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[03.04.2013] by Wayne MADSEN     (trad. di B. Vanzetti per GilGuySparks)

Il sedicente esperto del Venezuela, Rory Carroll, del quotidiano The Guardian ha con disinvoltura classificato le gravi accuse che l’ultimo presidente del Venezuela, Hugo Chavez Frias, sia stato assassinato da un arma biologica, prodotta dagli Stati Uniti, come della stessa lega di quelle dei «teorici della cospirazione che si interrogano sugli alieni a Roswell e sui finti atterraggi lunari della Nasa». Un certo numero di funzionari venezuelani e internazionali ritengono che una fazione ostile abbia segretamente inoculato una forma aggressiva di cancro nel cinquantottenne presidente.

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Carroll ha scritto anche che Chavez stesso credeva che i tumori che avevano colpito gli ex leader di sinistra dell’America Latina, tra cui il presidente argentino Nestor Kirchner, con diagnosi di tumore del colon e il presidente brasiliano Ignacio Lula da Silva, curato per cancro alla gola, facevano parte di un complotto della CIA diretto contro i leader di sinistra. Curiosamente, Carroll suggerisce che anche l’ex presidente di sinistra dell’Uruguay, Tabaré Vázquez, guarì dal cancro.
In realtà, Vazquez non ebbe mai il cancro. Inoltre, è un famoso oncologo che studiò in Francia. Fu l’ex presidente del Paraguay, Fernando Lugo, che fu rovesciato da un golpe di destra sostenuto dalla CIA nel 2012, colui al quale venne diagnosticato un linfoma, un cancro del sistema immunitario. Carroll afferma semplicemente che, considerato il fatto che tutti e tre gli ex-leader sono guariti dal cancro, non ci sia niente a favore della storia di un arma statunitense per assassinare con il cancro.

Carroll convenientemente ha omesso che i tumori che hanno colpito altri leader latino-americani, tra cui la presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, affetta da cancro alla tiroide, e la presidente brasiliana Dilma Rousseff, colpita da linfoma. Dopo aver iniziato colloqui di pace con le Forze Armate Rivoluzionarie di sinistra della Colombia (FARC), al presidente conservatore colombiano, Juan Manuel Santos, è stato diagnosticato un cancro alla prostata.

Il Presidente venezuelano in carica, Nicolas Maduro, ha accusato che Chavez è stato colpito con un «attacco scientifico» dai «nemici storici» del Venezuela.
Il Dipartimento di Stato statunitense ha sostenuto che il concetto fosse assurdo.
Il leader del Partito comunista russo, Gennady Zyuganov ha ipotizzato che fosse tutt’altro che una coincidenza che sei leader di sinistra abbiano tutti contratto tumori intorno allo stesso periodo. Il cubano Fidel Castro, lui stesso obiettivo di diversi tentativi della CIA di assassinio con agenti biologici, disse a Chavez: «Chávez stai in guardia. Questa gente [gli americani] ha sviluppato la tecnologia. Sei molto sbadato. Fai attenzione a ciò che mangi, a quello che ti danno da mangiare … un piccolo ago e ti iniettano non so cosa».

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Castro è quasi morto a causa di una misteriosa malattia allo stomaco e all’intestino che contrasse dopo aver partecipato con Chavez e Nestor Kirchner a due eventi paralleli il «Vertice dei Popoli» che si tenne contemporaneamente nel luglio 2006 al vertice MERCOSUR (Mercato Comune del Sud) a Cordoba.
Un cablogramma dell’ambasciata degli Stati Uniti a Buenos Aires del 26 luglio 2006, metteva in luce la scontentezza di Washington per la presenza di Castro e Chavez a Cordoba con Kirchner: «Ciò che fu notevole riguardo al vertice fu il ruolo di Argentina e Brasile, due protagonisti chiave del MERCOSUR sin dalla sua fondazione, che interpretarono ruoli secondari in questo vertice, mentre Chavez e Castro dominarono». Dei tre partecipanti al Vertice dei Popoli, Kirchner e Chavez sono ormai morti. Kirchner è morto per un improvviso attacco di cuore e prese avvio l’aggressivo cancro di Chavez nella regione pelvica.

Chavez disse che la probabilità che tanti leader latinoamericani sviluppassero il cancro contemporaneamente era «difficile da spiegare».

Generale José Ornella, il capo della Guardia Presidenziale Venezuelana, ha detto che potrebbero volerci cinquanta anni prima che i dettagli della «mano del nemico» nella morte di Chavez vengano rivelati in un documento declassificato.

Il generale Ornella e altri potrebbero non dover aspettare altri cinquant’anni perché i documenti decisivi sulle armi cancerogene dell’America siano divulgati.
I registri sono già stati declassificati e sono disponibili, anche se molti registri sono stati distrutti dalla CIA sotto la direzione di Richard Helms nei primi anni 1970.

Anche se la Convenzione sulle Armi Biologiche e Tossiche del 1972, ratificata dagli Stati Uniti, dall’Unione Sovietica, e dalla Gran Bretagna, vietò l’uso e il possesso di armi biologiche, la Divisione Operazioni Speciali dell’Esercito-CIA a Fort Detrick, nel Maryland e il Dipartimento Servizi Tecnici della CIA ha proseguito a mantenere e a sviluppare scorte di agenti biologici cancerogeni utilizzati nelle armi di speciale consegna. Gli agenti biologici e le loro armi sono state specificamente sviluppate come parte del progetto altamente segreto MKNAOMI, un’operazione congiunta condotta dalla CIA e dall’Istituto di Ricerca Medica dell’Esercito Statunitense per le Malattie Infettive (USAMRIID) a Fort Detrick.

Ma l’uso americano di agenti cancerogeni per la guerra biologica ha avuto il suo inizio molto tempo prima che fin dall’inizio della guerra fredda e le prime vittime di tali armi erano latino-americani. Nel 1931, il dottor Cornelius P. Rhoads, uno scienziato razzista bianco e anti latino-americani sottopose, con l’Istituto Rockefeller per le indagini mediche di San Juan, 13 portoricani a esperimenti, iniettandogli agenti biologici cancerogeni.

Dr. Cornelius P. Rhoads

Il capo del Partito nazionalista portoricano, Pedro Albizu Campos, noto anche come «il Maestro,» ottenne una lettera di Rhoads ad un amico nella quale Rhoads scriveva dei portoricani:

«Posso avere un lavoro dannatamente buono qui e sono tentato di accettarlo. Sarebbe ideale eccetto per i Porto [sic] Ricani. Essi sono indubbiamente la più sporca, la più pigra, la più degenerata e ladra razza di uomini che abbia mai abitato questa terra. Mi fa male abitare la stessa isola con loro. Essi sono inferiori anche gli italiani. Ciò di cui l’isola avrebbe bisogno non è un servizio di salute pubblica, ma di uno tzunami o qualcosa del genere per sterminare completamente la popolazione. Potrebbe allora essere vivibile. Ho fatto del mio meglio per favorire il processo di sterminio uccidendone 8 e inoculando il cancro in molti altri. Quest’ultimo non ha prodotto alcuna vittima finora… La questione di considerare il benessere dei pazienti non ha alcun peso qua – in realtà tutti i medici si dilettano in abusi e torture sui soggetti sfortunati ».

Albizu protestò alla Società delle Nazioni, ma non produsse alcun risultato.
Nel 1950, Albizu fu arrestato in un giro di vite a Puerto Rico sulle attività nazionaliste nell’isola e Albizu fu sottoposto ad ustioni e ad avvelenamento da radiazioni. Non c’è dubbio che Rhoads, che diresse i programmi di armi biologiche e chimiche dell’esercito a Fort Detrick, il Dugway Proving Ground e Desert Test Center nello Utah, e il Panama Canal Zone, sottopose Albizu ad esperimenti per vendetta. Rhoads entrò poi nello staff della Commissione per l’Energia Atomica, che sottopose anche cittadini americani a test con radiazioni pericolose.

Albizu fu colpito da un ictus in prigione nel 1956. Nel 1964, fu graziato, ma morì poco dopo il suo rilascio dal carcere nel 1965. The Guardian, il Dipartimento di Stato statunitense e il Pentagono possono blaterare su tutto quello che vogliono riguardo ad accuse «assurde» e «teorie del complotto», ma è un dato di fatto che il leader nazionalista di Porto Rico sia stato assassinato dagli Stati Uniti con brutali esperimenti medici, mentre era in carcere. E se questo è ciò che gli Stati Uniti sono disposti a fare ai propri cittadini, a cosa sono stati sottoposti gli avversari esteri degli Stati Uniti?rhoadscomposite

Il MKNAOMI pianificò di assassinare Fidel Castro e il primo ministro congolese Patrice Lumumba con armi biologiche «esotiche». Il lavoro su tali armi è stato effettuato da parte del capo dei Servizi Tecnici della Cia, il dottor Sidney Gottlieb. Altri programmi affiliati su armi per la guerra biologica della CIA e dell’esercito statunitense avevano i nomi in codice di DORK e OFTEN/CHICKWIT.

L’Istituto Nazionale sul Cancro, durante la ricerca di una cura per il cancro, produsse derivati per un progetto generato da una agencia di intelligence, denominato Progetto Cancro Virale per lo sviluppo di agenti biologici cancerogeni per applicazioni militari. Il lavoro veniva tenuto a Fort Detrick e, dopo che la Convenzione sulla Guerra Biologica del 1972 fu firmata dal presidente Richard Nixon, il lavoro segreto «sulla produzione su larga scala di virus generatori di cancro e di altri sospetti oncogeni» proseguì con il risultato netto nel 1977 della riuscita produzione di 60.000 litri di virus oncogeni e immunosoppressivi.
Nel 1970, il vice direttore per i Progetti della CIA, Thomas Karamessines, raccomandò che, se fosse stata ratificata la Convenzione sulla Guerra Biologica proposta, la riserva della CIA di agenti per la guerra biologica doveva essere trasferita dal Detrick al Centro di Ricerca Huntingdon della Società Becton-Dickinson, a Baltimora.

Il programma di CIA e Pentagono generato in segreto a Fort Detrick includeva nelle sue scorte tossine botuliniche, che possono causare mortale avvelenamento da cibo. Altre ricerche includevano la trasmissione via aerea di virus che causano il cancro e la produzione di virus «che saltano le specie» che salterebbero da specie animali ad esseri umani con lo scopo di provocare il cancro.

Una delle prime vittime di armi cancerogene del programma di assassinio biologico della CIA potrebbe essere stato il primo presidente dell’Angola, Agostinho Neto.

Neto, che fu preso di mira dalla CIA in violazione dei divieti del congresso, sviluppò il cancro rapidamente nel 1979 e morì in un ospedale di Mosca prima dell’età di 57 anni. Un’altra vittima della CIA potrebbe essere stata l’ex presidente cileno Eduardo Frei, che divenne un avversario esplicito del dittatore insediato dalla Cia, il generale Augusto Pinochet. Frei morì in un ospedale di Santiago il 22 gennaio 1982 dopo aver contratto un’infezione sospetta dopo un intervento chirurgico di routine.

La CIA fu pioniera nell’uso di agenti cancerogeni che potrebbero infettare le sue vittime attraverso iniezione, inalazione, contatto con la pelle attraverso i vestiti contaminati, in particolare biancheria intima – cosa che risulta pertinente rispetto alla formazione di una aggresiva formazione cancerogena nella regione pelvica di Chávez; o attraverso il contatto con il suo sistema digestivo tramite il consumo di alimenti, bibite e incluso dentifrici contaminati.

C’è una tale ricchezza di documentazione sull’impiego da parte della CIA di armi cancerogene contro i suoi nemici che l’esistenza di tali armi non è il problema.
Gli unici problemi sono per il Venezuela e per gli altri paesi vittime come determinare il modo in cui gli agenti cancerogeni sono stati recapitati e l’identità degli assassini e dei potenziali assassini…

http://www.strategic-culture.org/news/2013/03/12/scientific-assassinations-are-part-of-the-cia-record.html

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  • Scientific Assassinations Are Part of the CIA’s Record

[12.03.2013] by Wayne MADSEN

The Guardian newspaper’s self-proclaimed Venezuela expert Rory Carroll has glibly categorized serious charges that Venezuela’s late President Hugo Chavez Frias was assassinated by a United States-produced bio-weapon as being in the same league with «conspiracy theorists who wonder about aliens at Roswell and NASA faking the moon landings». A number of Venezuelan and international officials believe a hostile party covertly introduced an aggressive form of cancer into the 58-year old president.

Carroll also wrote that Chavez, himself, believed that the cancers that befell former leftist leaders of Latin America, including Argentine President Nestor Kirchner, diagnosed with colon cancer and Brazilian President Ignacio Lula da Silva, treated for throat cancer, were part of a CIA plot directed against left-wing leaders. Curiously, Carroll suggests that Uruguay’s former leftist president, Tabare Vazquez, also recovered from cancer. In fact, Vazquez never had cancer. Furthermore, he is a renowned oncologist trained in France. It was Paraguay’s former president, Fernando Lugo who was ousted in a 2012 CIA-backed right-wing coup, who was diagnosed with lymphoma, cancer of the immune system. Carroll simply proclaims that because all three ex-leaders recovered from cancer, there was nothing to the U.S. cancer assassination weapon story.

Carroll conveniently omitted the cancers that have struck other Latin American leaders, including Argentine President Cristina Fernandez de Kirchner, afflicted with thyroid cancer, and Brazilian President Dilma Rousseff, struck with lymphoma. After beginning peace talks with the left-wing Revolutionary Armed Forces of Colombia (FARC), Colombia’s conservative president Juan Manuel Santos was diagnosed with prostate cancer.

Venezuela’s acting President Nicolas Maduro charged that Chavez was struck in a «scientific attack» by Venezuela’s «historical enemies».The U.S. State Department claimed the notion was absurd». Russian Communist Party leader Gennady Zyuganov speculated that is was far from coincidental that six leftist leaders all contracted cancer at around the same time. Cuba’s Fidel Castro, himself the target of several CIA biological assassination attempts, told Chavez: «Chávez take care. These people [the Americans] have developed technology. You are very careless. Take care what you eat, what they give you to eat… a little needle and they inject you with I don’t know what».

Castro almost died from a mysterious stomach and intestinal ailment he contracted after attending a parallel «People’s Summit» held concurrent to the July 2006 Cordoba MERCOSUR (Common Market of the South) Summit with Chavez and Nestor Kirchner. A U.S. Embassy Buenos Aires cable dated July 26, 2006, demonstrated Washington’s displeasure with Castro’s and Chavez’s presence in Cordoba with Kirchner: «What was remarkable about the summit was the degree to which Argentina and Brazil, the two key protagonists in MERCOSUR since its founding, played secondary roles at this summit, while Chavez and Castro dominated». Of the three People’s Summit participants, Kirchner and Chavez are now dead. Kirchner died from a sudden heart attack and Chavez’s aggressive cancer began in his pelvic region.

Chavez said the probability of so many Latin American leaders developing cancer at the same time was «difficult to explain».

General Jose Ornella, the head of the Venezuelan Presidential Guard, said it may be fifty years before details of the «hand of the enemy» in Chavez’s death is disclosed in a declassified document.

General Ornella and others may not have to wait another fifty years for the smoking gun documents on America’s cancer weaponry to be divulged. The records have already been declassified and are available, although many records were destroyed by the CIA under director Richard Helms in the early 1970s.

Although the 1972 Biological and Toxin Weapons Convention, ratified by the United States, the Soviet Union, and Great Britain, banned the use and possession of biological weapons, the Army-Central Intelligence Agency’s Special Operations Division at Fort Detrick, Maryland and the CIA’s Technical Services Department continued to maintain and develop stockpiles of cancer-causing biological agents used in special delivery weapons. The biological agents and their weapons were specifically developed as part of the top secret MKNAOMI project, a joint operation conducted by the CIA and the U.S. Army Medical Research Institute for Infectious Diseases (USAMRIID) at Fort Detrick.

But America’s use of cancer-causing biological warfare agents had its start long before the outset of the Cold War and the first victims of such weapons were Latin Americans. In 1931, Dr. Cornelius P. Rhoads, a white racist and anti-Latin American scientist with the Rockefeller Institute for Medical Investigations in San Juan, subjected 13 Puerto Ricans to experiments by injecting them with cancer-causing biological agents. The head of the Puerto Rican Nationalist Party, Pedro Albizu Campos, also known as «El Maestro,» obtained a letter from Rhoads to a friend in which Rhoads wrote of Puerto Ricans:

«I can get a damn fine job here and am tempted to take it. It would be ideal except for the Porto [sic] Ricans. They are beyond doubt the dirtiest, laziest, most degenerate and thievish race of men ever inhabiting this sphere. It makes you sick to inhabit the same island with them. They are even lower than Italians. What the island needs is not public health work but a tidal wave or something to totally exterminate the population. It might then be livable. I have done my best to further the process of extermination by killing off 8 and transplanting cancer into several more. The latter has not resulted in any fatalities so far . . . The matter of consideration for the patients’ welfare plays no role here – in fact all physicians take delight in the abuse and torture of the unfortunate subjects».

Albizu complained to the League of Nations but it came to no avail. In 1950, Albizu was arrested in a crackdown on Puerto Rican nationalist activities on the island and Albizu was subjected to radiation burns and poisoning. There is little doubt that Rhoads, who directed the Army’s chemical and biological weapons programs at Fort Detrick, the Dugway Proving Ground and Deseret Test Center in Utah, and the Panama Canal Zone, subjected Albizu to revenge experimentation. Rhoads then went on to the staff of the Atomic Energy Commission, which also subjected American citizens to dangerous radiation tests.

Albizu suffered a stroke in prison in 1956. In 1964, he was pardoned but died shortly after his release from prison in 1965. The Guardian, the U.S. State Department, and the Pentagon can harp on all they want about «absurd» charges and «conspiracy theories» but it is a fact that Puerto Rico’s nationalist leader was assassinated by the United States in brutal medical experiments while he was in prison. And if that is what the United States is willing to do to its own citizens, to what have foreign adversaries of the United States been subjected?

MKNAOMI planned to assassinate Fidel Castro and Congolese Prime Minister Patrice Lumumba with «exotic» biological weapons. The work on such weapons was carried out by the CIA’s Technical Services chief Dr. Sidney Gottlieb. Other affiliated CIA and U.S. Army bio-warfare weapons programs had the code names of DORK and OFTEN/CHICKWIT.

The National Cancer Institute, while looking for a cure for cancer, spun off an intelligence agency «carve out» project under the Viral Cancer Project that researched military applications for cancer-causing biological agents. The work was centered at Fort Detrick and, after the 1972 Biological Warfare Convention was signed by President Richard Nixon, secret work on «the large scale production of oncogenic and suspected oncogenic viruses» continued with the net result in 1977 being the successful production of 60,000 liters of oncogenic and immunosuppressive viruses. In 1970, the CIA’s Deputy Director for Plans, Thomas Karamessines, recommended that if the proposed Biological Warfare Convention was ratified, the CIA’s stockpile of bio-warfare agents should be transferred from Detrick to the Huntingdon Research Center of the Becton-Dickinson Company, in Baltimore.

The CIA’s and Pentagon’s secret carve out program at Fort Detrick included in its stockpiles botulinum toxins, which can cause deadly food poisoning. Other research included the aerosol transmission of cancer-causing viruses and production of «species jumping» viruses that would jump from animal species to humans with the intent of causing cancer.

One of the first cancer weapon victims of the CIA’s bio-assassination program may have been Angola’s first president, Agostinho Neto.

Neto, who was targeted by the CIA in violation of congressional prohibitions, quickly developed cancer in 1979 and died in a Moscow hospital before the age of 57. Another CIA victim may have been former Chilean President Eduardo Frei, who became an outspoken adversary of the CIA-installed dictator General Augusto Pinochet. Frei died in a Santiago hospital on January 22, 1982 after contracting a suspicious infection after routine surgery.

The CIA pioneered in the use of cancer-causing agents that could infect their victims through injection; inhalation; skin contact through contaminated clothing, especially underwear – Chavez’s formation of aggressive in his pelvic region is germane in this respect; and contact with the digestive system through the use of contaminated food, drink, and even toothpaste.

There is such a wealth of documentation on the CIA’s use of cancer weapons against its enemies that the existence of such weapons is not the issue. The only issues are for Venezuela and other victimized countries to determine how the cancer-causing agents were delivered and the identities of the assassins and would-be assassins…

http://www.strategic-culture.org/news/2013/03/12/scientific-assassinations-are-part-of-the-cia-record.html

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  • Los asesinatos científicos son parte del prontuario de la CIA

Por: Wayne Madsen

Traducción desde el inglés por Sergio R. Anacona

El periodista Rory Carroll del diario The Guardian, autoproclamándose especialista en el tema Venezuela, de manera oblicua ha lanzado graves acusaciones en torno a que el fallecido presidente de Venezuela, Hugo Chávez Frías fue asesinado empleando un armamento biológico producido en Estados Unidos dentro del mismo rango de los “teóricos conspirativos que indagan acerca de extra terrestres en la localidad de Roswell o que la NASA fabricó las fotografías del aterrizaje en la Luna.” Cierto número de venezolanos y funcionarios internacionales creen que un enemigo de manera encubierta introdujo una forma agresiva de cáncer en el organismo del presidente de 58 años de edad.

Carroll también señaló que el mismo Chávez creía que el cáncer que acabó con la vida algunos líderes de América Latina, incluyendo al presidente argentino, Néstor Kirchner a quien se le diagnosticó cáncer al colon, al presidente brasileño, Luiz Inázio Lula da Silva, quien fue tratado por un cáncer a la garganta, fueron víctimas de un complot de la CIA dirigido contra líderes de izquierda. Curiosamente, Carroll sugiere que el ex presidente de izquierda de Uruguay, Tabaré Vázquez, también se recuperó de un cáncer. De hecho, Vázquez nunca tuvo cáncer, además que él es un reconocido oncólogo educado en Francia. Si el ex presidente del Paraguay, Fernando Lugo, quien el año 2012 fue derrocado por un golpe de derecha apoyado por la CIA, se le diagnosticó un linfoma, cáncer al sistema inmunológico. Carroll sencillamente proclama que como los tres ex líderes se recuperaron no habría tal historia de armamento biológico cancerígeno que involucre a Estados Unidos.

De manera muy conveniente Carroll omite el cáncer que ha afectado a otros líderes latinoamericanos, incluyendo a la presidenta argentina, Cristina Fernández de Kirchner, afectada por un cáncer en la tiroides y la presidenta brasileña, Dilma Rousseff afectada por un linfoma. Luego de iniciarse los diálogos de paz con las FARC de Colombia, el presidente conservador Juan Manuel Santos le fue diagnosticado un cáncer a la próstata.

El presidente encargado de Venezuela, Nicolás Maduro señaló que Chávez sufrió una “agresión científica” de parte de los enemigos históricos de Venezuela. El Departamento de Estado norteamericano aseguró que la noción era absurda. El dirigente del partido comunista ruso, Gennady Zyuganov indicó que estaba lejos de ser una coincidencia que seis líderes de izquierda contrajeran cáncer aproximadamente en la misma época. El mismo Fidel Castro, que fue blanco de varios intentos de asesinato biológico por parte de la CIA, le reconvino a Chávez “cuídate Hugo. Esta gente (los norteamericanos) ha desarrollado la tecnología. Tienes que tener mucho cuidado.” Fidel Castro casi falleció víctima de una misteriosa afección estomacal e intestinal que contrajo luego de asistir con Chávez y Néstor Kirchner a dos eventos, La Cumbre de los Pueblos y la reunión del MERCOSUR en el mes de julio del 2006 en Córdoba, Argentina. Un cable fechado el 26 de julio del 2006 proveniente de la embajada norteamericana en Buenos Aires, señalaba el disgusto de Washington en torno a la presencia de Castro y Chávez con Kirchner en Córdoba. “Lo que resulta notable de esta cumbre es el grado en que Argentina y Brasil, los dos protagonistas principales del MERCOSUR desde su fundación, desempeñaron papeles secundarios en esta cumbre, mientras que Chávez y Castro fueron los dominantes.” De los tres participantes en la Cumbre de los Pueblos, Kirchner y Chávez están muertos. Kirchner murió de un repentino ataque cardíaco y Chávez de un agresivo cáncer que se le manifestó en la zona pélvica. Chávez comentó que la probabilidad de que tantos líderes latinoamericanos desarrollen cáncer al mismo tiempo es “difícil de explicar.”

El general José Ornella, jefe de la Guardia Presidencial, dijo que pasarían cincuenta años antes que los detalles de “la zarpa del enemigo” incursa en la muere de Chávez emergiera en un documento desclasificado.

El general Ornella y otros podrían no tener que esperar otros cincuenta años por la divulgación de documentación sobre el armamento oncoviral de Estados Unidos. Los registros ya han sido desclasificados y se encuentran disponibles, aunque muchos de ellos han sido destruidos por la CIA bajo la dirección de Richard Helms a comienzos de los años 70.

Aunque la Convención sobre Armamento Biológico y Toxicológico de 1972 ratificada por Estados Unidos, la Unión Soviética y Gran Bretaña, prohibía el uso y la posesión de armamento biológico, el ejército, la División de Operaciones Especiales de la CIA en Fort Detrick, Maryland y el Departamento de Servicios Especiales de esta, continuaron almacenando y desarrollando reservas de agentes biológicos cancerígenos para ser utilizados como armamento especial. Los agentes biológicos y su armamento fueron desarrollados especialmente como parte del ultra secreto Proyecto MKNAOMI, una operación conjunta llevada a cabo por la CIA y el Instituto Médico Militar de Investigaciones de Enfermedades Infecciosas, USAAMRIID, (sigla en inglés) ubicado en Fort Detrick.

Pero el empleo por parte de Estados Unidos de agentes cancerígenos como parte de la guerra bacteriológica tuvo sus comienzos mucho antes del inicio de la Guerra Fría y las primeras víctimas de tales armas fueron latinoamericanos. En el año 1931 el Dr. Cornelius P. Rhoads, un científico norteamericano blanco y racista y anti latinoamericanista trabajando para el Instituto Rockefeller de Investigaciones Médicas en San Juan, Puerto Rico, sometió a 13 puertorriqueños a experimentos inyectándoles agentes biológicos cancerígenos. El presidente del Partido Nacionalista de Puerto Rico, Albizu Campos, también conocido como El Maestro, obtuvo una carta de Rhoads dirigida a un amigo en la que Rhoads escribía lo siguiente sobre los puertorriqueños: “Yo podría tener aquí un tremendo trabajo y estoy tentado de tomarlo. Sería el ideal excepto por los puertorriqueños. Fuera de toda duda, son lo más sucio y flojo, es la raza de hombres más degenerada y ladrona que jamás ha habitado esta esfera. A mi me enferma tener que habitar la misma isla con ellos. Son más ruines que los italianos. Lo que esta isla necesita no es un servicio público de salud sino un tsunami o algo que extermine totalmente a la población. Solo entonces podría ser habitable. Yo he hecho lo posible para adelantar el proceso de exterminio matando a ocho de ellos y transmitiendo cáncer a varios más, aunque esto último hasta ahora no ha dado resultados…

La cuestión a considerar, el bienestar de los pacientes, no tiene cabida aquí, de hecho todos los médicos se divierten abusando y torturando a estos desgraciados sujetos.”

Albizu Campos envió su denuncia a la Liga de las Naciones pero sin ningún resultado. En el año 1950 Albizu fue detenido durante la represión contra las actividades del Partido Nacionalista de Puerto Rico en la isla y fue sometido a envenenamiento y quemaduras por radiación. No hay duda que Rhoads, quien dirigía el programa de armamentos bioquímicos en Fort Detrick, el Campo de Pruebas de Dugway y el Centro de Pruebas en el Desierto de Utah y la Zona del Canal de Panamá, se vengó de Albizu Campos sometiéndolo a esos experimentos.

Rhoads luego fue ascendido a la dirección de la Comisión de Energía Atómica, la cual sometió a ciudadanos norteamericanos a peligrosas pruebas radioactivas.

Estando en prisión Albizu Campos sufrió un derrame cerebral el año 1956. El año 1964 fue indultado pero murió a poco salir de la prisión en 1965. The Guardian, el Departamento de Estado y el Pentágono pueden machacar todo lo que quieran acerca de lo “absurdo” de la acusación y sobre “teorías conspirativas” pero es un hecho que el líder nacionalista puertorriqueño fue asesinado por el gobierno de Estados Unidos empleando brutales experimentos médicos mientras él estaba en prisión. Si eso es lo que Estados Unidos está dispuesto a hacer con sus propios ciudadanos ¿a qué extremos sometería Estados Unidos a sus rivales extranjeros?

El MKNAOMI planificó el asesinato de Fidel Castro y del Primer Ministro del Congo, Patrice Lumumba, mediante armas biológicas “exóticas”. La elaboración de estas armas estuvo a cargo del jefe de los Servicios Técnicos de la CIA, Dr. Sidney Gottlieb. Otros programas de armamentos bacteriológicos afiliados a la CIA y al ejército de Estados Unidos llevaban los códigos de DORK y OFTEN/CHICKWIT.

El Instituto Nacional del Cáncer, al tiempo que busca curas para el cáncer, produce derivados para un proyecto forjado por una agencia de inteligencia, denominado Proyecto Oncoviral para el desarrollo de agentes biológicos cancerígenos para aplicaciones militares. El trabajo se realizó en Fort Detrick y luego después de la Convención sobre Guerra Bacteriológica de 1972 que fue firmada por el presidente Richard Nixon, el trabajo secreto para “la producción en gran escala de virus cancerígenos y sospechosos de ser cancerígenos” siguió adelante con un resultado neto en 1977 de la exitosa producción y almacenamiento de 60 mil litros de productos cancerígenos e inmunosupresores.

El año 1970 el Sub Director de Planificación de la CIA, Thomas Karamessines, recomendó que si se ratificaba la Convención sobre Guerra Bacteriológica, las reservas de agentes de guerra bacteriológica debían ser transferidas desde Fort Detrick hacia el Centro de Investigaciones de Huntington de la compañía Becton-Dickinson en Baltimore.

El programa secreto forjado por el Departamento de Estado y la CIA en Fort Detrick incluía reservas de toxinas que causan envenenamiento letal de alimentos. Otros proyectos de investigación incluían la transmisión de virus cancerígenos por vía de aerosoles y la producción de “especies saltarinas” como vectores de virus cancerígenos que pueden saltar desde especies animales hacia humanos.

Una de las primeras víctimas del programa de bio-asesinatos de la CIA pudo haber sido el primer presidente de Angola, Agostinho Neto. Neto fue blanco de la CIA violando la prohibición del congreso. Él rápidamente desarrolló cáncer y murió en un hospital de Moscú en 1979 a la edad de 57 años. Otra probable víctima de la CIA es el ex presidente chileno, Eduardo Frei, quien devino en un franco adversario del dictador instalado por la CIA, Augusto Pinochet. Frei murió en un hospital de Santiago de Chile el 22 de enero de 1982 luego de contraer una sospechosa infección luego de una operación de rutina.

La CIA es pionera en el empleo de agentes cancerígenos que pueden infectar a sus víctimas a través de inyecciones, inhalaciones, contacto epidérmico a través de ropa contaminada, especialmente ropa interior lo cual resulta pertinente con respecto a la formación de una agresiva formación cancerígena en la región pelviana de Chávez; y contacto con su sistema digestivo a través del consumo de alimentos, bebidas e incluso crema dental contaminados.

Existe tal cantidad de documentación sobre el empleo por parte de la CIA de armamento cancerígeno contra sus enemigos que la existencia de tales armamentos no es el problema. El problema verdadero para Venezuela y otros países atacados es determinar cómo los agentes cancerígenos son inoculados y las identidades de los asesinos y de los futuros asesinos.

http://www.contrainjerencia.com/?p=64929

http://www.aporrea.org/internacionales/a162217.html

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