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Eurasianet
[11.04.2013]        (trad. di V. Zasulich per GilGuySparks)

Un gruppo di parlamentari iraniani ha iniziato la stesura di una proposta di legge sulla riannessione dell’Azerbaijan all’Iran aggiornando i termini e le condizioni di un trattato del 19° secolo che cedette parte della moderna Azerbaijan e la maggior parte dell’Armenia sotto il controllo russo.

Il trattato di Turkmenchay del 1828 pose fine all’ultima guerra tra la Russia e la Persia e spianò la strada a San Pietroburgo per stabilire la sovranità sopra il Caucaso meridionale. (Teheran già aveva abbandonato le sue rivendicazioni nei confronti della Georgia con il Trattato di Gulistan del 1813.)

Turkmanchai_treaty

Ma gli iraniani sostengono ora che ci fosse un dettaglio cruciale nella stesura conclusiva.

Il trattato, dicono, era valido solo per 100 anni e, di conseguenza, prosegue la logica dei legislatori, “ri-annettere” l’Azerbaijan, il vicino di casa settentrionale dell’Iran, è regolare, lo ha riportato l’agenzia governativa di stampa dell’Iran, Fars.

Le città “cedute” all’impero russo sarebbero dovute essere restituite a Teheran come nel caso “dell’accordo anglo-cinese su Hong Kong“,  ha affermato l’agenzia.

I politici a Baku si sono affrettati a ribattere che in realtà è l’Iran che deve consegnare un pezzo del suo territorio all’Azerbaijan – in particolare, le zone del confine nord-occidentale i cui residenti, principalmente di etnia azera, costituiscono circa un quarto della popolazione iraniana di circa 74,8 milioni.

I persiani sono sempre stati sotto la nostra inflenza“, ha affermato Siyavush Novruzov, il Segretario Esecutivo a guida del Partito Yeni dell’Azerbaijan, lo ha riferito l’agenzia di stampa APA.

L’ostilità tra Teheran e Baku è stata di bassa intensità per anni, anche se solitamente mantenuta nel dimenticatoio. Nonostante i tentativi periodici della diplomazia di alto livello, le rivendicazioni dei territori altrui, le rivalità per le risorse energetiche del Mar Caspio e le alleanze con i rispettivi acerrimi nemici (in ordine Israele e Armenia) mantengono i sospetti in costante ebollizione.

Nel mese di marzo, un gruppo di azeri iraniani che sostiene la secessione e la possibile unificazione con l’Azerbaijan si è riunito a Baku, Teheran ha risposto con una nota diplomatica e quindi ha rispolverato il trattato di Turkmenchay.

La sua revisione, tuttavia, non sembra applicabile all’alleata iraniana Armenia, anch’essa menzionata nel trattato di Turkmenchay.

Nel Caucaso meridionale, dove praticamente tutti hanno rivendicazioni territoriali – dichiarate o silenti – contro tutti gli altri, ogni sguardo indietro alla storia può essere un esercizio molto soggettivo e pericoloso.

Sia la Russia che l’Iran si considerano i liberatori del Caucaso, mentre i popoli del Caucaso soprattutto vedono i due come invasori. Finora, nessuno dei paesi interessati ha imparato che tali conflitti è meglio lasciarli al passato.
E’ improbabile che la lotta per il trattato di Turkmenchay provi niente di diverso.

http://www.eurasianet.org/node/66812

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  • Iran Considers “Annexing” Azerbaijan

Eurasianet
[11.04.2013]

A group of Iranian lawmakers has begun drafting a bill on reattaching Azerbaijan to Iran by updating the terms and conditions of a 19th century treaty that ceded part of modern-day Azerbaijan and most of Armenia to Russian control.

The 1828 Turkmenchay Treaty ended the last war between Russia and Persia and paved the way for St. Petersburg to establish suzerainty over the South Caucasus. (Tehran already had given up its claims on Georgia in the 1813 Treaty of Gulistan.)

But the Iranians now argue that there was a critical detail in the fine print.

The treaty, they say, was valid only for 100 years and, therefore, the lawmakers’ logic goes,“re-annexing” Azerbaijan, Iran’s northern next-door neighbor, is in order, Iran’s government-run FARS news agency reported. Cities “lost” to the Russian Empire were supposed to be returned to Tehran just like “the British-Chinese deal over Hong Kong,” the agency claimed.

Politicians in Baku were quick to counter that it is actually Iran that needs to hand over a chunk of its territory to Azerbaijan — specifically, the northwestern border areas whose primarily ethnic Azeri residents make up about a quarter of Iran’s population of roughly 74.8 million.

Iran_Ethnic_Map

“Persians have always been in our bondage,” asserted ruling Yeni Azerbaijan Party Executive Secretary Siyavush Novruzov, APA news agency reported.

The hostility between Tehran and Baku has been on a low simmer for years, though usually kept on the back burner. Despite periodic attempts at top-level diplomacy, claims to each other’s territory, rivalry over Caspian Sea energy resources and alliances with each other’s arch-enemies (Israel and Armenia, respectively) keep the suspicions steadily bubbling.

In March, a group of Azeri Iranians who back secession and possible unification with Azerbaijan gathered in Baku; Tehran responded with a diplomatic note and then dusted off the Turkmenchay Treaty.

Its review, however, does not appear to apply to Iranian ally Armenia, also mentioned in the Turkmenchay Treaty.

In the South Caucasus, where virtually everyone has territorial claims — stated or muted — against everyone else, any look back at history can be a highly subjective and perilous exercise.

Both Russia and Iran consider themselves to be the liberators of the Caucasus, while the Caucasus peoples mostly see the two as invaders. So far, none of the countries concerned has learned that such conflicts are better left in the past. It’s unlikely that the fight over the Turkmenchay Treaty will prove any different.

http://www.eurasianet.org/node/66812

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