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[23.02.2012]     trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks

Guardie di frontiera siriane combattono i militanti che si sono infiltrati dalla Turchia, mentre l’esercito schiera truppe per reprimere le forze ostili, intrappolate sulle montagna. Gli scontri mettono in risalto le affermazioni sulle forze esterne che alimentano, in maniera attiva, il conflitto in Siria.

Soldiers of the Free Syrian Army (AFP Photo / Ricardo Garcia Vilanova)

A nord della città siriana di Aleppo (340 km da Damasco), guardie di frontiera hanno eliminato molti sovversivi, catturato alcuni e messo in fuga altri, quando un gruppo di militanti ha provato ad infiltrarsi nel paese dalla Turchia, riferisce l’agenzie stampa ITAR-Tass.

Truppe di rinforzo sono state portate nella provincia di Idlib sul confine turco-siriano per schiacciare i ribelli del cosiddetto Esercito Libero Siriano, dislocati nell’insediamento di El Baida, a circa 30 chilometri dal confine turco.
L’agenzia di stampa araba siriana (SANA) riferisce che i militari hanno catturato cinque pericolosi terroristi, tra cui uno in cima alla lista dei ricercati, Muhammed Suleiman. Questi banditi erano noti per i loro crimini spudorati, dice il rapporto. Hanno bloccato le strade per uccidere soldati e ufficiali dell’esercito siriano, rapito persone a scopo di estorsione e hanno attaccato convogli di cibo e carburante.
L’ultimo assalto di ribelli che hanno attraversato il confine dalla Turchia, segue una sequela di accuse rivolte a diverse potenze straniere, in particolare ad Ankara, di armare e dirigere l’opposizione siriana.


Martedì scorso, il sito di notizie giordano AlBawaba ha riferito che oltre 10.000 libici erano in fase di addestramento in un’area inaccessibile  in Giordania prima di essere inviati in Siria per combattere a fianco dell’opposizione.

Il sito ha inoltre sostenuto che Arabia Saudita e Qatar pagavano i mercenari anti-Gheddafi 1.000 dollari al mese per imbracciare le armi contro Assad.

Allo stesso tempo, diverse fonti giornalistiche iraniane riferiscono che circa 50 ufficiali turchi detenuti in Siria hanno ammesso di essere stati addestrati da forze speciali israeliane per destabilizzare il regime siriano.

Nel mese di dicembre, Sibel Edmonds, informatore dell’FBI, ha detto che forze americane e della NATO stavano addestrando i ribelli siriani nel sud est della città turca di Hakkari dal maggio dello scorso anno, lo ha riferito la Press TV.

Edmonds ha inoltre ha dichiarato che gli Stati Uniti stavano attivamente portando avanti il contrabbando di armi verso la Siria dalla base militare di Incirlik in Turchia, come pure il finanziamento dei ribelli siriani.

Il mese precedente, il quotidiano russo Kommersant aveva riferito anche che le operazioni venivano dirette dal territorio turco.

Mentre molti di questi casi rimangono non confermati, il fatto che il Consiglio nazionale Siriano (SNC) si fosse formato ad Istanbul nel mese di agosto dello scorso anno, evidenzia solo il ruolo della Turchia nel conflitto.

Il dr. Marcus Papadopoulos, un analista politico della rivista britannica online Politics First, ha detto ad RT come gli interessi occidentali vengano eseguiti tramite il Consiglio Nazionale Siriano.

Essi [il Consiglio Nazionale Siriano] forniscono ai governi occidentali e ai media le informazioni – informazioni compromettenti, a loro parere, – sul presidente Assad e sul suo governo. L’obiettivo occidentale è il cambio di regime e questo è il ruolo principale del Consiglio Nazionale Siriano. Si dovrebbe tenere grande cautela nei loro confronti.

La politica di tolleranza zero della Turchia verso la Siria ha solo rafforzato le congetture secondo cui il rapporto di qui pro quo (do ut des ndr) con Washington miri a collocare la Turchia nel ruolo di potenza leader nell’area.

Ma il dottor Papadopoulos ritiene che l’ingerenza straniera in Siria potrebbe portare a gravi conseguenze per l’intera regione.

Qualunque conflitto in Medio Oriente è potenzialmente in grado di scatenare una tempesta di fuoco in tutta l’area. Il fatto che i governi americano e britannico stiano tacitamente incoraggiando l’opposizione siriana sta solo peggiorando le cose in Siria ed ne deriva solo, di conseguenza, un maggior numero di vittime e tragedie.

http://rt.com/news/syria-rebels-defeated-arms-029/

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  • Frontier front: Syrian rebels trapped near Turkey

23 February, 2012

Syrian frontier guards are battling militants who have infiltrated from Turkey, as the army deploys troops to quash hostile forces trapped in the mountains. The clashes highlight claims outside forces are actively fueling the conflict in Syria.

­North to the Syrian city of Aleppo (340 kilometers from Damascus) frontier guards have eliminated several subversives, captured some and sent others fleeing when a group of militants made an attempt to infiltrate the country from Turkey, reports ITAR-TASS news agency.

Troop reinforcements are being brought to Idlib province on the Syrian-Turkish border to crush rebels from the so-called Free Syrian Army located in El Baida settlement, some 30 kilometers from the Turkish border. Syrian Arab news agency (SANA) reports that servicemen captured five dangerous terrorists, including one high on the wanted list, Muhammed Suleiman.

These bandits were known for their brazen crimes, the report says. They blocked roads to kill soldiers and officers of Syrian army, kidnapped people for ransom, and attacked food and fuel convoys.

The latest assault by insurgents who have crossed the border from Turkey follows a litany of accusations directed at several foreign powers, specifically Ankara, in arming and directing the Syrian opposition.

On Tuesday, Jordan-based AlBawaba news website reported over 10,000 Libyans were being trained in a closed-off zone in Jordan before being sent off to Syria to fight alongside the opposition.

The site also claimed Saudi Arabia and Qatar were paying the anti-Gaddafi mercenaries US$1,000 a month to take up arms against Assad.

Concurrently, several Iranian news sources report that some 50 Turkish officers detained in Syria admitted to being trained by Israeli Special Forces to help destabilize the Syrian regime.

In December, FBI whistleblower Sibel Edmonds said American and NATO forces had been training Syrian rebels in southeastern Turkish city of Hakkari since May of last year, Press TV reported.

Edmonds further stated US was actively smuggling arms into Syria from Incirlik military base in Turkey, as well as financing Syrian rebels.

The previous month, Russia’s Kommersant daily had also reported on operations being directed from Turkish territory.

While many of those reports remain unsubstantiated, the fact that the Syrian National Council (SNC) was itself formed in Istanbul in August of last year only highlights Turkey’s role in the conflict.

Dr. Marcus Papadopoulos, a political analyst from Britain’s Politics First online magazine, told RT how the Western interests are executed via the SNC.

“They [the SNC] supply the Western governments and media with information – damning information, in their opinion, – on President Assad and his government. The Western objective is the regime change and that is the main role of the SNC. A lot of caution should be attached to them.”

Turkey’s zero-tolerance policy towards Syria has only furthered speculation that a quid pro quo relationship with Washington seeks to establish Turkey’s place as a leading regional power.

But Dr. Papadopoulos believes that foreign meddling in Syria could lead to grave consequences for the entire region.

“Any conflict in the Middle East has the potential to turn the entire region into a vast firestorm. The fact that the American and British governments are implicitly encouraging the Syrian opposition is only making things worse in Syria and is only resulting in more casualties and tragedies.”

http://rt.com/news/syria-rebels-defeated-arms-029/

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