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Libyan Cronicles 2.1.0

  • Dopo il bombardamento del centro archeologico di fama mondiale in Libya Leptis Magna, oggi [16.08.2011] una nave da guerra della Nato ha preso di mira l’antico anfiteatro di Sabartha arrecando notevoli danni.

  • Un rapporto Reuters dice su Zawiyah: “All’inizio di Martedì (16.08.2011), ribelli alla periferia di Zawiyah hanno detto che le forze fedeli a Gheddafi erano ancora sul bordo orientale della città, da dove hanno attaccato con mortai, razzi Grad e fuoco dei cecchini. Operatori sanitari in uno degli ospedali della città hanno dichiarato che 20 persone, un misto di combattenti ribelli e civili, sono stati uccisi lunedì e il bilancio delle vittime, per le prime ore di martedì mattina, era di un morto “.
  • Dalla BBC la relazione di Deborah Haynes del 16 agosto 2011 dice che i ribelli non tengono assolutamente il controllo di Zawiyah. Lei accenna anche che civili stanno combattendo contro altri civili, che è un altro segnale che i ribelli non sono poi così popolari tra i libici.
  • L’agenzia Cinese Xinhuanet è il primo media a portare la notizia che Misurata era stata liberata dei ribelli dalle tribù vicine e dalla Green Army libica, la notizia che è stato riportata anche da un sito francese. Altre fonti confermano ed emerge che le tribù vicino a Misurata sono unite e con l’esercito libico hanno preso il controllo della maggior parte di Misurata compreso il centro e il porto.
  • Khalifa Hefter, comandante dei ribelli, già agente della CIA, indiziato fortemente per l’assassino del generale Younis sarebbe caduto nelle mani delle forze libiche, catturato dalla gente di Tawerga che entrava nella città di Misurata la scorsa notte… aspettiamo conferme definitive.[ @LibyanLiberal LibyanLiberal – Khalifa Hefter captured by the people of Tawergha that entered the Misrata city last night. #Libya #misrata #NTC]
  • Nella giornata del 13 agosto la Nato ha reso noto di aver distrutto dei mezzi militari dell’esercito libico tra cui un tank a Zawiyah; non ha rettificato poi che il tank e gli altri mezzi militari erano stati catturati dai ribelli. I golpisti di Benghasi sono stati investiti quindi da missili Nato che hanno distrutto i mezzi, almeno quattro ribelli sono deceduti e diversi altri sono rimasti gravemente feriti dal “fuoco… amico”.