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[12.05.2013] di Jon Rappoport    (trad. di Levred per GilGuySparks)

E quando i gruppi di attivisti anti-OGM hanno intenzione di smettere di dire che sono “scioccati e delusi” dal presidente?

Scioccati e delusi è una reazione da linguaggio formale e politicamente corretto. E’ un’idiozia. Non lo capite? Obama non è mai stato dalla vostra parte. Non ha mai meritato la vostra fiducia. La delusione implica che egli fosse vostro amico e poi inspiegabilmente si sia allontanato.
L’uomo [Obama ndt] è un politico. E’ un bugiardo. Politici diversi hanno stili diversi di mentire. Alcuni pretendono di essere tuo amico prima di fotterti e lasciarti nella polvere.

Ho precedentemente pubblicato il curriculum di Obama come sostenitore politico numero uno della Monsanto in America.

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Incontra il primo lobbista della Monsanto, Barack Obama.

Dopo la sua vittoria alle elezioni del 2008, Obama ha riempito i posti chiave con persone della Monsanto,  dentro le agenzie federali che esercitano un enorme potere sulle questioni alimentari, all’USDA (Dipartimento dell’Agricoltura Statunitense) e alla FDA (Food and Drug Administration):

√ All’USDA, come direttore dell’Istituto Nazionale dell’ Alimentazione e dell’Agricoltura, Roger Beachy, ex direttore del Centro Danforth Monsanto.

√  Come vice commissario della FDA (Food and Drug Administration), il nuovo zar sulle questioni di sicurezza alimentare, il famigerato Michael Taylor, ex vice-presidente per le politiche pubbliche della Monsanto. Taylor era stato determinante per ottenere l’approvazione per l’ormone, geneticamente modificato, della crescita bovina della Monsanto.

√ Come commissario dell’USDA (Dipartimento dell’Agricoltura Statunitense), il governatore dello Iowa, Tom Vilsack. Vilsack ha istituito un gruppo nazionale, il Partnernariato dei Governatori sulla Biotecnologia, ed è stato insignito del premio di Governatore dell’Anno dall’Organizzazione dell’Industria Biotecnologica, i cui membri includono la Monsanto.

√  Come nuovo Rappresentante per il Commercio Agricolo, che avrebbe fatto pressione per l’esportazione degli OGM, Islam Siddiqui, ex lobbista della Monsanto.

√  Come nuovo avvocato dell’USDA, Ramona Romero, che era stata consulente aziendale per un altro gigante della biotecnologia, DuPont.

√ Come nuovo capo dell’USAID (Agenzia statunitense per lo Sviluppo Internazionale), Rajiv Shah, che aveva già lavorato in posizioni chiave per la Fondazione Bill and Melinda Gates, uno dei principali finanziatori della ricerca sull’agricoltura geneticamente modificata.

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Dovremmo anche ricordare che il segretario di Stato di Obama, Hillary Clinton, ha lavorato per lo studio legale Rose. Quella società era consulente della Monsanto.

Obama ha nominato Elena Kagan alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Kagan, come procuratore generale federale, aveva in precedenza sostenuto la Monsanto, nella causa delle sementi, Monsanto contro Geertson, davanti alla Corte Suprema.

Le carte erano truccate. Obama non aveva semplicemente fatto errori in buona fede. Obama non aveva solamente mancato di esercitare una supervisione adeguata nella scelta degli incaricati. Lui stava tenendo sotto controllo il territorio per conto della Monsanto e di altre multinazionali OGM.

E ora diamo un’occhiata a cosa lavoravano gli incaricati chiave di Obama per conto dei loro veri boss. Vediamo quali colture OGM sono passate attraverso la porta aperta della presidenza Obama.

√  L’erba medica OGM della Monsanto.

√  Le barbabietole da zucchero OGM della Monsanto.

√  La soia Bt (Bacillus thuringiensis) OGM della Monsanto.

√  Prossimamente: il mais dolce OGM della Monsanto.

√  Il mais OGM della Syngenta per l’etanolo.

√  Il mais OGM stacked* della Syngenta. (*varietà di semenze che hanno più tratti modificati di dna, ibridi modificati con Glyphosate, Corn Borer and Rootworm ndt)

√  La soia OGM della Pioneer.

√  Il cotone Bt (Bacillus thuringiensis) OGM della Syngenta.

√  Il cotone OGM della Bayer.

√  L’ATryn, un agente anti-coagulante dal latte delle capre transgeniche.

√  Un ceppo di papaya OGM.

√  E presto, salmone e mele geneticamente modificate.

Questa è una straordinaria carrellata.

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Obama è stato, da sempre, un operativo in incognito per conto della Monsanto, su biotecnologie, OGM e controllo delle corporation sul futuro dell’agricoltura.

Non ha fatto quelle numerose nomine politiche su posti chiave, e ha permesso che molte nuove colture OGM entrassero nella catena alimentare, per carenza di controllo.

Non è un caso che due dei più grandi sostenitori di Obama, Bill Gates e George Soros, abbiano rispettivamente acquistato 900.000 e 500.000 azioni della Monsanto nel 2010.

I documenti non mostrano Monsanto o altri giganti biotech versare direttamente a Obama una valanga (visibile) di contante per la campagna elettorale, rispetto ad altri grandi donatori.

Goldman Sachs è stato il donatore numero uno di Obama, e Goldman promuove i contratti commerciali sulle colture OGM, sia di  acquisto che di vendita, ma Goldman ha le sue dita su ogni significativa riserva di denaro da Nome (in Alaska ndt) alla Terra del Fuoco.

L’ “enigma Obama” è chiaro come il naso sulla faccia della Globalizzazione. L’agenda della Monsanto, di monopolizzare l’approvvigionamento alimentare del mondo, è fondamentale per il progetto globalista. Questo progetto mira, in ultima analisi, alla ridistribuzione del cibo per il mondo da un punto di Pianificazione Centrale.

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Come presidente, Obama ha un obbligo giurato verso la Globalizzazione. Il suo giuramento non è quello di proteggere la Costituzione. State scherzando?

Ogni recente presidente ha avuto una fedeltà assoluta verso la Globalizzazione.

La firma di Obama sul Monsanto Protection Act, che rende quella società intoccabile per il sistema giudiziario degli Stati Uniti, non è stata un incidente. E’ stata data da Obama con una profonda consapevolezza del proprio dovere verso i suoi scommettitori globalisti.

Non vedrete, ovviamente, questo fatto comunicato nel telegiornale della sera.

Ecco un presidente che, come Bush, non ha piani per un mondo migliore. La nozione Obamiana di “migliore” è legata all’agenda globalista:

Una burocrazia d’elite alla guida, che promuove uguaglianza e giustizia, riduce tutte le popolazioni a un minimo comune denominatore, schiaccia la libertà e la prosperità.

I sostenitori di Obama non impareranno mai la verità, perché sono accecati dalla luce, che loro stessi proiettano sulla persona del presidente.

Obama è a conoscenza della truffa, dal momento che lui l’ha innescata, e lui la usa abilmente.

E’ tutto ‘pappa e ciccia‘. “Sì, noi aiuteremo te e te e te. Certo che lo faremo.”

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Vi potrebbe aiutare se faceste una dichiarazione di dipendenza. Sacrificate voi stessi sull’altare della disperazione e allora potreste guadagnarvi il diritto ad essere nutriti.

Obama, durante la campagna elettorale del 2008, prometteva trasparenza nel governo, sosteneva che ogni persona aveva il diritto di sapere cosa c’è nel cibo (etichettatura degli OGM) [all’epoca la posizione ufficiale della Monsanto era a favore dell’etichettatura degli alimenti OGM ndt].
Ma chiaramente, questa era tutta apparenza e fuffa. Mentiva col sorriso sulle labbra e ne era consapevole. Era stato vagliato per la presidenza, e sapeva che da leader il lavoro comportava l’unione della Monsanto e della più ampia agenda globalista.

Lui non è cambiato nel corso degli ultimi quattro anni. E’ stato un agente sotto copertura sin dall’inizio.

Impostore. Ciarlatano. Queste parole si adattano Obama. Ha fatto finta, come Clinton, di aver cura, ma non lo ha fatto. Non gli importa che il cibo OGM stia prendendo piede nel paese e nel mondo. Egli vuole che accada. Ha sempre voluto che accadesse.

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Il presidente in carica degli Stati Uniti, Monsanto, DuPont e Dow, tra gli altri, sono pronti a mettere in atto tutto il necessario per far sì che il cibo OGM domini l’America.

Essi ne hanno l’intenzione, attraverso la deriva dei geni Monsanto tra milioni di piante nelle aree agricole, per mezzo di una maggiore messa a dimora di colture OGM, e con l’introduzione di ulteriori varietà di colture OGM, per avvolgere gli Stati Uniti nel cibo geneticamente modificato.

Obama è della partita. E’ sempre stato della partita.

Egli è il presidente degli OGM.

Se domani, i Rockefeller globalisti di questo mondo decidessero che tutto il cibo coltivato negli Stati Uniti deve essere iniettato di Prozac, Obama troverebbe un modo per essergli d’aiuto.

Smettete di giustificare l’uomo. Non è una vittima delle forze del male che circondano la sua presidenza. Ha sottoscritto questo passo falso con gli occhi ben aperti.

Fonti:

http://redgreenandblue.org/2012/02/02/monsanto-employees-in-the-halls-of-government-part-2/

http://redgreenandblue.org/2011/02/09/monsanto-employees-in-the-halls-of-government/

http://www.motherjones.com/tom-philpott/2011/10/fda-labeling-gmo-genetically-modified-foods

http://fooddemocracynow.org/blog/2011/feb/15/update-obama-goes-rogue-gmos-tell-him-say-no-monsa/

http://www.foodandwaterwatch.org/food/genetically-engineered-foods/

http://news.yahoo.com/not-altruistic-truth-behind-obamas-global-food-security-174700462.html

Jon RappoportAutore di due raccolte esplosive, THE MATRIX REVEALED e EXIT FROM THE MATRIX, Jon è stato candidato per un seggio al Congresso degli Stati Uniti nel 29° distretto della California. Nominato per il premio Pulitzer, ha lavorato come reporter investigativo per 30 anni, scrivendo articoli di politica, medicina e salute per la CBS Healthwatch, L.A. Weekly, Spin Magazine, Stern e altri giornali e riviste negli Stati Uniti e in Europa. Jon Rappoport ha tenuto conferenze e seminari su politica globale, salute, logica, e potere creativo in audizioni in tutto il mondo. È possibile iscriversi alla sua mail list gratuita su nomorefakenews.com

https://jonrappoport.wordpress.com/2013/04/29/how-did-barack-obama-become-monsantos-man-in-washington/

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  • How did Barack Obama become Monsanto’s man in Washington?

By Jon Rappoport

April 29, 2013

And when are anti-GMO activist groups going to stop saying they’re “shocked and disappointed” by the president?

Shocked and disappointed is polite-speak and politically correct reaction. It’s baloney.

Don’t you get it? Obama has never been on your side. He never deserved your trust.

Disappointment implies he was your buddy and then unaccountably walked away.

The man is a politician. He’s a liar. Different pols have different styles of lying. Some pretend they’re your friend before they screw you over and leave you in the dust.


The Matrix Revealed


I’ve previously published Obama’s track record as Monsanto’s number-one political supporter in America.

Meet Monsanto’s prime lobbyist, Barack Obama:

After his victory in the 2008 election, Obama filled key posts with Monsanto people, in federal agencies that wield tremendous force in food issues, the USDA and the FDA:

At the USDA, as the director of the National Institute of Food and Agriculture, Roger Beachy, former director of the Monsanto Danforth Center.

As deputy commissioner of the FDA, the new food-safety-issues czar, the infamous Michael Taylor, former vice-president for public policy for Monsanto. Taylor had been instrumental in getting approval for Monsanto’s genetically engineered bovine growth hormone.

As commissioner of the USDA, Iowa governor, Tom Vilsack. Vilsack had set up a national group, the Governors’ Biotechnology Partnership, and had been given a Governor of the Year Award by the Biotechnology Industry Organization, whose members include Monsanto.

As the new Agriculture Trade Representative, who would push GMOs for export, Islam Siddiqui, a former Monsanto lobbyist.

As the new counsel for the USDA, Ramona Romero, who had been corporate counsel for another biotech giant, DuPont.

As the new head of the USAID, Rajiv Shah, who had previously worked in key positions for the Bill and Melinda Gates Foundation, a major funder of GMO agriculture research.

We should also remember that Obama’s secretary of state, Hillary Clinton, once worked for the Rose law firm. That firm was counsel to Monsanto.

Obama nominated Elena Kagan to the US Supreme Court. Kagan, as federal solicitor general, had previously argued for Monsanto in the Monsanto v. Geertson seed case before the Supreme Court.

The deck was stacked. Obama hadn’t simply made honest mistakes. Obama hadn’t just failed to exercise proper oversight in selecting appointees. He was staking out territory on behalf of Monsanto and other GMO corporate giants.

And now let us look at what key Obama appointees have wrought for their true bosses. Let’s see what GMO crops have walked through the open door of the Obama presidency.

Monsanto GMO alfalfa.

Monsanto GMO sugar beets.

Monsanto GMO Bt soybean.

Coming soon: Monsanto’s GMO sweet corn.

Syngenta GMO corn for ethanol.

Syngenta GMO stacked corn.

Pioneer GMO soybean.

Syngenta GMO Bt cotton.

Bayer GMO cotton.

ATryn, an anti-clotting agent from the milk of transgenic goats.

A GMO papaya strain.

And soon, genetically engineered salmon and apples.

This is an extraordinary parade.


Exit From the Matrix


Obama was, all along, a stealth operative on behalf of Monsanto, biotech, GMOs, and corporate control of the future of agriculture.

He didn’t make that many key political appointments and allow that many new GMO crops to enter the food chain through a lack of oversight.

Nor is it coincidental that two of the Obama’s biggest supporters, Bill Gates and George Soros, purchased 900,000 and 500,000 shares of Monsanto, respectively, in 2010.

Records don’t show Monsanto or other biotech giants pouring a landslide of (visible) campaign cash down on Obama, relative to other large donors.

Goldman Sachs was Obama’s number-one $$ donor, and Goldman touts GM-crop commodity contracts, for both buys and sells; but Goldman has its fingers in every significant money pot from Nome to Tierra Del Fuego.

The “Obama riddle” is as plain as the nose on the face of Globalism. Monsanto’s agenda, to monopolize the world’s food supply, is essential to the Globalist blueprint. That blueprint ultimately aims for redistribution of food to the world from a point of Central Planning

As president, Obama has a sworn obligation to Globalism. His oath isn’t to protect the Constitution. Are you kidding?

Every recent president has had an overriding loyalty to Globalism.

Obama’s signing of the Monsanto Protection Act, making that corporation senior in power to the US court system, wasn’t an accident. It was taken in keen awareness of his duty to his Globalist betters.

You won’t, of course, see this disclosed on the evening news.

Here is a president who, like Bush, has no plans for a better world. Obama’s notion of “better” is tied up in the Globalist agenda:

An elite-run bureaucracy, promoting equality and justice, reduces all populations to a lowest common denominator, squashing freedom and prosperity.

Obama’s supporters will never learn the truth, because they’re blinded by the light, which they project on to the persona of the president.

Obama is aware of the con, since he triggered it, and he leverages it.

He’s all nudge-and-wink. “Yes, we’ll help you and you and you. Of course we will.”

He might help you if you make a declaration of dependence. Sacrifice yourself on an altar of despair and then you might earn the right to be fed.

Obama, while on the campaign trail in 2008, was promising transparency in government, was claiming that every person has the right to know what’s in his food (GMO labeling). But clearly, that was all cover and fluff. He was lying through his teeth and he knew it. He’d been vetted for the presidency, and he knew the job entailed joining Monsanto and the larger Globalist agenda as a front man.

He hasn’t changed over the past four years. He’s been a covert agent since the beginning.

Imposter. Charlatan. These words fit Obama. He’s pretended, like Clinton, to care, but he doesn’t. He doesn’t care that GMO food is taking over the country and the world. He wants it to happen. He’s always wanted it to happen.

The sitting president of the United States, Monsanto, DuPont, and Dow, among others, are prepared to do whatever is necessary to make GMO food dominate America.

They intend, through Monsanto-gene drift among millions of plants in ag fields, through increased planting of GMO crops, and through introduction of still more GMO crops, to wrap up the USA in genetically engineered food.

Obama is on board. He’s always been on board.

He is the GMO president.

If tomorrow, the Globalist Rockefellers of this world decided that all food grown in the US should be injected with Prozac, Obama would find a way to help.

Stop making excuses for the man. He’s not a victim of evil forces surrounding his presidency. He signed up for this trip with eyes wide open.

Sources:

http://redgreenandblue.org/2012/02/02/monsanto-employees-in-the-halls-of-government-part-2/

http://redgreenandblue.org/2011/02/09/monsanto-employees-in-the-halls-of-government/

http://www.motherjones.com/tom-philpott/2011/10/fda-labeling-gmo-genetically-modified-foods

http://fooddemocracynow.org/blog/2011/feb/15/update-obama-goes-rogue-gmos-tell-him-say-no-monsa/

http://www.foodandwaterwatch.org/food/genetically-engineered-foods/

http://news.yahoo.com/not-altruistic-truth-behind-obamas-global-food-security-174700462.html

Jon Rappoport

The author of two explosive collections, THE MATRIX REVEALED and EXIT FROM THE MATRIX, Jon was a candidate for a US Congressional seat in the 29th District of California. Nominated for a Pulitzer Prize, he has worked as an investigative reporter for 30 years, writing articles on politics, medicine, and health for CBS Healthwatch, LA Weekly, Spin Magazine, Stern, and other newspapers and magazines in the US and Europe. Jon has delivered lectures and seminars on global politics, health, logic, and creative power to audiences around the world. You can sign up for his free emails at www.nomorefakenews.com

https://jonrappoport.wordpress.com/2013/04/29/how-did-barack-obama-become-monsantos-man-in-washington/

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