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Itar-Tass
[24.02.2012]   trad. di Levred per GilGuySparks

MOSCA – I gruppi armati dell’opposizione siriana provenienti dalle forze ribelli, conosciute come l’Esercito Siriano Libero ottengono sempre più armi dall’estero, lo ha riferito ad Itar-Tass venerdì una fonte dei servizi segreti russa.

Enormi lotti di armi di piccolo calibro e munizioni per le truppe dell’esercito siriano libero sono state rifornite attraverso Libano, Iraq e Turchia, ma ufficiosamente, non attraverso i governi di questi paesi“, ha detto la fonte. “La lista della fornitura comprende fucili mitragliatori, mitragliatrici, fucili e lanciagranate anticarro.”

L’esperto tenente militare russo, il tenente generale Leonid Sazhin ha detto ad Itar-Tass che “lo scenario che è già stato sviluppato e gestito dagli Stati Uniti e i loro alleati della NATO, principalmente da Francia, Gran Bretagna e Turchia, nonché dai regimi monarchici del Gulf Cooperation Council per gli Stati arabi del Golfo, in particolare Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, viene attuato in Siria “.

Questo scenario è stato sviluppato tenendo conto degli eventi recenti in Libia, Egitto e in altri paesi della regione con una sola riserva – la mancanza di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite necessario per l’Occidente. In effetti, si vede un’interferenza militare senza preavviso di alcuni paesi membri della NATO e dei paesi della regione negli affari interni della Siria, che si schierano con una delle parti in conflitto – l’opposizione armata “, ha detto.

Sazhin ha notato che in aggiunta al Consiglio Nazionale Siriano, rifugiati e disertori dell’esercito siriano in Turchia formano una struttura militare – il Supremo Consiglio rivoluzionario – guidato dal generale dell’esercito siriano, Mustafa Ahmed al-Sheikh, che ha disertato nella vicina Turchia.

Il compito principale del Consiglio Rivoluzionario Supremo è quello di coordinare le azioni di opposizione armata in territorio siriano e di assumere tra le sue fila nuovi membri, sia in Siria che oltre i suoi confini per cacciare Bashar al-Assad esclusivamente attraverso l’uso della forza“, ha ha detto.

Per quanto riguarda le armi fornite alle truppe dell’Esercito Siriano Libero, la maggior parte di esse erano usate nelle forze armate degli ex membri del Patto di Varsavia. Dopo che i paesi hanno aderito alla NATO e hanno ri-equipaggiato le loro truppe con armi della NATO, le armi sono state raccolte e ammucchiate in impianti di stoccaggio e depositi, da dove ora sono state prese e trasportate in Siria“, ha detto.

L’esperto non ha escluso che alcune delle armi possano essere dei falsi dei sistemi d’arma sovietici.

http://www.itar-tass.com/en/c32/351209.html

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  • Lebanon, Iraq, Turkey supply arms to the troops of Syrian opposition

Itar-Tass
February 24, 2012


MOSCOW: Armed groups of Syria’s opposition from the rebel force known as the Free Syrian Army get more and more weapons from abroad, a source in Russia’s secret services told Itar-Tass on Friday.

“Huge batches of small arms and munitions for the Free Syrian Army’s troops are supplied from Lebanon, Iraq and Turkey, but unofficially, not through these countries’ governments,” the source said. “The supply list includes submachine guns, machine guns, sniper rifles and antitank grenade launchers.”

Russian military expert Lieutenant General Leonid Sazhin told Itar-Tass that “the scenario that has already been developed and administered by the United States and their NATO allies, mainly by France, Britain and Turkey, as well as the monarchical regimes from the Gulf Cooperation Council for the Arab States of the Gulf, in particular Saudi Arabia and the United Arab Emirates, is being implemented in Syria.”

“This scenario was developed taking into account recent events in Libya, Egypt and other countries of the region with only one reservation – the lack of a UN Security Council resolution needed for the West. In fact, we see an unannounced military interference of some NATO member-states and countries of the region into Syria’s domestic affairs, who side with one of the conflicting parties – the armed opposition,” he said.

Sazhin noted that in addition to the Syrian National Council, Syrian refugees and army deserters in Turkey create a military structure – the Supreme Revolutionary Council – led by Syrian army general Mustafa Ahmed al-Sheikh, who deserted to neighbouring Turkey.

“The main task of the Supreme Revolutionary Council is to coordinate actions of the armed opposition on Syrian territory and to recruit to its ranks new members both in Syria and beyond its borders to oust Bashar al-Assad exclusively through the use of force,” he said.

“As concerns weapons supplied to the troops of the Free Syrian Army, most of them were in service with the armed forces of former members of the Warsaw Pact. After the countries joined NATO and re-equipped their troops with NATO arms, weapons were collected and piled up at storage facilities and depots, from where they are now taken and flown to Syria,” he said.

The expert did not rule out that some of the weapons can be fake Soviet weapon systems.

http://www.itar-tass.com/en/c32/351209.html

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