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Voice of Russia
[03.03.2012] di Garibov Konstantin    (trad. di Vera Zasulich per GilGuySparks)

La rivoltà armata antigovernativa nella città siriana di Homs è stata schiacciata.
Più di 100 mercenari sono stati catturati.
Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha ammesso che la fornitura di armi ai ribelli siriani è un modo per contribuire ad una soluzione in Siria. Il ministero degli Esteri russo ha, da parte sua, esortato le Nazioni Unite a dare una valutazione giuridica alle dichiarazioni dei funzionari, provenienti da diversi paesi, che insistono sul fatto che i combattenti dell’opposizione siriana dovrebbero continuare ad essere armati.


Secondo il canale televisivo libanese Orange TV, gli abitanti di Homs stanno aiutando le truppe governative, mostrando nascondigli dei ribelli. Come un risultato più di 600 militanti armati si sono arresi ai soldati dell’esercito siriano.
La situazione ad Homs sta rientrando alla normalità, con i soldati che distribuiscono cibo alla popolazione e forniscono assistenza medica ai feriti. Un convoglio umanitario della Croce Rossa Internazionale ha portato generi alimentari, acqua potabile e farmaci per Homs. Il fatto che Damasco abbia riacquistato il controllo su Homs dimostra che il governo siriano ha il potenziale per porre fine alla rivolta, dice Azhdar Kurtov, esperto dell’Istituto Russo per gli Studi Strategici, ed entra nel dettaglio.

Questo è un grande successo, – dice Azhdar Kurtov – perché Homs è stata la roccaforte dei ribelli nel corso degli ultimi sei mesi. C’era un rischio reale che fosse istituita una enclave sicura nella città che avrebbe ignorato il governo centrale e formato un proprio governo di sostenitori dell’opposizione armata. La minaccia è stata rimossa. Ma sarebbe prematuro affermare, d’altra parte, che la cattura degli insorti di Homs equivalga ad una inversione di rotta nella guerra civile della Siria.

L’Esercito Libero Siriano d’opposizione ha ammesso apertamente che Francia e Stati Uniti hanno provveduto a fornirgli armi e sistemi di difesa aerea. Mercenari professionisti stanno combattendo dalla parte dell’opposizione, – afgani, libici, turchi, giordani. Questo è ciò che ha detto, in un commento, Amin Khteit, un importante esperto militare arabo, a proposito della situazione in Siria.

Oltre 30.000 armi diverse sono state convogliate in Siria dal divampare dei disordini nell’aprile dello scorso anno” – dice Amin Khteit. “L’ammontare complessivo degli esplosivi raggiunge le 300 tonnellate. Le consegne sono state fatte da Qatar e Arabia Saudita. Loro dipendono dagli Stati Uniti che stanno facendo ogni sforzo per sopraffare la Siria“.

Nel frattempo, un esperto russo in studi orientali dell’Istituto per gli Studi e le Analisi Strategiche, Sergei Demidenko, avverte che un’escalation di interferenze esterne negli affari della Siria esploderà in tutta la regione.

Destabilizzare la Siria equivale a destabilizzare l’intero Oriente Arabo,” – dice Sergei Demidenko. “Un’invasione della Siria farà esplodere Libano, Iraq centrale, e poi, con ogni probabilità, la Giordania. Perciò non si dovrebbe interferire in Siria, come l’Occidente e alcuni paesi arabi ha fatto in Libia e in Iraq. La situazione è altamente esplosiva, anche per Israele, perché è là che si riverserà “la merda” dal “calderone” siriano, per così dire.

Il ministero degli Esteri russo ha detto venerdì che le agenzie delle Nazioni Unite dovrebbero dare una valutazione giuridica alle dichiarazioni dei funzionari di diversi paesi che insistono sul fatto che le unità combattenti siriane di opposizione devono essere armate. Ma Mosca ha sottolineato che una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite vieta il sostegno ad Al-Qaeda e ai gruppi che sono coinvolti con essa. Nel frattempo è stato dimostrato il fatto che militanti di Al-Qaeda facciano parte delle unità armate dell’opposizione siriana. Pertanto, è ragionevole chiedere quanto la dichiarazione del ministro degli esteri saudita, Al-Faisal, che armare l’opposizione siriana è una idea straordinaria, si accordi con questo fatto.

Armare l’opposizione non è una soluzione per la crisi siriana, il segretario generale dell’ONU, Ban Ki-moon, lo ha ammesso mentre parlava all’assemblea generale venerdì. Egli ha esortato la comunità mondiale ad impiegare ogni sforzo per risolvere il problema diplomaticamente.

http://english.ruvr.ru/2012_03_03/67397592/

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  • Arms supplies to Syrian opposition call for legal evaluation – Russia

Mar 3, 2012   by Garibov Konstantin

An armed antigovernment mutiny has been crushed in the Syrian city of Homs. More than 100 mercenaries have been seized. The UN Secretary-General Ban Ki-moon has admitted that supplying arms to Syrian rebels is in no way contributing to a settlement in Syria. The Russian Foreign Ministry has, for its part, urged the United Nations to give a legal assessment to statements by officials from different countries, insisting that the Syrian opposition fighters should continue to be armed.

According to Lebanon’s television channel Orange TV, the residents of Homs are aiding the government troops by showing the rebels’ hideouts. More than 600 armed militants have surrendered to Syrian Army soldiers as a result. The situation in Homs is now growing back to normal, with the soldiers handing out food to the population and providing medical assistance for the wounded. A humanitarian convoy of the International Red Cross has brought foodstuffs, potable water and medicines to Homs. The fact that Damascus has regained control over Homs proves that the Syrian government does have the potential for putting an end to the mutiny, says an expert with the Russian Institute for Strategic Studies Azhdar Kurtov, and elaborates.

“This is a major success, Azhdar Kurtov says, because Homs has been the rebels’ stronghold throughout the past six months. There was a real threat that a certain enclave would be set up in the city that would ignore the central government and form its own government of supporters of the armed opposition. The threat has since been removed. But it would be premature to claim, on the other hand, that the capture of Homs amounts to a U-turn in Syria’s civil war.”

The opposition Free Syrian Army has openly admitted that France and the United States have been supplying them with arms and air defence systems. Professional mercenaries are fighting on the side of the opposition, – Afghans, Libyans, Turks, Jordanians. This is what a prominent Arab military expert, Amin Khteit, said about the situation in Syria, in a comment.

“Over 30,000 various weapons have been channelled to Syria since unrest flared up there in April last year, Amin Khteit says. The overall amount of explosives makes up 300 tons. The deliveries were made by Qatar and Saudi Arabia. They depend on the United States, which is making every effort to overpower Syria.”

Meanwhile, Russian expert in oriental studies of the Institute for Strategic Studies and Analysis, Sergei Demidenko, warns that escalation of external interference in Syria’s affairs will explode the entire region.

“Destabilizing Syria amounts to destabilizing the entire Arab East, Sergei Demidenko says. Invasion of Syria will detonate Lebanon, Central Iraq, and then Jordan in all probability. Therefore one should not interfere in Syria, as the West and some Arab countries did in Libya and Iraq. The situation is highly explosive, including for Israel, because it is there that the foam from the Syrian “caldron”, as it were, will flow to.”

The Russian Foreign Ministry said on Friday that the UN agencies should give a legal assessment to pronouncements by officials from different countries urging that the Syrian opposition fighting units should be armed. But Moscow pointed out that a UN Security Council resolution bans support for Al-Qaeda and the groups that are involved with it. Meanwhile the fact that Al-Qaeda militants form part of the Syrian opposition armed units has been proved. Therefore, it stands to reason to ask just how Saudi Foreign Minister Al-Faisal’s statement that to arm the Syrian opposition is a remarkable idea agrees with that fact.

Arming the opposition is no solution to the Syrian crisis, the UN Secretary-General Ban Ki-moon admitted when addressing the General Assembly meeting on Friday. He urged the world community to bend every effort to settle the problem diplomatically.

http://english.ruvr.ru/2012_03_03/67397592/

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