Tag

, , , ,

[29.02.2011] di GilGuySparks

Wikileaks ha cominciato a rendere pubblici, lunedì 27 febbraio, i file digitali, sottratti con un azione degli hackers di Anonymous nel dicembre del 2011; più di cinque milioni di email dell’agenzia di intelligence privata Stratfor erano stati “recuperati” scavalcando, i sistemi di sicurezza di un’azienda che aveva fatto dello spionaggio la sua causa e il suo business.

Le attività di Stratfor, in apparenza, si limitavano a consulenze su questioni di intelligence e geopolitica, ma da quanto sta emergendo, grazie alle operazioni di Anonymous, è ormai certo che Stratfor agisse come vera e propria agenzia di intelligence sul territorio americano e su quello di numerosissimi paesi stranieri.
Le mail trapelate risalgono ad un periodo compreso tra il luglio 2004 e la fine di dicembre 2011. Dalla lettura delle stesse emergono con evidenza i meccanismi interni di una società, Stratfor, che si presenta come editore di notizie di intelligence ai suoi sottoscrittori ma che fornisce, in realtà, anche veri e propri servizi di spionaggio, riservati a grandi aziende, come Bhopal Dow Chemical Co., Lockheed Martin, Northrop Grumman, Raytheon e le agenzie governative, tra cui il Dipartimento Statunitense di Difesa Nazionale, i marines degli Stati Uniti e la stessa Agenzia di Intelligence della Difesa.

Il materiale ci consegna uno spaccato dei meccanismi interni e del funzionamento di un’agenzia privata di intelligence che si era guadagnata, con i propri servigi, il nomignoli di “ombra della CIA” e “altra CIA“. Emergono con chiarezza la clientela di Stratfor, enti governativi e grandi multinazionali, e gli obiettivi, che Stratfor ‘attenzionava’: movimenti come Occupy Wall Street o Deep Green Resistence, capi di stato stranieri (tra i quali Hugo Chavez e Evo Morales), gruppi di attivisti (PETA, Bhopal, Yes Men etc.).

Ad esempio, per conto del colosso dell’industria chimica statunitense Dow Chemical, Stratfor ha monitorato e analizzato le attività online di attivisti di Bhopal, compresa la “Yes Men”; gli attivisti chiedevano un risarcimento alla Dow Chemical/Union Carbide per il disastro avvenuto a Bhopal, in India, nel 1984. Il gigante della chimica fu responsabile nel 1984 della fuoriuscita di 40 tonnellate di isocianato di metile dallo stabilimento della Union Carbide India Limited (UCIL), consociata della multinazionale americana, specializzata nella produzione di pesticidi. La nube formatasi in seguito al rilascio dell’isocianato di metile, nella notte del 3 dicembre 1984, uccise un totale di 3.787 persone, causò danni rilevabili a 558.125 persone, delle quali circa 3.900 risultarono invalide in maniera permanente a livello grave.

La multinazionale “Coca Cola si servì dei servizi di Stratfor per tenere sotto controllo gli attivisti della Peta [lega statunitense per la protezione animali] riguardo alle Olimpiadi di Vancouver del 2009″, ha detto Assange. “Il vicepresidente di Stratfor [Fred Burton] ha offerto alla Coca Cola l’accesso ai file classificati dell’FBI sulle strategie e le attività dei militanti della Peta” (Coca Cola Files 1, 2, 3). “I documenti mostrano come lavora un’azienda privata di intelligence e come questa prenda di mira singoli per conto dei suoi clienti pubblici e privati”.

Le mail di Stratfor mostrano un sito web che opera come una struttura atta a corrompere, con pagamenti che si svolgono con vere e proprie tecniche di reciclaggio, con l’attuazione di metodologie psicologiche e attorno alla quale si muovono in tutto il mondo una fitta schiera di informatori, selezionati tra il personale delle ambasciate, giornalisti, docenti. Quando, ad esempio, l’amministratore delegato di Stratfor, George Friedman, scrive all’analista Reva Bhalla il 6 dicembre 2011 su come sfruttare un informatore dell’intelligence israeliana che forniva informazioni sulle condizioni di salute del presidente del Venezuela, Hugo Chavez, dice: “Prendete il controllo su di lui. Per controllo si intende controllo finanziario, sessuale o psicologico ….

Tra le mail vi sono delicate informazioni sugli attacchi mossi dal governo degli Stati Uniti contro Julian Assange e WikiLeaks e sui tentativi di Stratfor di sovvertire la struttura che aveva provocato la più grande fuga di materiale classificato nella storia degli USA. Più di 4.000 messaggi di posta elettronica, infatti, citano WikiLeaks oppure Julian Assange.

L’uso da parte del governo americano o delle multinazionali di compagnie di intelligence private (che prima si definivano eufemisticamente agenzie di Public Relations) alle quali appaltare operazioni di discredito su vasta scala di singoli, gruppi o governi è noto fin dagli anni 50.

Un caso esemplare, che vale la pena ricordare, risale al secondo dopoguerra, quando le compagnie del tabacco americano, consapevoli dei danni che il tabacco arrecava, firmarono un contratto con la Hill & Knowlton, un’agenzia di Pubbliche Relazioni di New York che operava su scala mondiale, perchè contrastasse le evidenze mediche che via via emergevano e che imputavano al loro prodotto il sopraggiungere del cancro nei consumatori. Come è noto la Hill & Knowlton operò per le compagnie del tabacco dal 1954 fino al 1968 e durante il suo incarico dispiegò una campagna imponente di mistificazione della realtà per proteggere gli interessi economici delle multinazionali per le quali operava. Una massiccia campagna  nel bienno ’54-’56 venne  svolta da 35 membri dello staff della Hill & Knowlton, per conto della Commissione di Ricerca dell’Industria del Tabacco, tesa a dimostrare che non esistevano evidenze scientifiche che collegassero il consumo di sigarette o prodotti analoghi con l’insorgenza di cancro.

Come riuscì la Hill & Knowlton a manipolare l’opinione pubblica?
In primo luogo trasformò oscuri ed improbabili studi scientifici favorevoli al tabacco in titoli di prima pagina su quotidiani e riviste statunitensi. Poi fece riunire in meeting individuali gli editori delle maggiori testate mondiali di notizie per informarli “della necessità, per senso di responsabilità editoriale, di manipolare le storie che destassero paure ingiustificate”. Inoltre “influenzò il contenuto delle notizie sui maggiori quotidiani, riviste e show televisivi, includendo il New York Times, il Washington Post e l’Edward R. Murrow Television Show;
– pianificò una campagna di pubbliche relazioni in 17 punti per rispondere ad un rapporto particolarmente sfavorevole;
– influenzò l’opinione medica inviando centinaia di migliaia di copie di opuscoli preparati dalla Commissione di Ricerca dell’Industria del Tabacco, rivolte a tutti i medici degli Stati Uniti.
– stabilì ‘legami personali’ con organizzazioni come l’American Medical Association e l’American Cancer Society per assicurarsi ‘avanzate informazioni…concernenti la ricerca’ e ‘conoscenze di prima mano sulle teorie, i metodi e le personalità di coloro che erano coinvolti nella ricerca su tabacco e salute’.


Più recentemente, nel 1990, la Hill & Knowlton guidò più di 20  aziende americane di pubbliche relazioni nella “più grande campagna finanziata all’estero volta a manipolare l’opinione pubblica americana“, secondo il Center for Media and Democracy (CMD) la Hill & Knowlton guadagnò quasi 11 milioni di dollari per il suo lavoro, pagati dal gruppo “Cittadini per un Kuwait Libero“, un’organizzazione finanziata quasi interamente dal governo kuwaitiano. La Hill & Knowlton curò così ogni aspetto della testimonianza di Nayirah al-Ṣabaḥ, figlia dell’ambasciatore del Kuwait, nota poi come “la nutrice Nayirah“, la quale testimoniò, falsamente, di aver visto soldati iracheni uccidere centinaia di bambini prematuri presso l’ospedale di al-Addan di Kuwait City, gettandoli violentemente sul pavimento dopo averli strappati alle incubatrici. Questa menzogna ebbe un enorme impatto emotivo sull’opinione pubblica statunitense e fu usata, nel quadro di una massiccia e più vasta campagna di disinformazione e demonizzazione dell’Iraq per ottenere il consenso popolare ad una guerra preventiva che non aveva alcuna base legale e nessuna giustificazione.

Agenzie di PR o di intelligence privata HBGary, Stratfor e Hill & Knowlton operano da anni campagne di discredito su scala internazionale, atte a manipolare e\o ad orientare l’opinione pubblica contro stati canaglia, gruppi di attivisti o contro organizzazioni come Wikileaks e Anonymous o in generale movimenti che provengono dal basso, al fine di limitare gli effetti dannosi delle loro attività.
Diversi indizi portano a ritenere che a livello internazionale, tra vari governi sia stato siglato un memorandum di comportamento per disinnescare le dirompenti rivelazioni dei cablogrammi riservati, fatti trapelare da Wikileaks e di quelli, frutto delle azioni di hackeraggio del gruppo Anonymous contro HGGary, Stratfor, FBI etc.
Tra i governi che si sono impegnati a sottoscrivere il memorandum statunitense contro Wikileaks ci sarebbero i principali stati occidentali (Gran Bretagna, Francia, Olanda, Canada, Spagna, Italia, Israele etc.) ma anche stati non allineati alla politica occcidentale come la Russia di Putin.

I file di intelligence mondiale che Anonymous ha sottratto a Stratfor, mettono in luce come l’agenzia abbia reclutato una rete globale di informatori, occulti e palesi, che comprende dipendenti statali, personale di ambasciata e giornalisti di tutto il mondo che sono stati “pagati attraverso conti di banche svizzere e carte di credito prepagate“.

Dal contenuto di alcune mail si deduce che Stratfor avesse compreso che il suo uso abituale di tangenti segrete in denaro per ottenere informazioni da informatori era rischioso. Nell’agosto 2011, l’amministratore delegato di Stratfor, George Friedman disse, in via confidenziale, ai suoi dipendenti: “Stiamo pagando uno studio legale per creare una politica per Stratfor nei riguardi della Legge sulle Pratiche di Corruzione Straniera, non ho intenzione di finire in manette e io non voglio che nessuno qui ci finisca.”

Le mail di Stratfor rivelano quindi una società che coltiva legami con le agenzie governative degli Stati Uniti e impiega ex agenti del governo statunitense. Prepara la Previsione triennale per il Comandante dei Corpi della Marina statunitense, e addestra i marines degli Stati Uniti e “altre agenzie governative di intelligence” divenendo la stessa Stratfor un ente governativo. Il vice-Presidente di Stratfor, Fred Burton, è un ex agente speciale del Servizio di Sicurezza Diplomatico del Dipartimento di Stato americano e fu vice Capo della Divisione Antiterrorismo.

Nonostante i legami governativi, società come Stratfor possono operare in assoluta segretezza, senza una supervisione politica e quindi possono agire in completa autonomia. Stratfor sostiene che opera “senza ideologia, agenda o pregiudizi nazionali“, ma le mail rivelano che il personale privato di intelligence svolge il suo “lavoro” a stretto contatto con le politiche governative degli Stati Uniti e con il Mossad israeliano: “Yossi Melman del giornale israeliano, Haaretz  in combutta con un giornalista del Guardian, David Leigh, di nascosto e in violazione del contratto di WikiLeaks con il Guardian, girarono i cablogrammi diplomatici statunitensi di WikiLeaks ad Israele“.

Stratfor ha fatto accordi segreti con decine di organizzazioni dei media e giornalisti – da Reuters al Kiev Post. L’elenco della della “Confederazione dei Partners di Stratfor lunga e all’interno l’agenzia faceva riferimento ad essa come la sua “Confed Fuck House“.
Per gestire l’incredibile mole documentaria Wikileaks ha costruito una partnership investigativa con più di 25 organizzazioni dei media e di attivisti nel mondo per informare il pubblico e assicurare la massima diffusione alla documentazione. Importanti rivelazioni appariranno sui media nelle prossime settimane, insieme con il rilascio graduale dei documenti originali.

Travolto dallo scandalo, due giorni fa, mentre molte nazioni al mondo cominciano a preoccuparsi delle rivelazioni messe in moto dai Global Intelligence Files, l’amministratore delegato di Stratfor, George Friedman, ha inviato le sue dimissioni al vice presidente Fred Burton. Beffardamente il gruppo Anonymous ha intercettato anche la mail di dimissioni a sole due ore dall’invio e l’ha immessa in rete.

Viviamo tempi di vera e propria guerriglia informatica tra le agenzie del controllo e della manipolazione globale e le forze di centinaia di migliaia di attivisti, sparsi in ogni parte del mondo.

George Friedman si è dimesso ma lo scandalo di Stratfor è solo agli inizi.

[Per chi volesse scaricare tramite client torrent l’intero corpo documentario finora reso pubblico da Wikileaks grazie ad Anonymous  http://wlstorage.net/torrent/gifiles/]

________________________________________________________________________