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Global Times
[28.02.2012] di Qiu Yongzheng a Damasco e Wang Zhaokun a Pechino
(trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks)

Ieri Cina e Russia hanno respinto la critica del Segretario di Stato americano Hillary Clinton riguardo alla loro posizione sulla Siria, mentre le nazioni dell’Unione Europea (UE) raggiungevano un accordo per affibbiare nuove sanzioni al governo siriano.
La Cina “non può affatto accettarla“, ha detto ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri, Hong Lei, alla conferenza stampa quotidiana.
Nel corso della conferenza sulla Siria in Tunisia, la scorsa settimana, H. Clinton ha definito “spregevole” il veto cinese e russo sulla risoluzione alle Nazioni Unite contro la Siria.
Sosteniamo che la scelta del popolo siriano dovrebbe essere rispettata e che gli estranei non dovrebbero imporre alcuna cosiddetta soluzione siriana alla Siria o al popolo siriano,” ha detto Hong.

Il primo ministro russo Vladimir Putin ieri ha anche accusato l’Occidente di essere “cinico” riguardo alla posizione sulla Siria.
Putin ha detto che all’Occidente “manca la pazienza di elaborare una corretta ed equilibrata” risoluzione che richieda anche alle forze di opposizione di cessare il fuoco e di ritirarsi dai punti critici, come ad esempio dall’assediata città centrale di Homs.

Cina e Russia, venerdì, non sono stati presenti all’incontro degli “Amici della Siria“, nel quale più di 60 ministri degli esteri si sono riuniti per cercare una soluzione agli 11 mesi di disordini nel paese.
Hong ha ribadito che la Cina non ha partecipato alla conferenza la scorsa settimana poichè lo scopo, l’effetto e il meccanismo della conferenza non erano stati valutati a sufficienza.

In Siria, il ministro degli Interni ha annunciato ieri che quasi il 90 per cento dei siriani ha approvato una nuova costituzione, proposta dal presidente Bashar al-Assad, nel referendum di domenica. L’affluenza alle urne nel referendum era del 57,4 per cento, ha riferito la televisione di stato.

Tuttavia, nonostante il passo, che Assad ha detto essere un atto verso una riforma che potrebbe portare al pluralismo politico in Siria, l’UE ha approvato ieri un ulteriore giro di sanzioni economiche, che hanno preso di mira la banca centrale siriana e alcuni ministri, frenando il commercio di oro e bloccando i voli mercantili. E’ probabile che  il voto complichi ulteriormente la situazione in Siria, secondo Yin Gang, un eminente esperto del Medio Oriente presso l’Accademia Cinese delle Scienze Sociali. “La legittimità del governo di Assad è destinata ad essere rafforzata una volta che il progetto di Costituzione sia stato approvato, ma la mossa non cambierà l’atteggiamento delle forze in patria e all’estero, che è quello di domandare le immediate dimissioni di Assad“, ha detto.

Il primo ministro del Qatar, Sheikh Hamad bin Jassim al-Thani, ha detto ieri che i paesi arabi dovrebbero prendere parte a uno sforzo militare internazionale per fermare lo spargimento di sangue in Siria, invitando le nazioni a fornire armi all’opposizione siriana.

Se il governo di Assad potesse mettere in atto le riforme che ha promesso nel referendum costituzionale, ciò contribuirebbe ad alleviare la pressione che si trova ad affrontare in patria. Potrebbe anche portare ad ulteriori divisioni tra i gruppi dell’opposizione in Siria,” lo ha dichiarato al Global Times, Li Weijian, direttore del Centro di Ricerca di Studi dell’Asia occidentale e dell’Africa presso l’Istituto per gli Studi Internazionali di Shanghai.

Dal momento che il segnale inviato dalla conferenza sulla Siria in Tunisia è che l’Occidente non opterà per un intervento militare al momento. Può darsi che scelgano di armare segretamente le opposizioni siriane per accrescere la pressione su Assad,” ha aggiunto Li.

http://www.globaltimes.cn/NEWS/tabid/99/ID/697719/China-Russia-slam-West-over-Syria.aspx

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  • China And Russia Slam West Over Syria

Global Times
February 28, 2012

By Qiu Yongzheng in Damascus and Wang Zhaokun in Beijing

China and Russia yesterday rejected US Secretary of State Hillary Clinton’s criticism of their stand on Syria, as the European Union (EU) nations agreed to slap new sanctions on the Syrian government. China “cannot accept it at all,” foreign ministry spokesman Hong Lei told reporters at a regular daily news briefing.
At a conference on Syria last week in Tunisia, Clinton called the Chinese and Russian veto of a UN resolution on Syria “despicable.” “We suggest the Syrian people’s own choice should be respected and outsiders should not impose any so-called Syrian solution on Syria or the Syrian people,” Hong said.
Russian Prime Minister Vladimir Putin yesterday also accused the West of being “cynical” over the stance on Syria. Putin said the West “lacks the patience to work out an adjusted and balanced” resolution that also requires opposition forces to cease fire and withdraw from flashpoints, such as the besieged central city of Homs. China and Russia on Friday did not attend the “Friends of Syria” meeting, in which more than 60 foreign ministers gathered to seek an end to the 11 months of turmoil in the country.
Hong reiterated China did not attend the conference last week as the aim, effect and mechanism of the conference had not been further studied. In Syria, the interior minister announced yesterday almost 90 percent of Syrians approved a new constitution, proposed by President Bashar al-Assad, in a referendum on Sunday. Turnout in the referendum was 57.4 percent, state television said. However, despite the step, which Assad has said is a move toward reform that could bring political pluralism to Syria, the EU agreed to a further round of economic sanctions yesterday, targeting the Syrian central bank and some ministers, curbing gold trading and banning cargo flights. The vote is likely to further complicate the situation in Syria, according to Yin Gang, a senior Middle East expert at the Chinese Academy of Social Sciences.
The legitimacy of the Assad government is set to be strengthened once the draft constitution is approved, but the move will not change the attitude of the forces at home and abroad that has been demanding Assad’s immediate stepping down,” he said. Qatari Prime Minister Sheikh Hamad bin Jassim al-Thani said yesterday Arab countries should take part in an international military effort to stop the bloodshed in Syria, urging nations to provide arms to Syria’s opposition.
If the Assad government could follow up on the reforms it promised in the constitutional referendum, this would help ease the pressure he is facing at home. It might even lead to further division among the opposition groups in Syria,” Li Weijian, director of the Research Center of West Asian and African Studies at the Shanghai Institutes for International Studies, told the Global Times.
Since the signal sent by the conference on Syria in Tunisia is that the West will not choose military intervention at the moment. They may choose to secretly arm the Syrian oppositions to pile up pressure on Assad,” Li added.

http://www.globaltimes.cn/NEWS/tabid/99/ID/697719/China-Russia-slam-West-over-Syria.aspx

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