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[12.03.2012]   trad. di B. Durruti per GilGuySparks

Il Parlamento egiziano ha espresso il suo rifiuto verso l’ “ingerenza” del Congresso statunitense negli affari interni dell’Egitto nel caso delle ONG straniere, accusate di finanziamento illecito, riporta [l'agenzia] EFE.

In una sessione parlamentare dedicata a studiare la questione, il presidente del parlamento, Saad el Katatni ha espresso un “rifiuto delle interferenze che ancora, pratica il Congresso degli Stati Uniti sulla Giustizia egiziana, quando domanda di interrompere il processo” contro gli imputati del caso delle ONG.

espiando egipto

Un totale di 43 lavoratori di ONG, tra i quali ci sono 19 statunitensi, sono stati accusati di aver creato uffici di organizzazioni internazionali senza autorizzazione governativa e di ricevere finanziamenti esteri per attività politiche.

Lo scorso 29 febbraio, le autorità egiziane hanno tolto il divieto di viaggio ai lavoratori stranieri delle Organizzazioni Non Governative [ONG] e il giorno dopo, tredici di quelli hanno lasciato il paese su un aereo militare, predisposto dal governo degli Stati Uniti.

Il Parlamento della rivoluzione rifiuta il linguaggio delle minacce che usa l’arma degli aiuti“, ha detto El Katatni, facendo riferimento alla minaccia del Segretario di Stato Hillary Clinton, di interrompere gli aiuti economici del paese all’Egitto, se non si risolve al più presto il caso.

La sessione parlamentare odierna è stata programmata per chiedere spiegazioni al primo ministro egiziano, Kamal al Ganzuri, sul caso delle ONG straniere e sulla rimozione del divieto di viaggio per gli imputati. Tuttavia, Al Ganzuri ha inviato una lettera a El Katatni in cui sosteneva di non poter essere alla sessione per “particolari motivi“, secondo il presidente del Parlamento, e ha inviato cinque ministri alla Camera Bassa o Assemblea del Popolo per trattare la questione.

Tra i ministri figurano i responsabili della Cooperazione Internazionale, Fayza Abul Naga, e della giustizia, Adel Abdel Hamid, che sono ritenuti i responsabili dell’avvio dell’indagine sulle ONG.

Nella sua prima apparizione parlamentare, Abul Naga ha difeso il processo contro le ONG straniere, perché a suo parere queste utilizzavano una parte degli aiuti economici che gli Stati Uniti offrivano all’Egitto in attività politiche e di partito, cosa che è “vietata dalla legge“. Il ministro ha detto che il suo dipartimento ha iniziato a studiare il lavoro di queste ONG dopo che Clinton aveva affermato che, dopo la rivoluzione del 25 gennaio che pose fine alla presidenza di Hosni Mubarak, 150 milioni dollari di aiuti del loro paese erano in procinto di essere utilizzati per finanziare lo sviluppo della democrazia in Egitto.

Secondo Abul Naga, le ONG straniere non sono registrate, non hanno il permesso di lavoro, e finanziano all’interno e all’esterno dell’Egitto attività politiche.

http://www.contrainjerencia.com/?p=40625

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  • ONG espías: el Parlamento egipto condena el chantaje norteamericano

[12.03.2012]

El Parlamento egipcio expresó hoy su rechazo a la “injerencia” del Congreso estadounidense en los asuntos internos de Egipto, por el caso de las ONG extranjeras acusadas de financiación ilícita, reporta EFE.

En una sesión parlamentaria consagrada a estudiar el tema, el presidente del Parlamento, Saad el Katatni, mostró el “rechazo a las injerencias que el Congreso americano todavía practica con la Justicia egipcia cuando pide detener el proceso” contra los acusados en el caso de las ONG.

En total, 43 trabajadores de ONG, entre los que hay 19 estadounidenses, han sido acusados de crear sedes de organizaciones internacionales sin el permiso gubernamental y de recibir fondos del extranjero para desarrollar actividades políticas.

El pasado 29 de febrero, las autoridades egipcias levantaron la prohibición de viajar a los trabajadores extranjeros de las ONG y un día después, trece de ellos dejaron el país en un avión militar fletado por el Gobierno de EEUU.

“El Parlamento de la revolución rechaza el lenguaje de las amenazas que recurre al arma de la ayuda”, añadió El Katatni, en referencia a la advertencia de la secretaria de Estado de EEUU, Hillary Clinton, de detener la ayuda económica de su país a Egipto si no se resuelve pronto el caso.

La sesión parlamentaria de hoy tenía previsto pedir explicaciones al primer ministro egipcio, Kamal al Ganzuri, por el caso de las ONG extranjeras y por el levantamiento de la prohibición de viajar a los acusados. Sin embargo, Al Ganzuri envió una carta a El Katatni en la que dijo que no podría estar en la sesión por “razones especiales”, según el presidente del Parlamento, y envió a cinco ministros a la Cámara Baja o Asamblea del Pueblo para tratar el asunto.

Entre los ministros se encuentran los responsables de Cooperación Internacional, Fayza Abul Naga, y de Justicia, Adel Abdel Hamid, que están señalados como los responsables de haber lanzado la investigación sobre las ONG.

En su comparecencia ante los diputados, Abul Naga defendió el proceso contra las ONG extranjeras, porque a su juicio estas utilizaron una parte de la ayuda económica que ofrece EEUU a Egipto en actividades políticas y partidistas, lo que está “prohibido por la ley”. La ministra aseguró que su departamento empezó a investigar el trabajo de estas ONG después de que Clinton afirmara, tras la Revolución del 25 de Enero que acabó con la Presidencia de Hosni Mubarak, que 150 millones de dólares de la ayuda de su país se iban a destinar a financiar el desarrollo de la democracia en Egipto.

Según Abul Naga, las ONG extranjeras no están registradas, no tienen permisos de trabajo, y financian dentro y fuera de Egipto actividades políticas.

http://www.contrainjerencia.com/?p=40625
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