Tag

, , ,

[01.04.2013]                          (trad. di Levred per GilGuySparks)

Il vice capo della NATO ha affermato che l’alleanza militare ha sospeso i trasporti attraverso la sua principale base logistica in Russia a causa dei costi proibitivi.

Il vice segretario generale della Nato, Alexander Vershbow, ha detto al giornale Kommersant Daily che trasportare i carichi della coalizione attraverso la principale base logistica nella città russa di Ulyanovsk (città natale di Lenin ndt) sembrava troppo costoso. Vershbow ha aggiunto che anche se gli aspetti tecnici del progetto erano già stati concordati e coordinati, i costi si sono rivelati troppo proibitivi.


Vershbow ha aggiunto che i prezzi per il trasporto militare devono essere competitivi, in quanto tali operazioni sono simili ad un business commerciale. “Se la Russia dovesse fare un’offerta degna, la NATO considererebbe di ripristinare l’affare”, ha suggerito.

Il funzionario ha detto che la NATO sta attualmente studiando vie di trasporto finanziariamente più attraenti, compresa la riapertura di un hub pakistano che è stato chiuso nel 2011 per problemi di sicurezza. Tuttavia, egli non ha escluso la possibilità di un’ulteriore cooperazione, come ad esempio l’apertura di un centro di trasporto della NATO in uno dei porti del Mar Baltico della Russia.

La Russia ha più volte sottolineato il suo sostegno alle forze della coalizione internazionale in Afghanistan, e dal 2009 ha permesso alla NATO di utilizzare il suo spazio aereo per il trasporto di truppe e rifornimenti nel paese. Nel 2012, le autorità russe hanno deciso di aprire un centro logistico a Ulyanovsk e consentire il passaggio dei mezzi di terra della NATO.

L’hub di Ulyanovsk ricade nella legislazione doganale russa; è consentita la spedizione attraverso l’impianto solo a cargo non militari.

La decisione di recedere dall’affare Ulyanovsk ha suscitato critiche in Russia, soprattutto tra i politici di sinistra che sostenevano che la NATO fosse rimasta un nemico della Russia, e che non fosse possibile nessuna collaborazione con l’alleanza. Le autorità hanno minimizzato queste preoccupazioni: il vice primo ministro Dmitry Rogozin, egli stesso un critico convinto delle politiche della NATO, ha più volte sottolineato che la base Ulyanovsk non era una base militare NATO, e che la natura del patto era puramente commerciale.

http://rt.com/politics/transport-hub-nato-russian-150/

*****************************************************************************

  • NATO seeks cheaper alternative to Russian transport hub – official

[01.04.2013]

NATO’s deputy chief has claimed that the military alliance suspended transports through its major logistics base in Russia due to prohibitive costs.

Deputy secretary general of NATO Alexander Vershbow told newspaper Kommersant Daily that transporting coalition cargo through a major logistics base in the Russian city of Ulyanovsk appeared to be too expensive. Vershbow added that though the technical aspects of the project had already been agreed upon and coordinated, the costs were proving too prohibitive.

Vershbow added that prices for military transport must be competitive, as these operations were akin to a commercial business. If Russia were to make a worthy offer, NATO would consider restoring the deal, he suggested.

The official said that NATO was currently studying more financially attractive transport routes, including the reopening of a Pakistani hub that was closed in 2011 over security concerns. However, he did not rule out the possibility of further cooperation, such as opening a NATO transport center in one of Russia’s Baltic Sea ports.

Russia has repeatedly stressed its support for the international coalition forces in Afghanistan, and since 2009 has allowed NATO to use its airspace to deliver troops and supplies to the country. In 2012, Russian authorities agreed to open a logistics center in Ulyanovsk and allow the passage of NATO ground transports.

The Ulyanovsk hub falls under Russian customs legislation; only non-military cargo is permitted for shipment through the facility.

The decision to back out of the Ulyanovsk deal sparked criticism in Russia, especially among left-wing politicians who claimed that NATO remained Russia’s enemy, and that no cooperation with the alliance is possible. Authorities played down these worries: Deputy Prime Minister Dmitry Rogozin, himself a staunch critic of NATO policies, has repeatedly stressed that the Ulyanovsk base was not a NATO military base, and that the nature of the deal was purely commercial.

http://rt.com/politics/transport-hub-nato-russian-150/

___________________________________________________________________________