione locale“. [*Perché molti dei cadaveri che sono stati ritrovati dopo anni di mistero erano così gravemente maltrattati e torturati da essere difficilmente riconoscibili – ndr]

Piacerebbe ai media nazionali e internazionali e alle ONG rispondere su come vengono gestiti i campi/centri di detenzione Ferrari dai serdari e dagli insorti beluci?
Che dire del numero di militanti che sono stati spediti in Afghanistan o in India per l’addestramento?
Queste domande probabilmente rimarranno senza risposta, giacchè la realtà svelerebbe un brutto aspetto. Inoltre è facile diffamare le forze di sicurezza del Pakistan per ogni cosa che vada male dovunque, sia per America, India, Afghanistan o anche per il proprio vicino di casa.
Per la sua importanza strategica, la provincia del Balochistan rimane ininterrottamente nel vortice delle agenzie di spionaggio internazionali che rivaleggiano ferocemente per infestarla. Data l’importanza strategica del Balochistan, in particolare per gli Stati dell’Asia centrale e dell’Afghanistan, gli Stati Uniti ritengono che il mantenimento, l’acquisizione o la creazione di uno stato indipendente nella regione del Balucistan fornirà i suoi vantaggi, strategicamente redditizi, quali ad esempio un facile accesso fino al Golfo attraverso la Porta Gwadar, la disintegrazione dell’unico stato nucleare islamico, preponderanza su Cina, Russia, Golfo Persico e altri paesi islamici.

L’obiettivo, dietro l’udienza della Camera dei Rappresentanti del Congresso statunitense, è quello di creare una buona quantità di pubblicità negativa per il Pakistan.
Secondo alcuni esperti politici a Washington DC, i repubblicani alzano la questione del Balucistan per criticare aspramente il presidente democratico Barack Obama allo scopo di trarre un vantaggio dalla situazione durante le elezioni.
È un dato di fatto che una parte significativa dei disordini in Balucistan venga attivamente sostenuta e finanziata da un noto delegato americano. Invece di predicare ciò che è meglio per il Pakistan o il Balucistan nel lungo periodo, entrambe le camere statunitensi dovrebbero dare una buona, lunga occhiata allo stato delle cose nel proprio paese e alle proprie (dis)avventure estere, nelle quali sono, ancora oggi, coinvolti.

La carità comincia a casa propria, recita un vecchio adagio.

Come cominciare, da parte degli Stati Uniti, a dar completa indipendenza all’Afghanistan o a ritirare incondizionatamente tutte le truppe dall’Iraq?
O come instillare buon senso nei dirigenti guerrafondai del complesso industriale-militare statunitense, prima che essi ottengano, praticamente, la bancarotta dell’America, impantanata in un’altra guerra in Medio Oriente?
O come fornire assistenza sanitaria ai 50 milioni di americani, o giù di lì, non assicurati?
La lista è infinita e questo mi porta al punto successivo: con tanti problemi che affliggono l’America, uno spererebbe sicuramente che il Congresso degli Stati Uniti possa passare più tempo a risolvere questioni di politica interna, piuttosto che estera, o no?

http://www.thefrontierpost.com/2012/02/19/foreign-meddling-in-baloch-affairs/

*****************************************************************

  • Balochistan: U.S. Prepares Yugoslav Model For Pakistan And Iran

February 19, 2012

The Frontier Post
February 19, 2012  by Minahil Adeel

On January 31, Zamur Domki, wife of Balochistan Assembly member Mir Bakhtiar Khan Domki, daughter Janan Domki and family driver Barkat Baloch were cold bloodedly murdered by some unidentified persons in Karachi.

It is sad to note that whereas the tragic incident of cold-blooded murder caused irreparable loss to the Domki family it also provided an opportunity to dissident elements and nationalist parties to settle their score against security forces.

Since then the situation of law and order in Balochistan is volatile. It is so unfortunate that the Baloch Liberation Army (BLA), Baloch Republican Party (BRP) and Baloch National Party (BNP) have used the murder of the the Domiki women belonging to the Bugti family to vent their hatred against security forces and Punjabi settlers in Balochistan, overruling the possibility of theemurder being the result of family enmity.

From 30th January to 12th February, 37 people have been killed, including 21 civilians, 15 Frontier Corps (FC) soldiers and one army personnel in the restive province of Balochistan, according to Balochistan conflict monitor.

The extraordinary event of the killing of the Domki women followed by a series of violent attacks on security forces and the masses has generated great interest among followers of “greater Balochistan”.

This interest group includes the US, India, local and international non-governmental organisations (NGOs) and the Baloch nationalist parties who have their own vested interests in free Balochistan.

For instance, on 15th January the State Department spokeswoman, Victoria Nuland expressed America’s deep concern over the ongoing violence in Balochistan, especially targeted killings, disappearances and human rights violations.

Most surprising was the Congressional Hearing on 8th February 2012 convened by the US House of Representatives’ Committee on Foreign Affairs for an exclusive discussion on the Balochistan situation.

The hearing that was chaired by Republican Congressman Dana Rohrabacher and the co-author of an article expressing support for an independent Balochistan, termed the issue a matter requiring urgent attention. It would not be an overestimation if it were to be said that the so-called “Baloch sympathizer” Mr. Rohrabacher has actually drawn the attention of the US’ master planner, the CIA, to gear up the project of establishing a “Greater Balochistan” which was designed during Bush era.

Other than this, the congressional hearing also included a three-member panel comprising defence analyst Ralph Peters, Dr. Christine Fair and Ali Dayan Hassan – Director of Human Rights Watch (HRW) Pakistan – in order to testify to the issue before the US’ representative committee.

Ralph Peters in his testimony supported the idea of an independent Balochistan as per his article “Blood Borders” published in the Armed Forces Journal in June 2006 with a map of “Free Balochistan” (comprising the Balochistan provinces in Pakistan and Iran and parts of Afghanistan).

However, Christine Fair not only termed the congressional hearing on Balochistan US’ meddling in the internal affairs of Pakistan, but also said that given the ethnic diversity of the province, its complicated history, and the existing geographic constraint, an independent Balochistan was untenable. She further added that “while she understood emotions ran high, targeted killings are also being carried out by Balochis”.

In the view of Mr. Ali Dayan, Balochistan presents a hydra-headed conflict situation. There are multiple actors perpetrating violence there. But the engine of human rights abuse no doubt is the Pakistani military, paramilitaries and intelligence agencies.

He also accused Pakistan’s security forces and its intelligence agency for the forced disappearances of ethnic Baloch.

T. Kumar of Amnesty International said: “What’s happening to the Baloch people, it’s a kill-and-dump operation, it’s a terror mechanism that the Pakistani military and the intelligence officers used to terrorize the local population”.

Would the national and international media and NGOs like to answer about the Ferrari camps/detention centers being run by Baloch sardars and insurgents. What about the number of militants who were either sent to Afghanistan or India for training? These questions will likely remain unanswered as reality will unveil many ugly faces. Also it is easy to malign Pakistan’s security forces for anything that goes wrong anywhere, be it America, India, Afghanistan or even on its own home front.

For its strategic importance, the province of Balochistan remains all the time in the vortex of fiercely rivaling international spy agencies for infestation. Due to the strategic importance of Balochistan, particularly for the Central Asian States and Afghanistan, the US thinks that holding, capturing or creating an independent state in the Balochistan region will provide her remunerative strategically advantages like easy excess to the Gulf through the Gwadar Port, disintegration of lonely nuclear Islamic state, dominance over China, Russia, the Persian Gulf and other Islamic countries.

The objective behind the US House of Representatives’ Congressional hearing is to create a great deal of negative publicity for Pakistan.

According to some political experts in Washington DC, the Republicans are bringing up the Balochistan issue to castigate Democratic President Barack Obama in order to take advantage of the situation during the elections.

As a matter of fact, a significant part of the unrest in Balochistan is being actively supported and funded by a well-known American proxy. Instead of preaching what is best for Pakistan or Balochistan in the long run, both the US houses should take a good, long look at the state of affairs in their own country and the foreign (mis)adventures they are currently embroiled in.

Charity begins at home, goes the old adage. How about the US starting with giving Afghanistan complete independence or unconditionally withdrawing all boots from Iraq? Or breathe some sense into the warmongering executives of the US military-industrial complex before they get an almost bankrupt America entangled in another war in the Middle East? Or provide healthcare to the 50 million or so uninsured Americans? The list is endless and this brings me to my next point: with so many problems plaguing America, one would surely hope that the US Congress might spend more time addressing domestic rather than foreign issues, wouldn’t it?

http://www.thefrontierpost.com/2012/02/19/foreign-meddling-in-baloch-affairs/

_______________________________________________________________________